
Skype ha ceduto e ha annunciato che in futuro collaborerà con le forze di polizia per permettere di intercettare le telefonate. Il dietro front della società estone di telefonia web arriva dopo i ripetuti appelli di Eurojust, l'organismo europeo che coordina le indagini in materia di criminalità informatica. Appelli sollecitati in particolare dalla Direzione Nazionale Antimafia italiana.
L'allarme era partito da un'inchiesta di
Repubblica che aveva dimostrato come decine di inchieste penali si fossero arenate davanti alla impossibilità tecnica di intercettare le telefonate fatte online attraverso Skype. Un modo di comunicare usato sempre più spesso da trafficanti e criminalità organizzata proprio per la protezione della privacy garantita dai sistemi di sicurezza di Skype che hanno raggiunto livelli militari.
"Skype è pronta a lavorare fianco a fianco di Eurojust in futuro". Poche parole, scritte in un comunicato stampa, che sono fondamentali per le procure di tutta Europa che da anni si sono scontrati con i "no" di Skype alle richieste dei codici di criptazione e della tecnologia adatta all'ascolto delle conversazione di sospetti e indagati.
"E' un passo avanti molto importante, già la prossima settimana sarà convocato il collegio per decidere come mettere in pratica questa collaborazione", dicono da Eurojust. Una dichiarazione che fa la gioia di Skype dopo il terremoto della settimana scorsa: "Skype è lieta che Eurojust abbia riconosciuto l'impegno della società a cooperare con le autorità giudiziarie e con le forze di polizia per quanto è legalmente e tecnicamente possibile", dicono dall'Estonia.
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