Liberation: i francesi sapevano che gli italiani pagavano i talebani

Scritto da Spiare.com • Sabato, 17 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

"Use money as a weapon", ovvero "utilizzare denaro come un'arma": non si tratta del nuovo motto dei servizi segreti italiani in Afghanistan, punzecchia Liberation, ma di una precisa indicazione contenuta nel manuale ufficiale dell'Esercito americano, "Tactics in counterinsurgency", pubblicato nel mese di marzo 2009 sotto la responsabilita' del generale David Petraeus.

A ricordarlo nel suo blog 'Secret Defence', il giornalista di Liberation Jean-Dominique Merchet, proprio mentre il quotidiano britannico the Times rivela oggi che gli Stati Uniti avvertirono gli italiani di evitare pagamenti ai talebani gia' un anno fa.

L'uso di denaro come un'arma, scrive Merchet, trova un precedente nell'esperienza fatta in Iraq, dove gli americani hanno portato dalla loro parte i sunniti utilizzando il denaro.

"E questo dovrebbe contenere il sentimento provocato da un articolo del Times" che accusa i servizi segreti italiani di "avere comprato la tranquillita' delle loro truppe nel settore di Sarobi", afferma il giornalista di Liberation.


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Mafia, sequestro beni Palermo: imprenditore tradito da microspie

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 5 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni
La Guardia di Finanza ha sequestrato oggi agli eredi dell'uomo un patrimonio di oltre 250 milioni di euro, tra società commerciali e beni mobili e immobili.

Confida al proprio fratello di avere riconosciuto come suo uno dei 'pizzini' trovati nel covo del boss mafioso Bernardo Provenzano subito dopo la sua cattura e pubblicato su un quotidiano, ma non sa di essere intercettato. Cosi', parla anche liberamente del capomafia di Trapani, Matteo Messina Denaro, tuttora latitante. E' stato tradito da una microspia Paolo Sgroi, l'imprenditore palermitano indagato per associaizone mafiosa e morto nell'ottobre scorso. La Guardia di Finanza ha sequestrato oggi ai suoi eredi un patrimonio di oltre 250 milioni di euro, tra societa' commerciali e beni mobili e immobili.

Nel 'pizzini' trovato dalla Polizia nel covo di Montagna dei Cavalli Sgroi faceva riferimento alle catene di supermercati in Sicilia. Ma nell'intercettazione si diceva convinto di non essere "facilmente identificabile". Nella stessa conversazione Sgroi dice al fratello che si deve "liberare di qualcosa" da consegnare il giorno successivo. Cosi', i finanzieri si mettono sulle sue tracce e all'indomani sequestrano un pacco contenente 450.000 euro destinati a una banca svizzera.


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