Italiani spiati come faceva la Stasi tedesca

Scritto da Spiare.com • Sabato, 17 ottobre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Controspionaggio

Siamo ormai tutti “spiabili” da decine di migliaia di occhi e orecchi indiscreti di “Grandi fratelli”. La privacy viene rispettata solo per i potenti e viene negata per la gente comune. Assistiamo inermi, senza concrete difese, al tentativo di abbattere lo stato di diritto liberale, che i padri fondatori della Repubblica eressero con la Carta Costituzionale oltre 60 anni fa.

Ritornano gli incubi e le tecniche di persecuzione di massa che furono alla base di regimi autoritari come il nazifascismo e il comunismo sovietico, fino alla sua moderna evoluzione della Stasi, il servizio segreto della ex-Repubblica democratica tedesca.

Il giudice Raimondo Mesiano, autore della sentenza del Tribunale civile che intima alla Fininvest del Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, di versare 750 milioni di euro alla CIR dell’ingegner Carlo De Benedetti, come conseguenza dei danni ricevuti nell’intricato “Lodo Mondadori”, è stato seguito da una troupe di Mediaset, per le strade di Milano, mentre fumava, si recava dal barbiere e poi si sedeva su una panchina, prima di riprendere la sua passeggiata. Il reportage televisivo, presentato dal conduttore del programma “Mattino 5”, Claudio Brachino, direttore di Videonews (testata giornalistica che realizza rubriche e programmi per i 3 canali Mediaset) ha definito Mesiano come un giudice appena promosso “con elogi sperticati dal CSM e aumenti di stipendio”, del quale “non si ricordano sentenze, ma stravaganze in giro per Milano e proclami contro il premier al ristorante”.


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