Tra Bin Laden e il web matrimonio di lunga data

Scritto da Spiare.com • Domenica, 18 gennaio 2009 • Categoria: Controspionaggio


L'uso dei siti internet pedofili da parte dei terroristi islamici, denunciato dal controspionaggio britannico, e' solo l'ultima frontiera del jihad elettronico. Quello tra la rete di al-Qaeda e il web e' un matrimonio che parte da lontano, o almeno dagli albori della guerra globale contro il terrorismo islamico. Questo perche', per vincere la lotta contro l'Occidente, sin dal 2002 gli uomini di Osama Bin Laden hanno capito che il fronte mediatico ed informativo era altrettanto importante quanto quello del Jihad sul campo di battaglia. Tutto inizia in quel periodo, pochi mesi dopo l'invasione americana dell'Afghanistan, quando nasce il primo sito internet ufficiale dell'organizzazione terroristica denominato 'Jehad.net'. Il primo comunicato diffuso da questo sito e' stato pubblicato nel settembre del 2002 per smentire la notizia, diffusa dalle autorita' americane, dell'arresto in Pakistan di Ramzi Bin Shibah, ritenuto uno dei complici degli attentati dell'11 settembre del 2001. Questo sito pero' veniva facilmente oscurato dagli hacker o dalle autorita' che vigilano sul web, e per questo nel 2004 la strategia e' cambiata ed ha puntato sui forum. Il primo e' stato il forum degli Ansar, al quale ne sono seguiti molti altri. Si tratta di siti nei quali gli utenti possono registrarsi e comunicare tra loro, divulgando propaganda jihadista, video ed altri documenti.

Anche i forum sono stati piu' volte oscurati, ma quello che e' durato piu' a lungo diventando il piu' importante e' il forum di al-Hesbah. Nato nel 2005 e' stato chiuso definitivamente solo pochi mesi fa ed ospitava una sezione dedicata ai comunicati delle varie cellule di al-Qaeda nei quali i membri del forum avevano il diritto di sola lettura. In questo modo, potendo pubblicare documenti solo i responsabili dei vari gruppi armati, era possibile verificare l'autenticita' dei messaggi. Proprio in quel periodo erano frequenti in Iraq i rapimenti dei cittadini occidentali, come ad esempio quello dell'italiana Giuliana Sgrena, e nel corso delle trattative in questi forum era facile trovare falsi comunicati nei quali si annunciava la morte dell'ostaggio diffusi solo per fare pressione sulle autorita' occidentali impegnate ad ottenerne il rilascio. Proprio in quel periodo, grazie al web, al-Qaeda riesce a fare un altro salto di qualita' nel settore della propaganda dando vita alla casa di produzione al-Sahab. Si tratta di una sigla dietro la quale si muovono alcuni terroristi, operanti tra il Pakistan e l'Afghanistan, che girano e montano tutti i filmati di propaganda del gruppo. Sono loro che realizzano i video messaggi di Osama Bin Laden e al-Zawahiri. In realta' lo facevano anche prima del 2005 ma avevano grosse difficolta' nella distribuzione di questi video, dovendo di nascosto recapitarli a mano nella redazione di Islamabad di al-Jazeera che provvedeva poi a trasmetterli. Da quel momento invece, tramite questi forum, vengono veicolati tutti i videomessaggi piu' importanti che saranno disponibili sia per gli internauti islamici che per i media internazionali.

In questo periodo nasce anche un altro strumento fortemente usato dai simpatizzanti di al-Qaeda per comunicare tra loro, che e' quello della video chat. Particolarmente usato e' il programma denominato 'Paltalk', che si puo' scaricare in internet e che, nella sezione araba, contiene anche una stanza frequentata dai seguaci di Bin Laden nel mondo. Attraverso il Paltalk e' possibile ascoltare lezioni di Imam salafiti, sentire audio messaggi prima che finiscano sui forum, o addirittura parlare con i capi di al-Qaeda. Lo scorso 22 dicembre, infatti, uno dei dirigenti dei 'giovani mujahidin' somali, Abu Abdel Rahman, ha parlato indiretta con alcune decine di jihadisti sparsi per il mondo attraverso questa chat.

Ha annunciato che gli uomini di al-Qaeda nel paese africano hanno gia' conquistato quasi tutto il sud rispondendo a domande rivolte in diretta dagli altri utenti in lingua araba e somala. Seppur con tempi molto piu' lenti, tra il gennaio e il febbraio dello scorso anno, la strategia di interagire con i simpatizzanti di al-Qaeda attraverso il web era stata inaugurata da Ayman al-Zawahiri che per circa un mese ha raccolto piu' di 900 domande attraverso i forum jihadisti piu' importanti. Le risposte sono arrivate a fine febbraio attraverso un video di al-Sahab della duara di quasi due ore. Laddove i terroristi di al-Qaeda hanno problemi e' invece nel riuscire a comunicare tra loro, in modo segreto, attraverso internet.

All'inizio i forum avevano anche questa missione ma si sono dimostrati molto vulnerabili. Successivamente al-Qaeda ha usato la tattica di diffondere file crittografati, ma il sistema migliore ed ancora in vigore sembra che sia quello di usare i siti internet pornografici o di pedofili. Non a caso ancora oggi e' possibile intercettare in alcuni forum islamici link per scaricare file crittografati che rimandano proprio a questo genere di siti.

Fonte Adnkronos

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