I Servizi Segreti gridano al “pericolo” ma nessuno sembra ascoltarli…

Scritto da Spiare.com • Sabato, 2 marzo 2013 • Commenti 0 • Categoria: Intelligence

Dovrebbe mettere in allarme la relazione dei Servizi Segreti italiani consegnata al Parlamento nei giorni scorsi: si parla, senza perifrasi, di “estesa e multiforme” minaccia anarco-insurrezionalista e di “azione aggressiva di gruppi esteri” tendente ad acquisire “patrimoni industriali, tecnologici e scientifici nazionali”, nonché “marchi storici del made in Italy” a seguito del perdurare della crisi economica nazionale. Un allarme dei servizi segreti che sta passando quasi inosservato nell’attuale momento nel quale l’attenzione generale è puntata principalmente sulle vicissitudini elettorali e alle prospettive nebulose della costruzione del nuovo Governo del Paese. C’è da chiedersi come sia possibile che governanti in uscita, politici vecchi e nuovi (Grillo in testa!) si mostrino così indifferenti alla pesante relazione dei Servizi Segreti sottoposta all’esame di chi dovrebbe avere a cuore – no stop – la sicurezza della collettività, preferendo invece scambiarsi insulti che non commuovono nessuno. Un interrogativo che, probabilmente, resterà senza risposta, una “vox clamantis in deserto” mentre la Casa-Italia bruci


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Servizi segreti: allarme tensioni sociali possibili attentati

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 28 febbraio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Attualità

Servizi segreti: la minaccia anarco-insurrezionalista rimane «estesa e multiforme», in grado di tradursi in una «gamma di interventi» che può comprendere anche «attentati spettacolari»: lo scrivono i servizi segreti nella Relazione annuale consegnata al Parlamento. Per i servizi segreti italiani è rischio innalzamento tensioni sociali. Se la situazione economica non dovesse migliorare, scrivono i Servizi Segreti, c’è il rischio concreto di un «innalzamento delle tensioni sociali» e un’intensificazione delle contestazioni a «esponenti di governo, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacali». Il «massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali», affermano gli 007, ha contribuito a contenere le tensioni che sono andare accumulandosi in diversi ambiti, dalla protesta degli autotrasportatori in Sicilia alla campagna contro Equitalia, dalla Tav alla scuola.


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Servizi segreti, droga e amicizie La scalata al potere di Nangano

Scritto da Spiare.com • Martedì, 19 febbraio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

La notizia era stata raccolta dai servizi segreti. Francesco Nangano era in rotta con i vertici del clan di Brancaccio. Adesso gli investigatori sono al lavoro per scoprire se si sia trattato di una macabra coincidenza oppure se la sua condanna a morte fosse scritta da tempo. È la rivelazione di una fonte confidenziale ad aprire una pista investigativa per l’omicidio di sabato sera in via Messina Marine. Si parlava di contrasti con Nino Sacco. Sacco è in carcere da un anno e mezzo. La sezione Criminalità organizzata della Squadra mobile lo piazza nel triunvirato – Nino Sacco, Giuseppe Faraone e Cesare Lupo – alle dipendenze di Giuseppe Arduino che gestiva il clan sotto l’egida dei fratelli Graviano. Detenuti al 41 bis, ma signori incontrastati di una grossa fetta della periferia di Palermo.


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Medio Oriente, come funziona lo spionaggio

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 21 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio

Sun Tzu, nel suo libro  ‘L’arte della guerra’, lo aveva specificato senza alcuna remora: “La guerra va vinta prima che si decida di combatterla”. Questo testo, difatti, nell’insieme dei suoi contenuti, rimane il primo grande lavoro che concretizza il primo testo di intelligence ed il suo autore come l’inventore di tale scienza investigativa.In linea a tale principio, l’intelligence israeliana si sta muovendo ormai da anni affinando le sue tecniche e modellandole alle nuove esigenze tecnologiche. La vorticosa rete di spionaggio sotterranea che brulica fra il territorio israeliano e la Striscia di Gaza è qualcosa di così forte da fare invidia alle migliori strategie di James Bond. Da quanto emerge da una ricerca messa in atto dal giornalista Giulio Meotti, l’omicidio mirato nei riguardi dell’ex leader di Hamas, Ahmed, prima ancora di essere annoverato fra le più sopraffine tecniche di innovazione tecnologica degli investigatori israeliani, non è altro che l’ennesima azione di delazione invisibile partita da informatori palestinesi prezzolati  da Israele.


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Litvinenko ucciso perché faceva il triplo gioco

Scritto da Spiare.com • Martedì, 18 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

Alexander Litvinenko, il dissidente russo avvelenato col polonio, lavorava per i servizi segreti inglesi e spagnoli e la Russia è di sicuro coinvolta nel suo omicidio. Le prove sono state fornite dal governo britannico nel corso di una istruttoria preliminare del procedimento che inizierà nel maggio prossimo. Litvinenko, 43 anni, morì dopo una lunga agonia nel novembre del 2006 dopo aver subito un avvelenamento radioattivo a Londra. La polizia britannica ha identificato un agente russo, Andrei Lugovoi, come principale sospetto, ma Mosca ha finora rifiutato di estradarlo. Il servizio segreto inglese MI6 aveva ingaggiato Litvinenko da diversi anni e l'uomo si incontrava regolarmente nel centro di Londra con uno 007 britannico, nominato solo come Martin. 


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COME I SERVIZI SEGRETI INFLUENZANO I MEDIA

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 6 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti
Perché i servizi segreti hanno bisogno di usare i media?
I servizi segreti hanno bisogno di influenzare l'informazione, di utilizzare i canali informativi, per molte ragioni. In primo luogo perché serve in qualche modo fare girare alcune notizie che possono risultare utili, questo non significa necessariamente notizie false, i servizi sono indifferenti alla verità, non sono stili, una notizia può essere vera o falsa, l'importante è che sia utile, a snidare un avversario o per esempio a produrre una rottura tra due avversari alleati tra di loro, o viceversa a trovare un alleato, quindi per le ragioni politiche più diverse.

Come fanno i servizi segreti a influenzare i media?
Beh, il meccanismo classico è quello dell'infiltrato, ma è anche il meccanismo meno usato, più costoso, più rischioso, la cosa più importante e facile e ordinaria è lo scambio di notizie, qualsiasi giornalista è alla ricerca di scoop, e qualsiasi agente di sistema informativo è interessato a fare passare degli scoop, magari per contrastare quello di un altro.


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Indagine interna dei servizi segreti su ruolo 007

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 30 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

I servizi segreti avvieranno un'indagine interna per approfondire i fatti del sequestro del ragionier Giuseppe Spinelli. L'indagine riguarderà soprattutto il periodo intercorso fra il sequestro e la ritardata denuncia all'autorità giudiziaria. I servizi esamineranno anche se la scorta di Berlusconi e gli uomini della sua sicurezza giocarono un ruolo in questa vicenda. Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, infatti, oggi ha audito il direttore dell'Aisi, generale Arturo Esposito, sulla riorganizzazione dell'Agenzia in relazione al rafforzamento dell'attività in materia di cyber-crime e di intelligence economica e sulla situazione dell'ordine pubblico.


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IL CASO JOLLY ROSSO. «C’erano i servizi segreti»

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 31 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

L’ex comandante della Capitaneria diporto di Vibo Valentia,Giuseppe Bellantone, è stato nuovamente ascoltato dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti in merito allo spiaggiamento che, il 14 dicembre del 1990 ad Amantea, interessò la nave “Jolly Rosso”. Su questa vicenda, sono state aperte, e poi archiviate, delle inchieste,con l’ipotesi che anche quella fosse una nave dei veleni. E non a caso l’audizione (datata 8


marzo scorso e presieduta da Gaetano Pecorella) è rientrata «nell’ambito di un approfondimento che - si legge nel relativo resoconto - la Commissione sta svolgendo sulla vicenda delle “navi a perdere”». Bellantone coordinò le prime operazioni di intervento. Alla domanda se avesse visto agenti dei servizi segreti, ha risposto: «Attorno a navi spiaggiate o affondate c'è sempre stata qualche persona un po' ambigua, che veniva a chiedere senza però qualificarsi. In quel caso ho avuto l'impressione che ci fosse qualcuno che si interessava in modo particolare. Anche perché non è la prima volta che i servizi segreti vanno in giro a controllare.

Microtelecamere


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Rifiuti a Napoli, la ragnatela tra servizi segreti istituzioni e faccendieri della camorra

Scritto da Spiare.com • Sabato, 12 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Attualità

Presenze ingombranti e ombre sull’eterna emergenza campana. Nel 2005 l’incontro tra il latitante Michele Zagaria, capo indiscusso dei Casalesi, e delegati delle istituzioni per discutere di affari e rifiuti, con la mediazione di intermediari dei servizi. Le indagini dovranno chiarire i contorni di questo eventuale patto, ma un fatto è certo: gli 007 hanno avuto un ruolo nei periodi più gravi dell’emergenza. “E’ normale che ci fossero agenti dei servizi – racconta una fonte investigativa – . Se dopo anni il problema è rimasto irrisolto tutti i corpi dello stato hanno fatto il possibile, dato il proprio contributo”.

Proviamo a capire meglio queste presenze. Uomini dei servizi segreti entravano e uscivano dal Commissariato per l’emergenza rifiuti a Napoli come se fossero stati a casa loro. Nel periodo di gestione di Guido Bertolaso, l’ex capo della protezione civile dava sempre per scontata questa presenza. Uno degli archivi viventi sullo scandalo rifiuti è Giulio Facchi. Ex sub commissario, imputato nel processo madre che vede sotto accusa anche Antonio Bassolino e i vertici (ex) di Impregilo, racconta che organizzò un incontro tra gli uomini dei servizi proprio con Antonio Bassolino, allora commissario all’emergenza. “Fu io a fissare quell’incontro visto che in altre occasioni – racconta Facchi – mi ero incontrato con un altro funzionario, almeno tre quattro volte, l’agente A.C. Sono certo che i servizi, dopo il 2004, riuscirono alla fine a piazzare un loro uomo all’interno del commissariato, una persona che era già stata consulente di un consorzio casertano”.


Localizzatore satellitare Gps


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