Ombra è fisicità: Servizi Segreti risorsa del Paese
Scritto da Francesco Polimeni • Mercoledì, 8 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Intelligence
L’intelligence viene associata a fatti negativi. La storia e le vicende che si sono susseguite nei decenni della guerra fredda, in qualche modo, lo hanno sempre evidenziato…Ma ciò nonostante l’ Intelligence nel mondo è fondamentale, solo in Italia manca ancora una cultura a riguardo… I servizi segreti, sono una risorsa del Paese; è arrivato il momento di fare: “Cultura di Intelligence”. Le Università, così come il mondo economico, ne devono prendere atto. La sicurezza interna ed esterna della Nazione lo esige.Basta con i luoghi comuni o gli steriotipi degli 007 alla James Bond. Dobbiamo andare oltre i soliti sospetti e diffidenze che accompagnano il settore per far sì che il “sistema intelligence possa essere integrato a pieni voti nel Sistema-Paese”. Dopo la riforma 2007 sui Servizi, si continui a portare avanti anche l’aspetto riguardante la comunicazione ed il reclutamento.DIS (Dipartimento Informazione per la Sicurezza), ha intrapreso recentemente la strategia di promuovere la cultura della sicurezza e la comunicazione istituzionale. In effetti esiste già un sito istituzionale tramite il quale si può inoltrare domanda di assunzione in questo ambito così poco conosciuto. I cittadini debbono rendersi conto che quando si parla di Intelligence, in realtà si tratta di “un punto di incontro delle scienze umane, dove confluiscono le risorse umane”. La sicurezza nazionale relativa alla difesa è patrimonio della Repubblica e conseguente tutela della stessa democrazia.
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Possono leggere il testo di questo articolo mentre passa dal mio computer a quello del Messaggero. Possono ascoltare le conversazioni tra l’autore e il giornale. Basta una parola, come Urim - “luci” in ebraico - per mettere in guardia gli agenti che a turno vigilano su milioni di conversazioni e scambi di email alla ricerca di parole chiave. Nella Bibbia, gli urim, luci messe in sequenza, indicano per i sacerdoti la “via”.Circondato dai campi di Kibbutz Urim, nel Negev occidentale, un ricercatore neozelandese ha scoperto una delle più importanti basi d’ascolto del mondo. Qui, le “luci”, una sfilza di trenta antenne e parabole satellitari di grandezze diverse, consentono all’Intelligence militare di Tel Aviv e al Mossad di ascoltare conversazioni telefoniche e leggere email di «governi, organizzazioni internazionali, società straniere, gruppi politici e individui». Nemmeno i cavi sottomarini che collegano l’Europa al Medio Oriente, in particolare quello che parte dalla Sicilia, hanno segreti per gli addetti all’ascolto. Conoscono alla
Se i terroristi si muovono sul web, la Casa Bianca è pronta a batterli spiando i loro account e-mail. Il governo Usa sta facendo pressioni sul Congresso affinché permetta agli agenti federali dell’Fbi di entrare nella posta elettronica delle persone sospette anche senza l’autorizzazione del giudice. Ancora non è ufficiale ma se così fosse si tratterebbe di un ampliamento del Patriot Act, il provvedimento anti-terrorismo votato dopo l’11 settembre 2001. In teoria i controlli dovrebbero riguardare solo i messaggi legati ad attività ritenute criminale e quindi non la privacy e le email personali. Insomma intercettazioni made in Usa che già hanno sollevato la levata di scudi di molte associazioni: “In questo modo il governo potrà avere a sua disposizione una quantità enorme di dati su tantissimi sospetti, senza alcun controllo di carattere giudiziario”, protesta Michelle Richardson, dell’American Civil Liberties Union.
Google è il maggior provider di pubblicità in rete, la CIA è il volto "ufficiale" della potente intelligence statunitense: due organizzazioni diverse con obiettivi diversi ma che si incontrano nel caso dell'investimento comune in Recorded Future. La piccola società ha realizzato un software di monitoraggio di nuova concezione, potenzialmente in grado di servire agli scopi sia di Google - vendere ancora più pubblicità a più persone - che della CIA - controspionaggio, investigazioni, antiterrorismo e sorveglianza globale. L'engine di monitoraggio (o "analisi spaziale e temporale") sviluppato da Recorded Future rastrella dati su mezzo milioni di siti web, flussi Twitter, post su blog, mettendo in correlazione persone ed eventi e fornendo ai propri clienti preziose informazioni su trend o avvenimenti passati, presenti e persino futuri.
Una guerra disastrosa: è il ritratto del conflitto in Afghanistan che emerge dalla poderosa fuga di notizie innescata dal sito Wikileaks, il portale Internet creato proprio per pubblicare documenti riservati, autore nel passato di numerosi scoop.
Il consiglio dei ministri ha nominato prefetto il questore di Roma, Giuseppe Caruso, assegnandogli la sede di Palermo. Al suo posto, nella Capitale, torna nella capitale Francesco Tagliente, attuale questore di Firenze. 'Rientro' in Sicilia anche per per Caruso. Dopo l'ultimo incarico torna a Palermo dove era già stato in qualità di questore dal 2005 al 2008. "Al nuovo questore di Roma - scrive il sindaco Alemanno in una nota - giungano i migliori auguri di buon lavoro da parte mia, della Giunta Comunale e di tutta la città di Roma. La sua conoscenza del territorio, che in passato ha consentito di raggiungere importanti risultati nella difficile battaglia contro l'illegalità, rappresenta una solida garanzia di successo per il futuro. Un ringraziamento doveroso a Giuseppe Caruso, per il significativo lavoro svolto in questi anni, che ha consentito di mettere in atto una capillare lotta alla criminalità, nella quale la presenza sul territorio ha fatto la differenza.
Con il termine intelligence si indica comunemente l’attività di acquisizione ed elaborazione delle notizie necessarie a sostenere le decisioni delle Autorità di governo responsabili della sicurezza dello Stato.
Una rete sotterranea, top secret, difficile da penetrare, impossibile da decifrare. Il "mondo segreto" che il governo Usa ha creato in risposta agli attacchi dell'11 settembre 2001 è diventato così grande, ingombrante e riservato che nessuno conosce quanto costi, quante persone impieghi e quanti programmi stia sviluppando. A ficcare il naso negli intrecci dell'intelligence Usa ci ha pensato il Washington Post, che da oggi pubblica una serie di articoli frutto di due anni di lavoro di una ventina di giornalisti, guidati dal premio Pulitzer Dana Priest e dal collega William M. Arkin. Un vero e proprio dossier, il cui impatto è ancora sconosciuto, ma che alcuni media descrivono già come una nuova "tempesta perfetta".
''Segreto di Stato, intercettazioni, percezione dei servizi segreti da parte dei media italiani sono alcuni dei lavori di tesi discussi dai 20 studenti, provenienti dal Piemonte alla Sicilia, che hanno conseguito il Master in Intelligence dell'Universita' della Calabria''. La commissione di esame era composta da Viviana Burza, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Mario Caligiuri, Direttore del Master e da Marco Valentini, Dirigente del Ministero degli Interni. Gli elaborati piu' significativi verranno pubblicati a cura del Centro Studi sull'Intelligence del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Ateneo calabrese, il cui presidente onorario e' il Senatore a vita Francesco Cossiga.
