Furti: i consigli della Polizia per un'abitazione sicura

Scritto da Spiare.com • Domenica, 8 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sicurezza personale

Negli ultimi giorni la Polizia ha riscontrato, in occasione di alcuni sopralluoghi nelle abitazioni colpite dai furti, che le porte d'ingresso non presentavano segni di effrazione e che i proprietari delle medesime non le avevano chiuse a chiave. Pertanto i ladri sono riusciti facilmente ad entrare all'interno utilizzando per l'apertura delle serrature verosimilmente un foglio o una tessera del tipo lastra radiografica.

Di seguito si riportano alcuni consigli della Polizia di Stato estratti dal sito internet www.poliziadistato.it su come difendersi dai furti in casa. 

In casa Non dimenticare che i primi posti esaminati dai ladri sono: armadi, cassetti, vasi, quadri, letti e tappeti. E' utile inoltre fotografare i beni di valore che potrebbero essere oggetto di furto. 

Un'abitazione sicura:

Rendi sicure porte e finestre. Ideale è una porta blindata con serratura antifurto e spioncino.

Se puoi installa in casa un sistema di antifurto elettronico o serrande, persiane o vetri antisfondamento. In alternativa è sempre valido il ricorso alle grate, purché siano robuste e lo spazio tra le sbarre non superi i 12 centimetri.

Se l'interruttore della luce è all'esterno, proteggilo con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa staccare la corrente.

E' meglio non tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore.

Ricordati che luce e rumore tengono lontano i malviventi: se sei solo tieni accesa la luce in due o più stanze per simulare la presenza di più persone.

Se sei in casa tieni la porta protetta col paletto o la catena di sicurezza; se sei in pericolo chiama subito il 113.

Se hai bisogno della riproduzione di una chiave incarica una persona di fiducia evitando possibilmente di riportare su targhette nome e indirizzo.

Se perdi la chiave di casa o subisci uno scippo o un borseggio, cambia la serratura. Assicurati, uscendo e rientrando, che la porta di casa ed il portone del palazzo restino ben chiusi.

Non far sapere, fuori dall'ambiente familiare, se in casa ci sono oggetti di valore o casseforti né dove si trova la centralina dell'allarme. Quando sei assente per brevi periodi:

Lascia qualche luce accesa, la radio, il giradischi o il televisore in funzione.

Chiudi sempre la porta a chiave e non lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti.

Ricorda che i messaggi sulla porta dimostrano che in casa non c'è nessuno.

Se hai oggetti di valore che devi lasciare in casa fotografali: in caso di furto ne faciliterai la ricerca.

Sensibilizza anche i vicini affinché sia reciproca l'attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell'appartamento. Nel caso non esitare a chiamare il 113.

Se tornando a casa trovi la porta aperta o chiusa dall'interno, non entrare. Potresti scatenare una reazione istintiva del ladro che si vede scoperto. Non fare l'eroe e telefona subito al 113 Per lunghi periodi

* Non far sapere ad estranei i tuoi programmi di viaggi e vacanze.


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Proteggere il cellulare dal malware e dai furti

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 10 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

L'antivirus diventa necessario anche per gli smartphone: la soluzione di F-Secure per lo spyware e i furti di dati, con uno speciale blocco anti-ladro.

Quando pensiamo a un antivirus o una soluzione per la sicurezza siamo abituati a intendere un software che protegge il nostro Pc. Oggi però il malware concepito appositamente per dispositivi portatili come smartphone o telefonini è in deciso aumento ed è importante proteggersi in modo adeguato.

Il malware è molto cambiato rispetto a qualche anno fa. I virus non sono più il frutto di ragazzini in cerca di fama, non mirano più a infettare milioni di Pc cme fecero i celeberrimi Loveletter o Sasser. Oggi la maggior parte dei malware in circolazione sono stati concepiti appositamente per poter avere un riscontro economico.

Il mercato degli smartphone e cellulari, fiorente e con dispositivi sempre più potenti, è il terreno naturale dove questo tipo di minaccia è sempre più presente. L'esperienza insegna che dove ci sono soldi ci sono anche crimini, ecco perché ci si aspetta una crescita anche dei pericoli per chi naviga in mobilità. Così come è accaduto per i Pc, ci saranno minacce anche per gli smartphone.

Per il momento a essere colpiti sono soprattutto i dispositivi con sistema operativo Symbian e Windows Mobile. Il numero di virus è chiaramente inferiore per diversi ordini di grandezza a quelli concepiti per Pc, però è significativo.

Pensiamo a come si propagano la maggior parte dei virus per mobile, ovvero via Bluetooth. Come sappiamo, viene sempre chiesta una conferma: nessun virus può installarsi senza il consenso dell'utente. Pensate però a quanti utenti, sul proprio Pc, cliccano su Ok per liberarsi rapidamente di qualsiasi popup, senza nemmeno leggere il testo della finestra. Oggi capita spesso che veniamo sommersi da così tanti avvisi di sicurezza che finisce che li ignoriamo Altrettanto facilmente capita che gli utenti accettino una richiesta che compare improvvisamente sul proprio telefonino.


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Le chiese: troppi furti, dateci le telecamere

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 4 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Attualità
I frati e i parroci esasperati: rubano le offerte. Intervento sicuro solo al tempio Mariano
Dio vede e provvede. Ma non sempre. A volte, oltre all’occhio divino, ne serve anche uno tecnologico. La pensano così i frati di Montuzza e i parroci di Monte Grisa, che ieri pomeriggio hanno lanciato l’allarme sicurezza all’assessore regionale competente, Federica Seganti, in visita nei due luoghi di culto triestini. Furti, atti di vandalismo, serrature forzate e porte rotte sono, a detta degli uomini di chiesa, ormai all’ordine del giorno anche nella nostra città. E proprio loro ora si uniscono in un appello: «Le chiese sono fuori controllo. Dobbiamo nascondere i nostri tesori nei depositi. Dateci le telecamere».

Da qui l’intervento dell’esponente leghista che ieri ha risposto all’Sos percorrendo la prima tappa di un «pellegrinaggio» tra i luoghi sacri del Friuli Venezia Giulia. Obiettivo: mapparli e individuare quelli a rischio in cui sistemare impianti di videosorveglianza, finanziati ovviamente dalla Regione.

Per il momento, come spiegato dallo stesso assessore con delega alla Sicurezza (che ieri ha visitato prima il convento dei frati minori cappuccini di Montuzza e subito dopo il tempio Mariano di Monte Grisa), il progetto è ancora ai blocchi di partenza. «Non è possibile stabilire quanti soldi serviranno per proteggere le chiese a rischio - ha spiegato la Seganti -. Dovremo, così come abbiamo fatto per le scuole e per altri edifici pubblici, valutare le priorità, ma ci impegneremo per far sì che il patrimonio artistico dei nostri luoghi di culto non venga depauperato con continui e costanti furti e danneggiamenti».


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