Il cremlino segue Obama
Scritto da Francesco Polimeni • Sabato, 31 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti
Lo scambio di spie effettuato la scorsa settimana non è degno di essere discusso. Anche se la storia è senza dubbio adatta a ispirare una fiction televisiva, essa è priva di qualsiasi contenuto appena profondo. Ma la calma riservatezza che la leadership russa ha mantenuto durante tutta la vicenda potrebbe indicare un mutamento sostanziale nella politica estera della Russia.
Durante la sua visita a Mosca, un anno fa, il Presidente americano Barack Obama annunciò quella che sarebbe essenzialmente stata la nuova politica verso la Russia. Dopo aver ascoltato il suo discorso alla New Economic School, l'élite russa, abituata a vedere il mondo in termini di bianco e nero, è rimasta spiazzata.

Il presidente statunitense Barack Obama ha fissato per la settimana prossima una riunione con i responsabili dei servizi d'intelligence per discutere di come prevenire nuovi tentativi di attentato come quello del 25 dicembre scorso su un aereo diretto a Detroit.
I due "finti vip" che sono entrati senza invito alla cena di Stato della Casa Bianca di due settimane fa sono solo l'ultima infrazione nel sistema di sicurezza dei servizi segreti. Tareq e Michaele Salahi sono infatti solo al numero 91 nella lista degli "evasori" della sicurezza alla Casa Bianca.
La prima news arriva dall’est. Il Novinar, un quotidiano che si pubblica a Sofia, ha stupito i suoi lettori raccontando una storia incredibile. Gli alieni sarebbero uscito allo scoperto! E lo avrebbero fatto rispondendo ad una serie di domande poste dall’Accademia delle Scienze di Bulgaria.
Per anni gli ufologi di tutto il mondo si sono interrogati sull'esistenza di dossier tenuti nascosti dai servizi segreti internazionali sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Il Governo britannico è stato il primo ad iniziare a rendere pubblico il suo ricco archivio, mettendo on line alcuni dei documenti raccolti e analizzati in quasi 100 anni di studio.
L’amministrazione Obama bloccherà il programma sui satelliti-spia, iniziato dal suo predecessore alla Casa Bianca, George W. Bush. Lo ha riferito il dipartimento alla sicurezza interna degli Stati Uniti.
Poche settimane fa il presidente Usa Barack Obama aveva parlato della nomina di uno "zar" per coordinare gla lotta al cybercrime. Ora il Pentagono realizzerà un Cyber Command, con quartier generale con sede forse a Fort Meade, nel Maryland: il cyber comando del Pentagono sarà responsabile della difesa dei sistemi militari Usa e non di altre reti private o governative.
Quando è stato eletto presidente, Barack obama voleva a tutti i costi portarselo alla Casa Bianca, il suo insostituibile Blackberry, cosa che ha fatto rizzare i capelli in testa al Secret Service. Niente da fare, troppi rischi che le conversazioni telefoniche, i messaggi e le e-mail presidenziali cadessero in mani sbagliate.
Barack Obama ha visitato stamane il quartier generale dei servizi d’intelligence statunitense a Langley, in Virginia promettendo di proteggere l’identità dei funzionari dell’intelligence coinvolti negli scandali scatenati dalla pubblicazione il 16 aprile di alcuni dossier sulle tecniche d’interrogatorio utilizzate dalla Cia contro i sospetti terroristi.
