Una legge per spiarci tutti

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 11 gennaio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni

Attraverso l’estensione del FISA Act (Foreign Intelligence Surveillance), le conversazioni dei cittadini americani con l’Estero potranno essere legalmente intercettate. Ecco qual è la sorte che spetta all’Europa.

IL CASO – Slate avverte i cittadini europei: “State attenti perché il governo americano si è preso la libertà di indagare su di voi”. La lotta al terrorismo fa da sfondo alla necessità americana di tenere sotto controllo le conversazioni UE con una “sorveglianza puramente politica” che prenderà di mira i servizi forniti da Google, Microsoft e Facebook. Non bastava l’ombra dell’esportazione del PATRIOT Act. (la legge federale statunitense che per proteggere dal terrorismo mina la privacy dei cittadini), adesso è arrivata la Foreign Intelligence and Surveillance Amendments Act, l’Atto sulla sorveglianza e l’intelligence straniera allo scopo di raccogliere informazioni.


>>Continua a leggere "Una legge per spiarci tutti"

1913 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Facebook Spia: il social network al servizio della “legge”

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 11 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica
Uno dei motivi per cui Facebook non piace a tutti è che il social network si è sempre mostrato così tanto collaborativo con CIA, FBI e – nel caso di Facebook Italia – con la Polizia Postale, da insinuare in molti il sospetto che sia nato appositamente per questo. Nel gennaio del 2008, il quotidiano britannico The Guardian metteva in evidenza la carriera e le tendenze ultra-conservatrici di due pezzi grossi di Facebook. Mark Zuckerberg viene considerato – oggi come allora – un geniale geek, ma poco di più. I sospetti di un Facebook Spia nascono dalla presenza nello staff dirigenziale del social network di personaggi come Peter Thiel – inventore di Pay Pal, ultraconservatore che vorrebbe ridisegnare il mondo secondo valori in cui prevalga il libero mercato e il governo abbia un potere limitato – e Jim Breyer - a capo della National Venture Capital Association, la potente associazione di chi investe negli Zuckerberg di turno, composta da persone molto ricche e molto, molto influenti.


>>Continua a leggere "Facebook Spia: il social network al servizio della “legge”"

2815 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Tutti i dettagli della nuova legge criminosa sulle intercettazioni

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 25 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni
Altro che sicurezza! Con il disegno di legge presentato dalla maggioranza parlamentare (e che presto diventerà legge), in Italia sarà ancora più facile delinquere e farla franca.
infatti, il nuovo provvedimento prevede l'ennesimo giro di vite sull'utilizzo delle intercettazioni. Le novità, totalmente negative, riguardano i vari tipi di intercettazione: intercettazione telefonica classica; intercettazione ambientale; intercettazione mediante riprese visive e i tabulati telefonici.

Partiamo dalle intercettazioni visive (che non si capisce cosa c'entrino con quelle telefoniche). Con la nuova legge, se una telecamera riprenderà un reato (ad esempio un rapinatore dentro una banca), le immagini non potranno essere utilizzate come prova in quanto non è stata predisposta un'intercettazione preventiva. Ma come si fa a sapere in quale posto e a che ora avviene un reato in anticipo? Abbiamo, per caso, la sfera di cristallo? E poi perché la testimonianza di una guardia giurata, riferendosi sempre all'esempio della rapina in banca, può essere ritenuta valida e il filmato della telecamera, magari anche più minuzioso, no? Cosa c'èntra questo provvedimento con la privacy che sta tanto a cuore ai nostri colletti bianchi?

Anche per le intercettazioni ambientali, le nuove disposizioni sono alquanto controverse. Secondo la nuova norma, esse devono essere predisposte solo nel momento in cui si compie l'atto illecito (quando, ad esempio, vengono sorpresi dei narcotrafficanti a vendere droga). Anche qui, più o meno, vale lo stesso discorso dell'intercettazione visiva: c'è bisogno di fare l'intercettazione in un dato ambiente, se si sa che in quel momento sta avvenendo il reato? Il fine primario delle intercettazioni è quello di scoprire i reati, non di essere attuate nel momento in cui i reati sono stati già scoperti.

Altra atroce novità: la durata delle intercettazioni è prevista per un termine massimo di 60 giorni, salvo i casi di associazione a delinquere e terrorismo. Ma non lo sanno, i nostri giureconsulti, che spesso, a questi due reati, si arriva indagando su reati minori e su varie persone? Non sanno che spesso tali reati gravissimi rappresentano l'anello finale di una lunghissima catena? Non sanno che il tempo da rispettare sarebbe quello delle indagini preliminari (6 mesi prorogabili in cui dev'essere concesso al pm di indagare a pieno titolo)? La conseguenza più palese di tutto ciò è solo una: i reati di associazione a delinquere e terrorismo non si scopriranno più, in quanto non si scoprono gli altri reati. Inoltre la proroga della durata delle intercettazioni (si inizia con 30 giorni prorogabili per due volte di altri 15) è prevista solo qualora si scoprano nuovi elementi. Incoerenza spaziale: se si scopre che una persona sta per attuare un sequestro di persona e nulla di più, non sarà possibile prorogare la durata delle telefonate tenute sotto controllo.

Per quanto riguarda i procedimenti contro ignoti, il ddl pidiellino prevede l'autorizzazione della persona offesa a farsi intercettare. Può anche essere una cosa giusta. Ma ci si provi a mettere nei panni di chi è vittima di estorsione o usura. La paura delle vittime di subire nuove ritorsioni crescerà a dismisura e quindi non sarà semplice ottenere tale permesso.

Ma non è finita qui. Le intercettazioni utilizzate per contrastare un determinato reato, non potranno essere utilizzate per altri procedimenti, salvo come sempre i reati di criminalità organizzata. Quindi, se si predispone l'intercettazione per il reato di rapina e si scopre che il rapinatore intercettato violenta la figlia, la medesima intercettazione, incredibile ma vero, non potrà essere utilizzata per il reato di stupro.
Questa poi è bella grossa: divieto di utilizzazione dei risultati delle intercettazioni quando cambia il titolo di reato. Solito esempio. Si intercetta un individuo per presunta rapina ma ben presto si capisce che il reato contestato non è la rapina ma il molto simile furto. Non si potrà cambiare titolo di reato, pena il divieto di utilizzo.


>>Continua a leggere "Tutti i dettagli della nuova legge criminosa sulle intercettazioni"

5080 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Intercettazioni,"ok per corruzione"

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 21 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni
Berlusconi:solo per reati oltre 10 anni

Le intercettazioni resteranno possibili per i reati di corruzione, concussione e peculato. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a palazzo Chigi. "Noi non vogliamo in alcun modo impedire le intercettazioni, ma vogliamo che siano utilizzate solo per casi particolari", ha aggiunto. Per il premier inoltre "in alcuni reati davvero le intercettazioni non servono", mentre "sui reati con pena oltre i 10 anni vanno usate".

Reati contro la PA e con pene sopra i 10 anni
Le intercettazioni, ha specificato Silvio Berlusconi, saranno riservate in particolare ai reati di corruzione, concussione e peculato contro la pubblica amministrazione e per quelli con pena superiore ai dieci anni.

Pene agli editori ma non ai giornalisti
La riforma delle intercettazioni attualmente all'esame del Parlamento non prevederà pene per i giornalisti. "Vorrei assicurare che non ci saranno pene per giornalisti, ma per gli editori se permetteranno la pubblicazione delle intercettazioni" ha garantito il presidente del Consiglio. 

Prove aggiuntive
Il premier Berlusconi ha chiarito altre condizioni: "Il sistema delle intercettazioni secondo noi, in sintonia con la Costituzione, può essere utilizzato quando esistono già degli indizi di reati per aumentare le prove di colpevolezza di chi deve essere indagato. Oggi - ha proseguito l'inquilino di Palazzo Chigi - siamo abituati al loro uso in larga scala: sono 134 mila gli italiani intercettati. E questo vuol dire che ogni volta che parlano al telefono con altre persone anche queste vengono intercettate facendo crescere in modo esponenziale il numero delle intercettazioni nella ricerca di un reato". 


>>Continua a leggere "Intercettazioni,"ok per corruzione""

1554 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!