Olanda, quello spione del WiFi
Scritto da Spiare.com • Sabato, 30 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica
La notizia non piacerà ai turisti in partenza per i Paesi Bassi: gli hotel che offrono il servizio WiFi dovranno registrarsi come Internet provider. L'Autorità per le Telecomunicazioni olandese (OPTA), dando seguito a un "non precisato reclamo" ha, infatti, deciso di seguire le regole restrittive della Data Retention europea, obbligando gli alberghi che intendono fornire connesioni wireless a registrarsi come provider.
Cynthia Heijne, membro di OPTA, precisa che la legge che regola le telecomunicazioni nel paese obbliga tutti i provider pubblici a registrarsi per motivi di sicurezza e antiterrorismo.
La Commissione Europea non ha espresso pareri sulla nuova legge olandese, che, però, ha sollevato dubbi e preoccupazioni sulla possibilità che anche gli alberghi più piccoli riescano ad adeguarsi alle regole restrittive della Direttiva sulla Data Retention.

L’ultima volta lo hanno visto camminare a Tartus, una città di soldati sulle coste della Siria. Quella era la fine di luglio. Dieci giorni dopo, il corpo di Yuri Ivanov, un generale dei Servizi russi, è spuntato sulla di spiaggia di Cevlik, in Turchia. Per il Cremlino si tratta di un incidente accaduto durante una vacanza, ma la versione convince pochi analisti.
Il sorriso di chi la sa lunga, la voglia di raccontare pubblicamente, ora che ha patteggiato la pena, quello che ha detto a porte chiuse alla giudice di Milano Mariolina Panasiti, e molto di più. Fabio Ghioni, ex responsabile del “tiger team” della security Telecom, accusa Marco Tronchetti Provera. Chiede al suo ex capo, Giuliano Tavaroli, di dire la verità anche ai giudici e non solo ai giornali. Ritiene che la Procura di Milano avesse gli elementi per indagare l’ex presidente di Telecom a causa dei dossier illegali e degli attacchi informatici contro Rcs, TelecomBrasile, l’Authority. Ghioni il 28 maggio ha patteggiato 3 anni e 4 mesi di pena per associazione a delinquere in concorso con Tavaroli e altri imputati, finalizzata alla corruzione e all’accesso abusivo di sistema informatico o telematico. Caduta per tutti l’accusa di appropriazione indebita. Segno che per la giudice Panasiti hanno agito illegalmente nell’interesse dei vertici della società.
Un 35enne di Clusone è stato sorpreso dalla videosorveglianza del centro commerciale di Seriate (Bergamo) mentre spiava sotto le gonne delle signore. L'uomo si avvicinava alla "vittima" con il cestino della spesa sul quale aveva installato una telecamera e riprendeva. Il suo metodo, tuttavia, era già più che collaudato: già altre tre persone prima di lui lo avevano utilizzato.
E' proprio una storiaccia nera come il carbone, quella che vedrebbe l'onorevole Alessandra Mussolini del Pdl e Roberto Fiore leader di Forza Nuova protagonisti di un video a luci rosse.
A Palazzo Marino le voci girano veloci. E - dopo il ritrovamento della cimice nell'ufficio del direttore generale - i rumors sono davvero velenosi.
CHI È LO SPIONE? La domanda, inquietante, rimbalza nei corridoi di Palazzo Marino. Chi è che aveva interesse a spiare il direttore generale del Comune, Giuseppe Sala, uno dei collaboratori più stretti del sindaco Letizia Moratti?
Passare dall'altra parte è un attimo. Basta sapere tutto di tutti. George Bush padre per esempio, che ha dato il suo nome all'Agenzia, non ci ha messo molto ad arrivare fin lassù.
Pausa caffè, scendete al piano di sotto per rilassarvi cinque minuti distraendovi dal lavoro.







