TLC: BOOM DEI SERVIZI DI LOCALIZZAZIONE, ATTENZIONE ALLA PRIVACY

Scritto da Spiare.com • Domenica, 1 marzo 2009 • Categoria: Sorveglianza Informatica


Sapere dove sono gli amici con cui si chatta, cercare un locale frequentato da persone con gusti simili, condividere l'itinerario del footing mattutino. E' con questo spirito che si moltiplicano applicazioni come "Google Latitude", "Citysense" o "Nokia Sports Tracker", tutti programmi che, fra serie preoccupazioni legate alla privacy, tracciano la posizione geografica degli individui e spopolano fra i consumatori.

Si tratta di software che forniscono la posizione dei terminali mobili sfruttando le tecnologie di localizzazione satellitari e della telefonia mobile (Gps e A-Gps). Alcuni servizi associati ai navigatori hanno funzioni molto pratiche, come quelle di segnalare un ingorgo o il distributore di benzina più vicino. Altri offrono essenzialmente opportunità di svago. "Citysense", di Sense Networks, per esempio tiene traccia degli spostamenti dell'utente e che classifica in distinte 'tribu'' con gusti affini, per cui anche chi si trova in una città che non conosce può vedere in che posti si concentra chi ha le sue stesse passioni. In questo caso è rigorosamente esclusa l'identificazione personale.

Al contrario, "Google Latitude" si basa proprio sulla possibilità di localizzare singoli individui, amici e conoscenti, con nome e cognome. C'é poi "Sports Tracker" di Nokia che registra il "diario di allenamento" dell'utente con la possibilità di condividere online i dati su località, distanza percorsa e tempo impiegato nel jogging o in altre attività sportive. Questo tipo di applicazioni non si trovano preinstallate sugli smartphone, i 'cellulari intelligenti', ma devono essere scaricate volontariamente. I difensori della privacy pensano però che ciò non sia abbastanza per evitare spiacevoli incontri e attività di stalking. Soprattutto se i servizi si fondono col mondo di social network, come Facebook.

Secondo Privacy International sono "pericolose" le applicazioni come "Latitude", perché potenzialmente sono "un ottimo regalo per molestatori, impiegati spioni, partner gelosi e amici ossessivi". Google ha ribadito che sono gli utenti a variare lo status della loro visibilità, avendo addirittura facoltà di dare indicazioni sbagliate sulla propria ubicazione. Ci sono poi preoccupazioni specifiche legate al mondo commerciale. I servizi basati sulla geolocalizzazione possono consegnare infatti alle aziende un'enorme mole di dati personali sulle abitudini di potenziali clienti, esponendoli a pubblicità che potrebbero non essere gradite e sicuramente invasive della privacy.

Fonte Ansa

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  1. Ho letto di un programma a pagamento fornito da vari operatori di telefonia, si chiama Ultimate Partner Locator 2009 . Non si sbaglia quasi mai attraverso vari test ha trovato un unica posizione errata su mille. UPL2009 comunica direttamente con la rete del satellite brevettato, non si serve di software o hardware supplementari. Sembra che di fronte a questo tipo di intercettazione l'utente ignaro non sia in caso di rendersi invisibile. Come la mettiamo con la tanto decantata legge sulla privacy.
  2. Ultimate Partner Locator è una bufala...
    Esistono 2 modi per tracciare un telefonino, senza installare software o modificarne il firmware.
    Il primo è la localizzazione tramite GPS o altro sistema di posizionamento satellitare. Ovvero, il terminale mobile (cellulare) riceve le coordinate GPS e le usa, inviandole sulla rete cellulare, per indicare la sua posizione. Utile per mantenere sotto costante controllo mezzi e persone sensibili, cioè dei quali bisogna sapere sempre dove sono (VIP, forze di polizia, scorte e mezzi per trasporto valori).
    Il secondo metodo è la triangolazione usando le celle della rete cellulare (quindi niente GPS). Il sistema impiega un parametro della rete GSM che indica la potenza che deve emettere un portatile in relazione alla sua distanza dall'antenna della cella (BTS). Quindi si conosce la distanza dalla cella dell'utente mobile. Se poi guardate i sistemi d'antenna GSM vi accorgerete che sono disposti con pannelli radianti posti a 120 gradi l'uno rispetto all'altro. Sapendo il livello del segnale in arrivo in relazione ad ogni pannello si può desumere con sufficiente approsimazione la direzione e la distanza del terminale mobile (cellulare), visto che ogni antenna ha un lobo di radiazione specifico. Per lobo di radiazione si intende una mappa della sensibilità e direzionalità dell'antenna. Questo sistema si usa per conoscere in tempo reale la posizione di coloro che chiamando in stato di emergenza (incidenti, malori, aggressioni o rapine) non possono nel contempo (per impossibilità fisica o mentale) fornire la loro posizione. Che io sappia è in funzione da tempo, ma ne viene celata la messa in opera per OVVIE ragioni di privacy.
    Saluti.

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