Medio Oriente, come funziona lo spionaggio
Scritto da Spiare.com • Venerdì, 21 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio
Sun Tzu, nel suo libro ‘L’arte della guerra’, lo aveva specificato senza alcuna remora: “La guerra va vinta prima che si decida di combatterla”. Questo testo, difatti, nell’insieme dei suoi contenuti, rimane il primo grande lavoro che concretizza il primo testo di intelligence ed il suo autore come l’inventore di tale scienza investigativa.In linea a tale principio, l’intelligence israeliana si sta muovendo ormai da anni affinando le sue tecniche e modellandole alle nuove esigenze tecnologiche. La vorticosa rete di spionaggio sotterranea che brulica fra il territorio israeliano e la Striscia di Gaza è qualcosa di così forte da fare invidia alle migliori strategie di James Bond. Da quanto emerge da una ricerca messa in atto dal giornalista Giulio Meotti, l’omicidio mirato nei riguardi dell’ex leader di Hamas, Ahmed, prima ancora di essere annoverato fra le più sopraffine tecniche di innovazione tecnologica degli investigatori israeliani, non è altro che l’ennesima azione di delazione invisibile partita da informatori palestinesi prezzolati da Israele.
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Il Micro auricolare senza fili che permette di comunicare di nascosto tramite cellulare, senza alcun filo esterno. Un sensibile microfono bluetooth viene occultato sotto i vestiti dell'operatore, permettendo così colloqui bi-direzionali con qualsiasi altro telefono cellulare.
L'MI5, i servizi segreti interni britannici, teme che Al Qaida voglia compiere un'azione "spettacolare" per le feste di Natale in Gran Bretagna. Lo scrive il Times citando fonti di intelligence all'indomani dell'operazione di polizia che ha portato in carcere 12 persone in diverse città del paese. Il livello della minaccia è "severo" dicono le fonti, vale a dire l'evento è considerato "altamente probabile".
Il tedesco Tagesspiegel lancia l'allarme: "Possibili bersagli i mercatini di Natale o altri posti affollati". Intelligence: gruppo di attentatori in arrivo il 22 novembre a Berlino e Londra. Tra i due ed i quattro terroristi di Al Qaeda sarebbero partiti in direzione di Germania e Gran Bretagna per compiere attentati.
Handy Truster la macchina della verità portatile ha l'aspetto di un lettore di file mp3, sta nel palmo di una mano, e in pochi secondi, attraverso complessi calcoli matematici, analizza le variazioni del tono della voce ed emettere il verdetto:
Su una cosa Gianfranco Fini e i suoi fedelissimi hanno ragione da vendere. In questa storia qualche 007 deve per forza aver giocato un ruolo per mischiare le carte.
PROGETTO
Riconoscimenti biometrici, analisi delle impronte digitali in tempo reale, narcotest per l'analisi di presunte sostanze stupefacenti, collegamento veloce e sicuro con le banche dati delle forze dell'ordine. È comasco il furgone degli 007 del futuro. È una rivoluzione senza sosta, quella della tecnologia applicata alla giustizia, alla quale anche la nostra provincia partecipa. Nel corso dell'ultimo expo nazionale delle tecnologie e dei prodotti per le polizie locali italiane, organizzato a Riccione, è stato presentato un apparentemente anonimo furgone bianco, capace però di condensare in pochi metri quadrati un vero e proprio laboratorio di polizia forense.
Sono gli anni Ottanta e sullo sfondo della Piazza Rossa di Mosca, il Presidente Gorbacev accompagnava un sorridente Regan a stringere la mano ai cittadini russi. La caduta del Muro di Berlino era vicina. La Guerra Fredda era ormai al termine e proprio lì, in quella piazza alla presenza del Presidente statunitense, c'è anche un ragazzo, con maglietta a righe e una macchinetta fotografica al collo, che potrebbe sembrare un turista qualunque capitato lì per caso. Ma non si tratta di un “ragazzo qualsiasi”, ma del giovane Putin. Sì, proprio lui: Vladimir Putin! Niente di strano, se non fosse che Putin si trovasse il quel posto nelle vesti di agente del KGB in borghese. All’epoca dei fatti si può supporre, ragionevolmente, che Putin fosse un agente dei servizi segreti, ma di stanza a Dresda. Gli interrogativi sono molti sul cammino “politico” da lui intrapreso per trasformarlo da agente dei servizi segreti in Presidente della Russia, per ben due mandati e, successivamente Premier. Il KGB è stato definito più volte come il più grande sistema di spionaggio mai esistito. 







