Occhio alla carta di credito. Saremo sempre più spiati
Scritto da Spiare.com • Giovedì, 3 gennaio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica
L’anno appena iniziato porta poche buone e molte cattive notizie per i contribuenti italiani. Com’è noto, secondo le previsioni dell’esecutivo la pressione fiscale passerà dal 44,7% del 2012 al 45,3%. Ecco, di seguito, le novità introdotte dal governo Monti, partendo dalla manovra “salva-Italia” di fine 2011 per finire con la legge di stabilità recentemente approvata. Un primo gruppo di misure interessa le imprese, il secondo chiama in causa anche le famiglie e i singoli cittadini.Per le imprese
Credito d’imposta digitale - È pari al 25% dei costi sostenuti nel 2013, nel 2014 e nel 2015 e beneficerà le imprese che sviluppano piattaforme telematiche per la distribuzione, la vendita e il noleggio di opere dell’ingegno digitali.
Auto aziendali - Dal periodo d’imposta 2013 i costi delle auto aziendali per imprese e professionisti possono essere dedotti al 20% e non più al 40%, a meno che non si applichi il regime dei minimi (sconto fiscale del 50%). La stretta non riguarderà i taxi o i veicoli utilizzati da imprese di noleggio, leasing o autoscuole.
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Sofisticati software e hardware mettono in serio pericolo la nostra riservatezza. Gli Stati Uniti sono all'avanguardia in questo campo. Ma anche in Italia...
L’accanimento giudiziario contro il premier? Più che di feeling, è questione di cifre. Già, perché il feeling alla rovescia che fa sì che Silvio Berlusconi, suo malgrado, sia il «bersaglio» preferito di alcune procure d’assalto come Milano,viene svelato anche dai numeri: perché proprio Milano, il pool di punta della corazzata anti-Cavaliere delle toghe, è da anni al top delle classifiche per quanto riguarda il numero di intercettazioni, telefoniche e ambientali. Nel 2007 ne ha fatte 17.357, più del doppio di Roma, che si è fermata a 8.544, persino più di Palermo, che pure contro il Cav s’impegna mica poco.
Per scoprire sospette infedeltà coniugali, spionaggi industriali, o semplicemente per il puro desiderio di sapere gli affari altrui, sono in vendita online (a volte anche gratis), un’ampia gamma di software o strumenti per far diventare il vostro telefonino il principale nemico della vostra privacy. Questi strumenti, più o meno legali, generalmente sono destinati a professionisti come investigatori privati o forze dell’ordine, ma spesso, non è affatto complicato acquistarli a prezzi accessibili anche da parte di un privato, e ovviamente nel più assoluto anonimato. Per cadere nella trappola delle intercettazioni, può bastare ricevere in regalo un telefonino, o lasciare incustodito il vostro stesso cellulare per alcuni minuti, giusto il tempo di installare rapidamente un software che permetterà al vostro nemico di ascoltare ogni vostra conversazione, ovunque voi siate, in ogni momento, opzionalmente anche localizzandovi attraverso le coordinate gps e leggendo i vostri sms, il tutto ovviamente in barba al Codice Penale e alla Legge sulla Privacy.
La recente recrudescenza di lotte sociali nell'occidente ha portato ad un'acutizzazione in senso repressivo dell'operato delle forze di polizia.
«Così non può essere in un paese civile. Non è vera democrazia, non è tutelata la libertà di parola. Non lo tolleriamo più». Così Silvio Berlusconi sulle intercettazioni, parlando all’assemblea della Confcommercio. «Ditemi se è possibile essere spiati in questo modo».
Politici spiati e minacciati dai servizi segreti? L’interrogativo tiene banco in queste ore nei palazzi della politica romana, e presto sarà al centro dell’attenzione della procura di Reggio Calabria dov’è pendente un’inchiesta che ha come parte lesa il parlamentare del Pdl, Italo Bocchino, uno dei parlamentari che sarebbero stati minacciati e pedinati.
Il social network, Facebook, cambia ancora le regole. A rischio privacy anche gli indirizzi di posta. Finora quantomeno chiedevano il permesso per usare i nostri dati. D’ora in avanti non sarà più così.
Io mi domando e dico, anzi scrivo: ma perché nessuno mi intercetta? Che razza di democrazia moderna è questa? E siamo ancora qui a chiederci se le intercettazioni siano di destra o di sinistra, il male o il bene, liberali o totalitarie? 







