Sarebbero decine gli estremisti europei operativi in Pakistan

Scritto da Flash News 100spiare • Lunedì, 4 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti
ISI: Si potrebbero addestrare per compiere attentati in Europa


I servizi di intelligence pachistani e occidentali hanno avvertito che decine di estremisti islamici con cittadinanza europea si starebbero addestrando nella regione tribale nel nord ovest del Pakistan per compiere attentati nelle capitali europee. Un agente dell'Inter-Services Intelligence (ISI), i servizi segreti pachistani, ha detto all'Associated Press che ci sarebbero "decine" di persone con passaporti europei, molti dei quali di origine pachistana, nelle regioni situate al confine con l'Afghanistan.


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Terrorismo/ Usa e Gb avvertono: minaccia più grave

Scritto da Flash News 100spiare • Lunedì, 4 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Controspionaggio

Dipartimento di Stato americano diffonde travel alert

Roma, 4 ott. - Stati uniti e Gran Bretagna avvertono sui maggiori rischi di attentati terroristici in Francia e Germania, che tuttavia non hanno innalzato il proprio livello di allerta nonostante il 'travel alert' diffuso dal Dipartimento di Stato americano. Come già preannunciato, l'Amministrazione Obama ha infatti diffuso un "travel alert", che costituisce tuttavia un avviso meno stringente del formale "travel warning", che potrebbe avere implicazioni molto più gravi per il turismo: di fatto non si chiede ai cittadini statunitensi di tenersi lontani dai luoghi pubblici, ma solo di prendere precauzioni.


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Terrorismo/ Osama bin Laden dietro complotti attentati in Europa

Scritto da Flash News 100spiare • Venerdì, 1 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio
Lo sostiene una radio americana, che cita intelligence



Washington, 1 ott. - Osama bin Laden è coinvolto in progetti di attentati in Francia, in Germania e in Regno Unito che potrebbero anche riguardare gli Stati Uniti. Lo ha riportato la radio americana Npr.




Molti mesi fa, il leader di al Qaida ha inviato una direttiva ai suoi sostenitori dove indica di auspicare attentati nello stile di quelli compiuti a Mumbai (India) in almeno tre nazioni europee: Francia, Germania e Regno Unito. Npr (National Public Radio) ha citato fonti dei servizi segreti e persone vicine al dossier.


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Terrorismo/ Cresce minaccia attacchi,Svezia alza livello allarme

Scritto da Flash News 100spiare • Venerdì, 1 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Notizie
Dal secondo al terzo livello in una scala di cinque punti



Stoccolma, 1 ott. - I responsabili della sicurezza hanno alzato l'allerta terrorismo in Svezia, a causa di una accresciuta "minaccia di attentati terroristici contro" la nazione.




La polizia ha spiegato che l'allerta è salita dal livello due al livello tre in una scala di cinque punti, anche se non si ritiene che "la minaccia sia immediata".




La valutazione, basata sulle informazioni raccolte da vari dipartimenti di sicurezza, ha evidenziato che si è verificato un cambiamento di "attività all'interno di alcuni ambienti in Svezia", che starebbero prendendo di mira il Paese scandinavo.


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Il cremlino segue Obama

Scritto da Spiare.com • Sabato, 31 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

Lo scambio di spie effettuato la scorsa settimana non è degno di essere discusso. Anche se la storia è senza dubbio adatta a ispirare una fiction televisiva, essa è priva di qualsiasi contenuto appena profondo. Ma la calma riservatezza che la leadership russa ha mantenuto durante tutta la vicenda potrebbe indicare un mutamento sostanziale nella politica estera della Russia.

Durante la sua visita a Mosca, un anno fa, il Presidente americano Barack Obama annunciò quella che sarebbe essenzialmente stata la nuova politica verso la Russia. Dopo aver ascoltato il suo discorso alla New Economic School, l'élite russa, abituata a vedere il mondo in termini di bianco e nero, è rimasta spiazzata.


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Terrorismo, troppe segnalazioni sulle possibili minacce: così va in tilt l'intelligence Usa

Scritto da Spiare.com • Martedì, 29 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intelligence

Si chiama TIDE (Terrorist Identities Datamart Environment) ed è la banca dati che dovrebbe raccogliere tutte le informazioni a disposizione del National Counterterrorism Center americano: ogni notte, alle 23, le informazioni selezionate in tutto il mondo dalle fonti dell'intelligence americano 'caricano' nuovi dati sulle possibili minacce alla sicurezza degli Usa e dell'Occidente.

Fra queste, qualche settimana fa, c'era anche la segnalazione fornita dal padre di Umar Farouk Abdulmutallab, preoccupato che il figlio potesse diventare strumento di reti terroristiche: ma il suo allarme circostanziato è andato perduto nel mare di informazioni arrivate al TIDE, evidenziando una delle gravi carenze dell'intelligence moderna, ovvero l'analisi - più che la raccolta - dei dati a disposizione.Le segnalazioni immagazzinate nel TIDE, infatti, vengono girate a un altro database, il TSDB (Terrorist Screening Database), gestito dall'Fbi, dove ogni mattina un team esamina e 'nomina' una serie di persone 'a rischio', selezionate in base alla loro pericolosità.

Ogni nominativo viene quindi inserito in una diversa lista, 'no-fly', 'selectee' oppure i 'no visa', ovvero le persone cui non dovrebbe essere fornito un visto di ingresso negli Usa. Abdulmutallab era in questo elenco eppure sul suo passaporto era stampato un regolare permesso di ingresso (emesso un anno prima) e il sistema APIS (Advanced Passenger Information System) non ha segnalato nessun allarme al momento del suo imbarco sul volo Northwest 253 per Detroit.


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L'ABC del ddl intercettazioni

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 10 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni

Intercettazioni solo in caso di “evidenti indizi di colpevolezza” e se “assolutamente indispensabili”, archivio “riservato” per custodire telefonate e verbali e processi in radio e in televisione solo se c’è l’assenso delle parti. Bisognerà che si adeguino, anche, pubblici ministeri e giudici, specie se con il vizio di “parlare troppo”.

La toga, infatti, che rilascia “pubblicamente dichiarazioni” sul procedimento affidatogli, prevede il maxiemendamento sostitutivo del disegno di legge sulle intercettazioni, su cui la Camera sta votando la fiducia, ha l’obbligo di astenersi dal proseguire il giudizio.

E sarà sostituto se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d’ufficio. Carcere per i giornalisti e stop alla pubblicazione di nomi o immagini di magistrati impegnati in procedimenti e processi penali loro affidati.

Unica eccezione per l’immagine, specie, quando, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, la rappresentazione dell’avvenimento non possa essere separata dall’immagine del giudice.

Tra le novità in arrivo, che, comunque, si applicheranno ai nuovi procedimenti, stabilito che potranno essere intercettati tutti i reati con pene superiori ai 5 anni, compresi quelli contro la pubblica amministrazione. Le cosiddette “cimici”, poi, andranno utilizzate solo per spiare luoghi dove si sta svolgendo un’attività criminosa e, ma con alcune eccezioni, le intercettazioni non potranno, essere usate in procedimenti diversi da quelli nelle quali sono state disposte. Nelle indagini di mafia e terrorismo, l’intercettazione scatta se sussistono “sufficienti indizi di reato”.


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Meno soldi contro il terrorismo ma guai a chi tocca le spie telefoniche

Scritto da Spiare.com • Domenica, 14 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni
Il Viminale è costretto a tagliare i  fondi per pagare gli straordinari ai poliziotti che si occupano di lotta al terrorismo e presto anche di quella alla mafia. Ma nessun magistrato di quanti  hanno elevato alti lai per le paventate restrizioni all’uso delle intercettazioni telefoniche stavolta ha niente da dire.

Magari anche il ministro della Giustizia, Alfano avrebbe dovuto fare così per limitare i costi del grande orecchio. Senza dare nell’occhio e senza un inutile battage politico che poi ha portato più effetti collaterali di rigetto  che altro.

Comunque se non fossimo in Italia la notizia avrebbe dell’incredibile: lo scorso 1 giugno, con una circolare amministrativa del Viminale, comunicata solo verbalmente ai dirigenti dei sindacati di polizia, è stato dato l’annuncio del taglio, a partire già dal mese in corso, del 40% degli emolumenti straordinari che vengono pagati a quegli agenti che si occupano della lotta al terrorismo. Cioè non coloro che oziano dietro le scrivanie ma proprio quelli che non conoscono orari.

Se devi pedinare un terrorista islamico, o anche un brigatista nostrano, magari sei costretto a farlo 24 al giorno per 365 giorni l’anno. Finchè non trovi i capi, i covi, le armi. Dal primo giugno si potrà farlo solo per la metà del tempo in più dell’orario del lavoro.

Poi gli agenti saranno costretti a pagarsi l’indagine di tasca propria.

Non  basta: è di prossima emanazione una analoga riservatissima circolare che verrà comunicata sempre ai sindacati e che stavolta riguarderà il personale che si occupa di contrastare la criminalità organizzata.

Insomma nel Bel Paese da una parte insorge tutta la magistratura associata, con contorno di Grillo, Di Pietro e Veltroni, se qualcuno osa mettere in dubbio che spendere soldi per intercettare le telefonate delle vallette che si concedono in cambio di un programma in Rai possa essere uno spreco di denaro pubblico. Dall’altra quando si tratta di fare passare provvedimenti che potrebbero avere un impatto devastante per la sicurezza degli italiani, quella vera non quella gonfiata ad arte su certi giornali sotto elezioni, allora nessuno dice niente.

E bastano un paio di circolari ministeriali emanate alla chetichella per combinare un disastro.

Non a caso il Coisp, il sindacato di polizia che per primo ha denunciato la cosa, parla di “poliziotti traditi e abbandonati”. Nel comunicato passato l’altro ieri alle agenzie di stampa ma da esse bellamente ignorato e da nessuno messo in relazione alla stucchevole polemica sulla utilità del sistema di intercettazioni telefoniche e ambientali, costi compresi, così come attualmente strutturato, si afferma tra l’altro che “tutte le attività informative e di lotta all’eversione, subiranno una brusca battuta di arresto su tutto il territorio nazionale, grazie a questo inspiegabile provvedimento”.


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TERRORISMO: RAFFORZATI CONTROLLI A NATALE, ANCHE IN VATICANO

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 5 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Controspionaggio
Un rafforzamento dei controlli sul territorio, con le forze di polizia che devono essere "ben visibili" non solo nei luoghi di culto o nelle zone più turistiche delle grandi città, ma anche nei centri commerciali, particolarmente affollati a Natale. E un monitoraggio costante e continuo di internet e di tutti quei luoghi frequentati abitualmente dagli islamici, primi tra tutti money transfer e phone center.

Perché, come ha ripetuto anche il capo della polizia Antonio Manganelli, "non c'é nessun segnale d'allarme" ma, vista la situazione internazionale creatasi dopo gli attentati a Mumbai, "non bisogna abbassare la guardia". Le indicazioni sono contenute nella circolare di sette pagine che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha inviato a prefetti e questori di tutta Italia in vista delle festività natalizie; disposizioni generali e specifiche sia per quanto concerne la prevenzione di atti terroristici sia per l'ordine pubblico (attraverso il contrasto agli ambulanti e alla vendita di fuochi artificiali illegali).


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