Ecco l'elicottero senza pilota

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 18 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intelligence

Può trasportare un piccolo radar o una telecamera con occhio laser per il controllo del territorio, la sorveglianza dei confini, la ricognizione in mare.

Sembra un giocattolo, lungo circa tre metri e telecomandato da una stazione di terra, è il minuscolo elicottero senza pilota che ha debuttato in volo al salone dell'aerospazio a Le Bourget, vicino a Parigi.

Si chiama Camcopter S-100, lo costruisce una piccola azienda austriaca, la Schiebel. Ne sono già stati consegnati un centinaio a una decina di clienti nel mondo, soprattutto negli Emirati Arabi Uniti, principalmente per scopi di difesa, anche se non mancano gli impieghi civili.

E' la prima volta che in un salone aerospaziale vola un velivolo senza pilota, in gergo "unmanned".

E' la nuova frontiera dell'aviazione, nella quale quasi tutti i gruppi si sono lanciati, per ora con pche realizzazioni già in servizio. Il Camcopter è sul mercato da una decina d'anni.


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Dai laser alle scarpe di lusso Lo 007 ai tempi della crisi ruba solo segreti aziendali

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 25 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Controspionaggio
La prima catastrofe furono le Olimpiadi di Pechino: dove, secondo qualche esperto, vennero violati più segreti industriali che record del mondo. Poi ci sarà l’Expo dell’anno prossimo a Shanghai. Infine, ed è l'evento più temuto di tutti, i Giochi olimpici invernali del 2014 a Sochi, in Russia. Ogni volta che un grande evento internazionale si tiene nei Paesi rampanti dell’ex mondo comunista, torme di manager occidentali vengono imbarcati per confortevoli viaggi premio a spese degli sponsor. E finiscono come foche nelle fauci da squalo dei ladri di segreti.

In tempi di crisi, l’industria dello spionaggio industriale vive un boom. Più precaria è l’economia mondiale, più spietata diventa la guerra per rubare tecnologia avanzata. Lo denuncia nel suo ultimo rapporto alla Casa Bianca l’Oncix, l’agenzia di punta del controspionaggio Usa. Nel rapporto si racconta di una guerra senza quartiere dove tutti spiano tutti rubandosi a vicenda i segreti più costosi del mondo. Non ci sono solo i cinesi e i russi. «I raccoglitori di segreti vengono da un gran numero di Paesi - dice il rapporto - ma la gran massa degli attacchi viene da meno di dieci nazioni. Tra questi - brontolano gli Usa - ci sono Paesi avversari ma anche alleati».

Si ruba di tutto, e in ogni modo: hackerando reti di computer, chiacchierando ai convegni, infiltrandosi nelle aziende.


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Guida all'individuazione delle microspie

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 11 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Rilevatori microspie

Le soluzioni e le tecniche per monitorare un ambiente possono essere davvero molteplici. Di seguito riepiloghiamo in sintesi le più diffuse e note:

1) MICROSPIE A RADIOFREQUENZA.

Tecnica relativamente antica, ma ancora oggi più utilizzata in assoluto. Si hanno notizie delle prime rudimentali “microspie” già poco prima della seconda guerra mondiale. A quei tempi erano scatole di legno per nulla miniaturizzate, ma sembra che fossero già molto efficaci. I segnali acustici presenti sulla linea telefonica o nell’ambiente modulano la portante radio: viene così trasmesso nell’etere ogni suono, voce e rumore a distanze solitamente non elevate. Le microspie telefoniche non necessitano quasi mai di pila o di alimentatore in quanto prelevano corrente dalla linea telefonica. Le microspie sono caratterizzate da facilità e rapidità di impiego, lunga durata della trasmissione anche quando alimentate a pile e costi operativi molto contenuti o nulli. Stanti le dimensioni ridotte possono essere collocate praticamente ovunque, anche all’interno di telefoni cellulari, cornette, cordless, indumenti, oggetti personali, ecc. Necessitano di una postazione ricevente nelle vicinanze (“listening post”) solitamente rappresentata da un radioricevitore talvolta connesso ad un registratore. In altri casi, più sofisticati, nelle vicinanze può essere collocato un ripetitore su linea telefonica fissa, GSM o via radio, comunque sistemi frapposti fra la microspia e la postazione ricevente finale atti ad estendere il raggio di azione.

2) MICROFONI “INFINITY” SU RETE DI TELEFONIA FISSA O MOBILE.

Apparati che sfruttano le reti GSM o di telefonia fissa per trasmettere i segnali acustici captati nell’ambiente oppure i segnali acustici presenti su una determinata linea telefonica alla quale vengono connessi (“slave wiretaps”). Se alimentati a batteria solitamente presentano ridotte autonomie operative in trasmissione, raramente superiori a 3-4 ore. Tuttavia possono essere connessi alla rete elettrica 220V. tramite appositi alimentatori annullando la limitazione di cui sopra. Offrono il grande vantaggio di consentire ascolto e/o registrazione a qualsiasi distanza. Va segnalato anche il limite dei costi operativi delle microspie “infinity”, pari a quelli di una comune telefonata. Hanno aspetti molto diversi, da quello di un comune GSM apparentemente spento ad apparati o circuiti di varie forme e dimensioni. Hanno ormai completamente soppiantato le microspie a radiofrequenza per l’impiego all’interno di veicoli, mentre per l’impiego in uffici o unità abitative sono ancora relativamente poco diffusi a vantaggio di registratori e microspie a radiofrequenza.


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Utilissimo dispositivo per la ricerca di microcamere nascoste

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 5 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Rilevatori microcamere

Il PLM Camera Finder è un utilissimo dispositivo  per la ricerca di microcamere nascoste che sfrutta un raggio laser colorato e modulato per visualizzarne l'eventuale presenza tramite il riflesso emesso dalle lenti delle ottiche.

In pratica, scandagliando col dispositivo tutte le superfici utili di una stanza, si potrà notare facilmente l'eventuale presenza di una microcamera nascosta, grazie al riflesso colorato che la lente di quest'ultima emetterà  quando colpita dal laser del PLM Camera Finder.


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