Il finto operatore Microsoft che ti vuole “spiare”
Scritto da Spiare.com • Lunedì, 4 febbraio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio
Al truffatore di professione, che ti vuole “spiare” tutto si può dire, tranne che manchi d’inventiva. Lo dimostra la telefonata ricevuta questa mattina da una lettrice che racconta: “Suona il telefono, rispondo. Dall’altra parte sento la voce di un uomo che parla un inglese con un forte accento…direi indiano”. L’uomo al telefono si annuncia in qualità di tecnico Microsoft: “Ci risulta che il suo computer abbia dei problemi che dobbiamo risolvere”, spiega alla nostra lettrice che resta interdetta e chiede di richiamare quando in casa ci fosse stato anche il marito. Quello che l’operatore non sa è che la nostra lettrice è sposata con un IT manager, insomma, una persona che con l’informatica ci vive, e che, una volta sentita la storia, subito sente odore di truffa.
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C’era una volta una favola tech europea. Un piccolo software nato in Estonia, e per una volta non nella Silicon Valley, nel 2003. Un software che nel giro di poco tempo ha rivoluzionato le comunicazioni mondiali, scardinando le rendite di posizione dei vecchi operatori telefonici. E permettendo alle persone di chiamarsi a costo zero o quasi da una parte all’altra del mondo.
A tutti sarà venuta la tentazione di smascherare i più assidui frequentatori del proprio profilo su Facebook. E uno degli stratagemmi è sfruttare l’opera dei sofisticati algoritmi del social network. Non è una scienza esatta ma c’è chi dice che funzioni.
Today News ci parla della possibilità, da parte dei cyber-criminali, di spiare le attività di famiglia grazie alla webcam dei computer collegati in rete, a casa nostra. Una specie di Grande Fratello involontario che potrebbe mettere in pericolo la sicurezza delle famiglie.
Un marito geloso è capace di tutto. Anche di assoldare un detective privato e incaricarlo di seguire la consorte quando esce la sera, per tentare di scoprire così quali sono le sue frequentazioni. Ma il pedinamento può finire male se i pedinati si accorgono del… terzo incomodo. E’ quello che è successo una notte del luglio del 2006. Quando l’investigatore era dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Correggio e un giovane, oggi 33enne, è finito a processo con l’accusa di rapina. Erano circa le 3 di notte quando l’uomo scese di casa per intrattenersi in auto con la donna sposata, che dopo una serata in discoteca aveva pensato di passarlo a trovare. Improvvisamente, nel buio dell’adiacente parco pubblico avevano visto una piccola luce rossa: la telecamera di qualcuno che stava riprendendo quell’incontro intimo, con gli infrarossi.
Non che la concorrenza faccia meglio, ma da Nokia davvero non ce lo si aspettava. Il ricercatore di sicurezza Gaurang Pandrya aveva postato un articolo sul suo blog alla fine di dicembre sul comportamento alquanto strano del suo Nokia Asha 302. Il ragazzo aveva notato che il traffico di navigazione web, attraverso il browser proprietario di Nokia (conosciuto come Xpress) e Opera Mini, veniva deviato altrove prima di raggiungere direttamente il server richiesto. Mentre navigava su qualsiasi sito, Gaurang aveva rilevato che il nome dell’host della pagina visualizzata nel browser non era assimilabile all’host vero e proprio, ma rimandava a server della Nokia che facevano da “filtro” nel traffico dei dati. Con molto stupore il ricercatore aveva scoperto che, oltre a controllare la navigazione web, Nokia prendeva in considerazione anche altri dati dell’utente tra cui la posta elettronica e i messaggi su Twitter, app che utilizzano lo stesso browser Nokia.
OpenPuff è uno strumento professionale di steganografia. La steganografia è una tecnica che si prefigge di nascondere la comunicazione tra due interlocutori. Spesso confusa con la crittografia, anche se in realtà esiste una differenza ben precisa tra i due concetti: lo scopo della crittografia è quello di nascondere il contenuto di un file o di un messaggio, mentre la steganografia si prefigge di nasconderne l’esistenza.
Una trama complessa. Non sappiamo esattamente chi abbia elaborato la strategia complessiva e i dettagli delle diverse operazioni, ma ne conosciamo alcuni passaggi. Basta guardarsi attorno. Come far implodere il regime di Assad senza farsi coinvolgere in un conflitto aperto e senza cavalcare opposizioni interne più pericolose dello stesso vecchio despota? Lettura atlantica e Statunitense, a quanto ci dicono le nostre fonti. Con la responsabilità di un bel po' di vittime tra la popolazione di quello sfortunato paese. Ma quando mai le vittime civili entrano nelle contabilità delle guerre? Operazione Doha. Su pressione di Stati Uniti e Qatar e con la partecipazione attiva di Francia, Germania, Italia, Turchia e Gran Bretagna, dal 4 all'11 novembre sono stati riuniti a Doha oltre 400 delegati della dissidenza siriana.
La maggior parte delle applicazioni che solitamente usiamo con il nostro telefonino sono progettate per spiare le persone e trasmettono informazioni personali a diverse compagnie.In base a un'indagine del The Wall Street Journal, 56 delle 101 applicazioni più popolari mentre vengono usate inviano senza il consenso degli utenti informazioni ad aziende pubblicitarie. Sono incluse anche le applicazioni per dispositivi Apple (iPhone, iPad, ...) e Android.







