Il ritorno delle spie

Scritto da Spiare.com • Domenica, 15 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio

«Che tristezza, le celebrazioni per i vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino! Quella sfilata di ex potenti del mondo che sembravano fantasmi, venuti da non si sa dove a commemorare qualcosa di cui parevano non ricordare più nulla…». John Le Carré ha nella voce un sorriso ironico e insieme velato di malinconia.

Lui, l’autore di La talpa, La spia che venne dal freddo, La casa Russia e di tanti altri capolavori le cui storie ruotavano intorno allo spionaggio negli anni della Guerra Fredda, proprio non ha apprezzato le grandi cerimonie dei giorni scorsi. L’ex agente del servizio segreto britannico che oggi, settantottenne, vive e lavora in una bella casa nei dintorni di Londra e a volte scompare per mesi in giro per il mondo, rendendosi per tutti irreperibile, non nasconde una certa nostalgia per il tempo in cui Est e Ovest, Usa e Urss, si confrontavano e si spartivano il pianeta». Insomma, Le Carré, lei rimpiange la Guerra Fredda...

«Ho solo detto che quelle cerimonie per il Muro di Berlino mi hanno dato una tristezza enorme…Quei grandi leader che parevano tanti morti viventi, quel Muro ridotto a un giocattolo, a un domino che con vanità i potenti abbattevano di fronte alle televisioni. Macabro, ecco».


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Putin e il crollo del Muro «Difesi il Kgb con le armi»

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 9 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio

Mentre il Muro cadeva e la vita dei tedeschi dell'Est cambiava per sempre, Vladimir Putin era occupato notte e giorno a distruggere dossier, a cancellare le tracce di tutte le comunicazioni, a bruciare documenti nella sede del Kgb di Dresda.

«Avevamo talmente tanta roba da mettere nel fuoco che a un certo punto la stufa scoppiò», ha raccontato lui stesso in una lunga intervista che il canale televisivo Ntv manderà in onda questa sera. Poi, dopo l'assalto agli uffici locali della Stasi, venne il turno della sede del Kgb.

Una folla enorme si assiepò davanti alla palazzina che ospitava i sovietici e si fermò solo perché lo stesso primo ministro russo, allora giovane colonnello del servizi segreti, uscì fuori e minacciò di usare le armi.

La vita dorata di Vladimir Putin, numero due del Kgb nella città della Ddr a sud di Berlino, pagato parte in dollari e parte in marchi, stava per finire. Vladimir e Lyudmila sarebbero presto ritornati a San Pietroburgo, dove lui, senza soldi e senza futuro, pensò pure di mettersi a fare il tassista.


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Il mistero del Muro di Berlino dopo venti anni dalla caduta

Scritto da Spiare.com • Domenica, 1 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio

Durante i suoi 28 anni di servizio il muro di Berlino è stato lo scenario di infinite storie di spionaggio e di trame oscure, molte inventate dai giallisti ma molte realmente accadute.

E ancora oggi che non c'è più da due decenni, continua a essere al centro di misteri. Tutti noi conosciamo le immagini della folla impazzita di gioia che la sera del 9 novembre del 1989 si precipita verso i posti di blocco e varca l'odiata barriera da est a ovest e da ovest a est. Ma poche e contraddittorie sono le notizie sui retroscena che hanno portato alla caduta della frontiera che divideva le due Berlino.

A tutt'oggi non è stato trovato un solo documento del Politburo o del Comitato centrale, i due massimi organi decisionali della Ddr, che autorizzasse l'apertura del muro. Chi allora diede l'ordine alle guardie di frontiera di alzare le sbarre? Fu una decisione del regime nel tentativo estremo di frenare la protesta popolare e di salvare ciò che rimaneva dello Stato tedesco orientale?


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Muro di Berlino: si aprono i dossier delle spie dell’Ovest

Scritto da Spiare.com • Martedì, 20 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

La fu un tempo beato per le spie. Berlino era, in quei giorni, l’epicentro di quella partita scaltra e silenziosa che i due blocchi si giocavano attraverso le maglie della cortina di ferro.

Molti particolari riguardo agli ultimi anni del muro e alle trame politiche che ne segnarono la fine restano ancora da chiarire. Troppi segreti di stato pesano sulla ricostruzione storica di quel periodo.

Recentemente sono state pubblicate sorprendenti informazioni sulle ciniche reazioni occidentali, francesi e inglesi soprattutto, alla prospettiva della caduta del muro pochi giorni prima che questa si realizzasse effettivamente.


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Cronache di spionaggio industriale

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 11 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio

Lo spionaggio è affascinante. Condannabile moralmente, ma comunque affascinante. Un cocktail di istinti pre-adolescenziali sapientemente mescolati – e non agitati – che alimentano le nostre fantasie. Muoversi nell'ombra, giocare con le identità, adoperare strumenti che appaiono per quello non sono. Insomma, è uno spazio di improbabilità che nella letteratura di genere e nella cinematografia ha mostrato solo una delle sue tante facce. Probabilmente la più ammiccante, commerciabile e meno aderente alla realtà.

Crollato il muro di Berlino, scomparsa l'Unione Sovietica ed evaporata di conseguenza la Guerra Fredda lo spionaggio internazionale si è concentrato su nuove frontiere. In un contesto capitalistico avanzato non poteva che insinuarsi nel campo economico e quindi in quello industriale.

Basta, quindi, con i bronzei James Bond… porte aperte agli analisti, gli informatici, ai nerd. Clark Kent ha ucciso Superman e lo ha fatto per soldi. Quanti? Beh, secondo gli esperti statunitensi in sicurezza si parla di circa 200 miliardi di dollari all'anno. E non si tratta sempre di professionisti, ma anche di ex-dipendenti che nel baracchino, invece di tenere ciò che resta del loro pasto, trasportano memorie portatili con progetti industriali, dati finanziari e quant'altro.

I media se ne occupano poco in genere, ma il fenomeno è mondiale. Nel 1968 l'Unione Sovietica inaugurò il suo primo aereo passeggeri supersonico Tu-144. Copia spiccicata del Concorde anglo-francese, presentato alla stampa internazionale poco tempo dopo. Secondo i documenti di un dissidente del KGB, Vasili Mitrokin, fu proprio una spia russa – nome in codice Ace – ha sottrarre migliaia di progetti e specifiche tecniche del Concorde. Il Concordski, comunque, non riuscì benissimo: nel 1973, durante il Paris Air Show, per un guasto si schiantò al suolo uccidendo 13 spettatori. A seguito di questo venne ritirato dal mercato.


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