Usava telecamere per spiare i letti degli affittuari, denunciato
Scritto da Spiare.com • Martedì, 11 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Video Sorveglianza
Un 46enne di Noceto, in Provincia di Parma, è stato denunciato dagli affittuari degli appartamenti di sua proprietà per violazione della privacy. L'uomo, che fa anche l'installatore di sistemi di sicurezza, aveva inserito negli interruttori della luce delle camere da letto delle microtelecamere, grandi quanto un bottone, e puntate sul letto.
Quando l'uomo desiderava dare sfogo ai suoi desideri voyeuristici, non doveva fare altro che andare in cantina - dove aveva l'accesso in quanto vi erano conservati i suoi attrezzi - e collegare un piccolo monitor portatile a dei cavi appositamente predisposti. In questa maniera poteva assistere a cioè che le coppie a cui aveva affittato i suoi appartamenti facevano nella loro intimità.
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Un milione e mezzo di occhi puntati su di noi, nelle banche e nei supermercati, sulle vie e sulle autostrade, sui taxi e negli ospedali, davanti alle scuole e intorno ai monumenti. Un Grande Fratello rapace e al quale, entro certi limiti, non si può sfuggire.
Filmare il vicino di casa non è violazione della privacy. Almeno se l’attività serve ad accertare presunti reati. Suona più o meno così l’archiviazione decisa dal gip Federico Montalto, su richiesta del pubblico ministero, per un caso che vedeva imputata una coppia di Seren del Grappa (Belluno) con l’accusa di interferenza nella vita privata dei vicini.
Per spiare i fratelli Silvano e Angelo con i quali era in "guerra", Dino Orlandi, 62 anni, di Montebello, assieme alla moglie Lucia Castegnaro di 59 anni e alla figlia Laura di 29 anni, aveva utilizzato telecamere violando la loro privacy.
Una microcamera piazzata nel bagno delle donne per spiare le colleghe di lavoro.
La criminalità controllava le forze dell'ordine con micro telecamere poste vicino alle abitazioni di pregiudicati e sorvegliati speciali: è quanto hanno scoperto gli agenti delle Volanti della Questura di Bari che hanno denunciato quattro persone per violazione della privacy e interferenza illecita nella vita privata.
Avevano segregato una giovane cinese di 20 anni in un appartamento di via Verdi, costringendola a prostituirsi anche 15 volte al giorno e controllandola a distanza con una web cam collegata a un computer.
Non si rassegna alla separazione e dopo anni di persecuzione e minacce, in preda alla gelosia si improvvisa 'Grande Fratello' casalingo: piazza una telecamera nella televisione della camera da letto della moglie e dalla cabina di regia, in cantina, la spia.
Micro Telecamera filare con microfono professionale occultato in una cravatta. 







