La scuola che spia gli studenti a casa con la webcam

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 18 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio

Gli studenti delle scuole superiori di Filadelfia, negli Stati Uniti, finora si sono probabilmente considerati fortunati: il locale distretto scolastico di Lower Merion ha infatti fornito loro un laptop a testa in base all'iniziativa one-to-one, creata con l'intento ufficiale di aiutare nello studio anche tramite le nuove tecnologie.


A incrinare questo scenario positivo è però arrivata la ramanzina fatta dal vicepreside a Blake Robbins, uno dei 1.800 ragazzi coinvolti nel programma, "per aver tenuto un comportamento inappropriato nella propria casa", accusa sostenuta con delle fotografie ottenute con ogni evidenza tramite la webcam integrata nel laptop.

È nata così la class action - promossa dal padre di Blake e condotta in rappresentanza di tutti gli studenti nella stessa situazione - che ha messo sotto accusa il distretto scolastico, il quale si sarebbe arrogato il diritto di usare i portatili consegnati ai ragazzi come mezzi di sorveglianza.


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Adesso arrivano anche i presidi spia..

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 29 aprile 2009 • Commenti 0 • Categoria: Attualità

Nonostante la netta bocciatura del  ddl sulla sicurezza, Maroni ne presenta uno che, forse, è da considerarsi peggiore del primo.

Ora io non so se veramente ci sono oppure se ci fanno, ma questa nuova idea dei presidi spia, oltre a farmi venire dei forti dubbi sulla costituzionalità, mi incute un po' di timore. Come tutti ben sappiamo il Parlamento ha respinto gli articoli della proposta padana sulla sicurezza, causando un grande “grattacapo” alla dirigenza Lumbard.

Il boccone evidentemente non è stato ben digerito e proprio oggi le principali testate giornalistiche annunciano a gran voce il ritorno del vento del nord: E' stato proposto, infatti, che siano i presidi, in quanto incaricati del pubblico servizio, a denunciare i bimbi che vengono iscritti alla scuola pubblica qualora i genitori siano irregolarmente presenti sul territorio italiano. Oltre a questo geniale metodo di repressione dell'immigrazione clandestina, è stato ovviamente riproposta la superlativa iniziativa di permanenza oltre i 4 mesi negli illustri hotel a 4 stelle chiamati CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione... il termine dice tutto sulla reale volontà di integrare i nuovi arrivati!).


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«Oscura» i cellulari in classe

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 3 aprile 2009 • Commenti 0 • Categoria: Attualità
L’uso del cellulare a scuola è uno dei problemi più comuni e delicati che gli insegnanti e i dirigenti scolastici devono affrontare ogni giorno. Spesso vietarne l’uso durante le lezioni o per tutta la giornata di studio è insufficiente; per questo il preside di una scuola di Vancouver ha deciso di usare un sistema drastico e alternativo, schermando il campo dei telefonini con un «jammer», dispositivo in grado di oscurare le radiofrequenze.

IN CARCERE PER L’ISTRUZIONE - Peccato però che il congegno sia illegale (in Canada come negli Stati Uniti e nella maggior parte dei Paesi europei) . Gli studenti si sono accorti subito che qualcosa non andava nella ricezione dei loro cellulari e, dopo una rapida ricerca online (suggerita dal preside stesso), hanno identificato il metodo usato. Ma non solo: hanno scoperto che utilizzare un dispositivo per schermare le onde elettromagnetiche è illegale. Una sorpresa anche per il dirigente Steve Gray, che ignorando l’Atto sulle comunicazioni radio vigente in Canada, aveva acquistato online il dispositivo da un rivenditore cinese, utilizzando i fondi scolastici (115 dollari).


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