Le relazioni tra la privacy e la sicurezza informatica

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 6 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Internet e sicurezza
Prima di definire quali sono le relazioni che intercorrono tra privacy e sicurezza informatica e la loro eventuale intercambiabilità è necessario dapprima darne una definizione concettuale.

Affrontare lo studio della privacy significa, dunque, incontrare ambiguità semantiche e contraddizioni. La privacy è un valore di per sé positivo per alcuni ma un concetto eticamente neutrale (e dunque conduttivo sia al bene che al male) per altri. La privacy, inoltre, può significare qualcosa di diverso persino per la stessa persona in diverse situazioni o momenti della propria vita. Le aspettative su che cosa possa essere considerato privato mutano con fattori come la cultura, l’età, o l’esperienza individuale. Il concetto di privacy, inoltre, cambia nel tempo con il progredire di costumi sociali, cultura, e tecnologia, perché con essi cambiano anche i confini tra pubblico e privato.

La privacy, dunque, è un concetto dalle molteplici, mutabili, ed a volte contraddittorie interpretazioni, che rimandano alla continua dinamica di negoziazione tra pubblico e privato. La  rivacy e' un concetto complesso e sfaccettato. Presenta e collega gli aspetti tecnologici, economici,  legali, e di politica pubblica. In anni recenti, il diminuito costo di memorizzazione e manipolazione di informazioni digitali ha spinto organizzazioni private e governi a catturare quantità crescenti di dati individuali di consumatori ed imprese.


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Osservatorio nazionale per la sicurezza informatica su intercettazioni telefoniche

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 21 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica
È una emergenza. Un grave rischio per la riservatezza delle aziende, che può alterare il mercato e la concorrenza. Circa il 70% delle nostre conversazioni può essere spiata

Si parla molto di intercettazioni in Italia, ma nessuno fino ad oggi ha ricordato che le intercettazioni e soprattutto la facilità con le quali esse possono essere messe in atto anche da privati malintenzionati, possono rappresentare, oltre che una violazione della privacy, anche un grave pericolo per la riservatezza delle aziende e quindi uno strumento pericoloso che può alterare il mercato e la concorrenza.

"E' ovvio che le intercettazioni della Magistratura sono necessarie per le indagini, ma occorre dire che la facilita' con la quale circolano queste registrazioni, oltre che ledere la privacy di cittadini, magari non indagati, possono mettere a grave rischio la necessaria riservatezza delle aziende. - Ha dichiarato Mirko Gatto, della Yarix, che insieme ad altre aziende ed enti ha costituito l'Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica - Oltretutto con le attuali tecnologie intercettare e' diventato abbastanza semplice anche per privati con cattive intenzioni."

Da dati elaborati dall'Osservatorio, continua Andrea Tonini, Security Manager Yarix, tra intercettazioni legali, illegali, virus, key logger ed altri strumenti atti a violare la privacy di privati ed aziende, circa il 70% delle nostre comunicazioni può essere "spiata". Davvero un dato inquietante. Per difendersi da queste intercettazioni, spiega, esistono vari strumenti, che aiutano l'utente a proteggersi da intercettazioni indesiderate. La telefonia mobile: in commercio esistono cellulari che criptano le conversazioni, grazie alla protezione di un algoritmo (chiave Aes 256 bit), che ancora nessuno e' riuscito a violare, dal momento che per decifrare anche un solo codice servirebbe il lavoro di potenti calcolatori che lavorano 24 ore al giorno.

Tanto più difficile se si pensa che basterebbe una sola modifica del codice da parte dell'utente per bloccare tutto il lavoro di intercettazione. Tuttavia questo tipo di protezione funziona solo se entrambi gli interlocutori usano cellulari criptati con lo stesso software.


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