Spiava mail della moglie lesbica. «Lecito»

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 9 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni

Spulciare nella posta elettronica della propria moglie, scoprire che lei è lesbica, e utilizzare quel dato, assieme a tante missive private a lei indirizzate e appositamente fotocopiate, per chiedere l'annullamento del matrimonio religioso davanti alla Sacra Rota non costituisce violazione della privacy.

Prevale, infatti, sul diritto alla riservatezza «il diritto fondamentale di libertà religiosa» che si esprime, in questo caso, nell'agire «in giudizio» e «difendersi anche innanzi a un Tribunale ecclesiastico».

Lo scrive il giudice delle terza sezione penale del Tribunale di Milano, Giuseppe Cernuto, nelle motivazioni della sentenza con la quale ha assolto dall'accusa di trattamento illecito di dati personali sensibili un uomo di 41 anni di Como, che aveva trovato nel 2003 nel pc una e-mail indirizzata alla moglie da un'amica, dal tono inequivocabile e che testimoniava il suo essere lesbica.


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Gpg4Win 2.0: una soluzione completa per proteggere il contenuto di file ed e-mail

Scritto da Spiare.com • Domenica, 30 agosto 2009 • Commenti 1 • Categoria: Sistemi Crypto

GnuPG è un software opensource distribuito sotto licenza GNU GPL che si propone come valida alternativa alla celeberrima suite crittografica PGP, ideata da Phil Zimmermann. Direttamente supportato, ad esempio, dal governo tedesco, GnuPG consente di utilizzare una soluzione di cifratura asimmetrica per proteggere, da occhi indiscreti, il contenuto dei messaggi di posta elettronica scambiati con i propri interlocutori.

Sebbene GnuPG operi essenzialmente da riga di comando, esistono numerose implementazioni gratuite (“front-end”) per il programma, compatibili con i vari sistemi operativi.

In questo caso, abbiamo scelto Gpg4Win, un pacchetto distribuito nella forma di “software libero” (quindi, tra le altre cose, completamente gratuito sia per utilizzi personali che commerciali), recentemente arrivato alla sua seconda versione. Gpg4Win può essere pensato come un'implementazione per Windows di GnuPG (il funzionamento del software poggia infatti, essenzialmente, proprio su GnuPG) che include anche tutta una serie di moduli aggiuntivi e plug-in. Ricorrendo a Gpg4Win, ad esempio, non solo si potrà crittografare il contenuto dei messaggi di posta elettronica, ma cifrare file e cartelle, interfacciarsi con Outlook 2003, Outlook 2007 e con l'interfaccia del sistema operativo.


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Un inglese spiato ogni 60 secondi

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 13 agosto 2009

Sherlock Holmes sarà pure al tramonto, come denunciano i vertici della polizia britannica che stentano a trovare aspiranti detective per i 5000 posti vacanti al Criminal Investigation Department.

Ma nella patria della Magna Charta l'attività investigativa non è mai stata tanto intensa. L'ultimo rapporto del commissario per l'intercettazione delle comunicazioni Sir Paul Kennedy rivela che servizi segreti, ministeri, enti locali, domandano l'accesso ai dati dei sudditi di Sua Maestà 1400 volte al giorno. Nel 2008 le autorità hanno chiesto 504 mila permessi, sottoponendo a implicita investigazione un adulto ogni 78.

"Siamo diventati una società sorvegliata, in cui il governo non si fida degli elettori che gli hanno dato fiducia" osserva Anthony Barnett, condirettore della Convention on Modern Liberty, network di attivisti delle libertà civili. Sul banco degli imputati c'è il Regulation of Investigatory Powers Act (RIPA), l'atto che in virtù della security autorizza intelligence e polizia a violare la privacy dei cittadini.


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Vìola email della collega? Avvocato sotto inchiesta

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 17 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

L'influente maestro di diritto e la bella collega. A far da collante, esplosivo, una intercettazione telefonica malandrina, risalente al settembre 2008, che ha dato il via a un'indagine che sta mettendo a rumore il mondo forense e giudiziario per la notorietà dei personaggi coinvolti, nella quale si mischiano solo questioni professionali.

I protagonisti, in ordine di apparizione, sono uno degli avvocati più affermati del foro berico, Lino Roetta, presidente della Camera Penale e alla guida dello stesso organismo Triveneto fino all'anno scorso, e la collega Elena Peron - già praticante dell'avv. Cesare Dal Maso, ex socio di studio di Roetta - con studio professionale a Montecchio Maggiore, conosciuta come una delle legali più promettenti e aggressive dell'Ordine presieduto da Lucio Zarantonello.

La notizia è che Roetta, si apprende da fonti autorevoli veneziane, è stato messo sotto inchiesta dalla locale procura competente per materia, perché avrebbe chiesto aiuto a un cliente - che non sapeva di essere registrato dai carabinieri del nucleo investigativo di Vicenza quale vittima di un tentativo di estorsione -, per accedere abusivamente alla posta elettronica di Peron mediante la forzatura della password.


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Argentina: I genitori possono spiare le mail dei figli minori

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 1 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

In Argentina è legale che i genitori controllino la posta elettronica dei figli minorenni.

E' quanto ha stabilito un tribunale di Buenos Aires al termine di un'indagine penale, poi rivelatasi infondata, avviata tempo fa contro un uomo accusato di aver abusato sessualmente di una tredicenne per richiesta del padre dell'adolescente.

Il genitore aveva deciso di ricorrere alla giustizia dopo aver letto una serie di mail della figlia, che non lo aveva però autorizzato a spiare le propria posta elettronica.

I legali dell'uomo accusato avevano subito contestato al genitore la violazione dell'articolo 161 della Convenzione sui diritti del bambino, per la quale "nessun minore può essere oggetto di ingerenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, la famiglia, il domicilio o la corrispondenza".


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Studente spiava la posta elettronica della ragazzina di cui era innamorato

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 13 maggio 2009

Per un anno, un ragazzo minorenne ha 'curiosato' nella posta elettronica di una ragazza di cui era innamorato.

Il ragazzo spiava la posta elettronica della giovane (che è sua compagna di classe), chissà, forse per vedere se lei provasse sentimenti verso di lui.

E' arrivato anche a spacciarsi per lei in qualche chat. Ma il suo trucco è stato scoperto dalla Polizia Postale, e il ragazzo è stato denunciato.

Entrambi sono ragazzi di buona famiglia, e studiano nlela stessa classe, ma lui non ha mai trovato il coraggio di confessare il suo amore per la giovane.

Tuttavia ha attivato una sofisticata operazione di 'spionaggio'.

Aveva scoperto le password con cui la ragazza accedeva alla posta elettronica, e si sostituiva a lei anche nei colloqui on line.


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L'80% delle infedeltà si scoprono attraverso le e-mail. Ma si può essere anche multati.

Scritto da Spiare.com • Domenica, 22 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

''La sentenza del Tribunale di Treviso che ha condannato un marito per aver rivelato nel corso del giudizio di separazione il contenuto di una e-mail della moglie conferma il principio, costituzionalmente garantito, del diritto alla riservatezza''. Lo sottolinea in una nota Gian Ettore Gassani, presidente dell'Associazione Matrimonialisti Italiani (Ami), ricordando che ''per la legge anche le e-mail e gli sms sono veri e propri mezzi di corrispondenza tra le persone che non possono essere violati in alcun modo al pari della posta ordinaria''.

In particolare, Gassani fa riferimento al caso dell'uomo di Treviso che, durante le udienze per la separazione dalla moglie, aveva menzionato davanti al giudice alcune email che la consorte aveva scambiato con un amico egiziano. La donna lo ha querelato e si e' costituita parte civile: il giudice gli ha inflitto una multa di 500 euro, poi condonata, per aver violato la segretezza della corrispondenza altrui, e lo ha condannato a pagare 5.000 euro di danni.

''All'Associazione Matrimonialisti Italiani risulta che nell'80% dei casi - spiega Gassani - le infedelta' coniugali vengono scoperte attraverso il controllo della posta elettronica e del telefonino di chi le commette. In pratica per scoprire una infedelta' coniugale occorre 'necessariamente' commettere un reato. Il malcostume tutto italiano di curiosare nelle corrispondenze del partner e' un fatto oramai generalizzato che coinvolge la stragrande maggioranza delle coppie. In passato la scoperta della infedelta' avveniva per caso o attraverso investigazioni private. Oggi basta conoscere una password per entrare nella vita dell'altro. La produzione di copia di e-mail contenenti la prova dell'infedelta' nel corso dei processi di separazione viene tuttavia tollerata dai giudici civili, salva la possibilita' di sporgere querela in sede penale in capo al coniuge danneggiato''.


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