Quando le cimici spiano i politici

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 3 gennaio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Attualità

Una microspia nell'ufficio del ministero delle Riforme, altre nella sua casa romana, denuncia il leader leghista Umberto Bossi. Cimici trovate un paio di mesi fa e non denunciate alla magistratura, pur avendo informato il ministro dell'Interno e collega di governo e di partito Roberto Maroni, "perche' tanto l'inchiesta non avrebbe trovato nulla", spiega il Senatur. Una vicenda che preoccupa il mondo politico, ma che non rappresenta purtroppo una novita': gia' altre volte sono finite sulle prime pagine dei giornali vicende di orecchie elettroniche indiscrete piazzate sotto la scrivania o dietro un quadro, come in qualsiasi spy story che si rispetti, pronte a carpire ogni parola pronunciata dal politico di turno.


Il caso più clamoroso è quello che ha visto come involontario protagonista Silvio Berlusconi, nel lontano 1996: è l'11 ottobre quando l'allora ex premier si presenta furibondo davanti alle tv mostrando la cimice trovata nel suo studio di via dell'Anima a Roma: "una microspia professionale e funzionante. Hanno spiato il cuore dell'opposizione", denuncia il Cavaliere. L'inchiesta della magistratura, successivamente, svelera' che si era trattato di un goffo tentativo di un 'bonificatore' professionale di farsi pubblicita'. Un bidone, insomma, ai danni di Berlusconi.


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