Telecamera notturna con registratore integrato su memoria SD

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 22 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Microtelecamere occultate

Telecamera notturna digitale per la videosorveglianza da esterno. Vuoi sapere se qualcuno durante la notte o in tua assenza entra nella tua proprietà? Con questa telecamera notturna con registratore integrato non ti sfugge più nulla.Posiziona e fissa la telecamera notturna di sorveglianza semplicemente in modo che essa catturi la zona desiderata.

Con l'ausilio del sensore di movimento ad infrarossi integrato, la telecamera ad ogni movimento scatta una foto degli intrusi indesiderati oppure effettua una piccola videoripresa , fino a 720 x 480  (in base alle impostazioni scelte).Il più grande vantaggio di questa telecamera notturna è sicuramente il flash a infrarossi, che permette di ottenere delle immagini nitide anche durante la notte, senza farsi notare.

Il flash a infrarossi genera un tipo di luce invisibile all’occhio umano.  Quando lo si guarda direttamente ( nella prassi poco probabile), per ragioni tecniche è visibile una debole lucetta (come con tutte le telecamere simili sul mercato globale).


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Rilevatore di Microspie per le bonifiche ambientali da microspie di ogni genere nella banda di frequenza fra 0,1 Megahertz e 8.0 Giga hertz

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 13 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Rilevatori microspie

Il Rilevatore di Microspie PLM-0652F-PLUS impiega l'ultima tecnologia digitale  per fornire una sensibilità molto alta attraverso una gamma di frequenza larga che permette di rilevare e localizzare persino i segnali radio a bassa frequenza ed infrarossi più deboli come quelli usati in dispositivi di sorveglianza nascosta.

PLM-0652F-PLUS è in grado di rilevare microspie LF, HF, VHF, UHF  e trasmettitori a microonde; in effetti tutto ciò che trasmetta un segnale radiofonico fra 0,1 megahertz e 8.0 Giga hertz (8000 megahertz) inclusi i mini trasmettitori ambientali, le microspie alimentate a 220V, le microspie telefoniche, i video trasmettitori, i telefoni cellulari, localizzatori GPS, microspie GSM i walkie-talkie ecc. Questo nuovo Rilevatore di Microspie può rilevare anche la presenza di microspie Mains Carrier a bassa frequenza e le microspie a laser ed infrarossi colllegando le apposite sonde  in dotazione.

Il PLM-0652F-PLUS inoltre è munito di  “un rivelatore digitale di impulso peak„. Ciò gli permette di rilevare i segnali dai dispositivi che trasmettono soltanto a brevi impulsi come i localizzatori satellitari, i dispositivi di GSM (messaggi del testo di SMS), o i trasmettitori “di Burst”,  che accumulano le informazioni e le trasmettono “a raffiche"„ brevi. 

Oltre ad individuare rapidamente ed in modo facile i segnali radio, il PLM-0652F-PLUS  visualizzerà sul display la frequenza del segnale rilevato fino a 2560 Mhz. Questa caratteristica importante permette all'utente di verificare rapidamente se il segnale rilevato proviene da un dispositivo radiofonico  genuino o da un dispositivo più sospettoso. 


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Guida all'individuazione delle microspie

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 11 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Rilevatori microspie

Le soluzioni e le tecniche per monitorare un ambiente possono essere davvero molteplici. Di seguito riepiloghiamo in sintesi le più diffuse e note:

1) MICROSPIE A RADIOFREQUENZA.

Tecnica relativamente antica, ma ancora oggi più utilizzata in assoluto. Si hanno notizie delle prime rudimentali “microspie” già poco prima della seconda guerra mondiale. A quei tempi erano scatole di legno per nulla miniaturizzate, ma sembra che fossero già molto efficaci. I segnali acustici presenti sulla linea telefonica o nell’ambiente modulano la portante radio: viene così trasmesso nell’etere ogni suono, voce e rumore a distanze solitamente non elevate. Le microspie telefoniche non necessitano quasi mai di pila o di alimentatore in quanto prelevano corrente dalla linea telefonica. Le microspie sono caratterizzate da facilità e rapidità di impiego, lunga durata della trasmissione anche quando alimentate a pile e costi operativi molto contenuti o nulli. Stanti le dimensioni ridotte possono essere collocate praticamente ovunque, anche all’interno di telefoni cellulari, cornette, cordless, indumenti, oggetti personali, ecc. Necessitano di una postazione ricevente nelle vicinanze (“listening post”) solitamente rappresentata da un radioricevitore talvolta connesso ad un registratore. In altri casi, più sofisticati, nelle vicinanze può essere collocato un ripetitore su linea telefonica fissa, GSM o via radio, comunque sistemi frapposti fra la microspia e la postazione ricevente finale atti ad estendere il raggio di azione.

2) MICROFONI “INFINITY” SU RETE DI TELEFONIA FISSA O MOBILE.

Apparati che sfruttano le reti GSM o di telefonia fissa per trasmettere i segnali acustici captati nell’ambiente oppure i segnali acustici presenti su una determinata linea telefonica alla quale vengono connessi (“slave wiretaps”). Se alimentati a batteria solitamente presentano ridotte autonomie operative in trasmissione, raramente superiori a 3-4 ore. Tuttavia possono essere connessi alla rete elettrica 220V. tramite appositi alimentatori annullando la limitazione di cui sopra. Offrono il grande vantaggio di consentire ascolto e/o registrazione a qualsiasi distanza. Va segnalato anche il limite dei costi operativi delle microspie “infinity”, pari a quelli di una comune telefonata. Hanno aspetti molto diversi, da quello di un comune GSM apparentemente spento ad apparati o circuiti di varie forme e dimensioni. Hanno ormai completamente soppiantato le microspie a radiofrequenza per l’impiego all’interno di veicoli, mentre per l’impiego in uffici o unità abitative sono ancora relativamente poco diffusi a vantaggio di registratori e microspie a radiofrequenza.


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