Putin e il crollo del Muro «Difesi il Kgb con le armi»

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 9 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio

Mentre il Muro cadeva e la vita dei tedeschi dell'Est cambiava per sempre, Vladimir Putin era occupato notte e giorno a distruggere dossier, a cancellare le tracce di tutte le comunicazioni, a bruciare documenti nella sede del Kgb di Dresda.

«Avevamo talmente tanta roba da mettere nel fuoco che a un certo punto la stufa scoppiò», ha raccontato lui stesso in una lunga intervista che il canale televisivo Ntv manderà in onda questa sera. Poi, dopo l'assalto agli uffici locali della Stasi, venne il turno della sede del Kgb.

Una folla enorme si assiepò davanti alla palazzina che ospitava i sovietici e si fermò solo perché lo stesso primo ministro russo, allora giovane colonnello del servizi segreti, uscì fuori e minacciò di usare le armi.

La vita dorata di Vladimir Putin, numero due del Kgb nella città della Ddr a sud di Berlino, pagato parte in dollari e parte in marchi, stava per finire. Vladimir e Lyudmila sarebbero presto ritornati a San Pietroburgo, dove lui, senza soldi e senza futuro, pensò pure di mettersi a fare il tassista.


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II Guerra mondiale, carte spionaggio Urss contro Polonia

Scritto da Spiare.com • Martedì, 1 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Storia dello Spionaggio

Polpetta avvelenata del controspionaggio russo contro la Polonia, in coincidenza con l'intervento del premier Vladimir Putin al 70/o anniversario dell'inizio della seconda guerra mondiale, commemorato vicino a Danzica.

Un alto ufficiale dei servizi segreti all'estero (Svr) ha reso pubblici per la prima volta numerosi documenti d'archivio desecretati sulla politica estera di Varsavia negli anni Trenta, dai quali emergerebbe che la Polonia aveva sottovalutato la minaccia nazista.

Secondo tali documenti, ha spiegato in una conferenza stampa a Mosca il generale Lev Sotskov che li ha raccolti in un volume di 400 pagine - "I segreti della politica polacca. 1935-1945" -, i dirigenti polacchi dell'epoca, dopo aver firmato un patto di non aggressione con la Germania nel 1934, fecero invece il possibile per isolare l'Urss.

Anzi, a suo avviso tentarono anche di attizzare rivolte tra i nazionalisti, in particolare in Caucaso e in Ucraina, per dissolvere l'Unione Sovietica. Dichiarazioni che hanno suscitato una vivace reazione dei giornalisti polacchi presenti, alcuni dei quali hanno messo in dubbio anche l'autenticità dei documenti.


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