Abu Omar, la spia Usa si difende «Ero solo una diplomatica»

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 15 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Controspionaggio

Sabrina de Sousa, presunta agente Cia ricercata in Italia, esce dall'ombra. E nega di essere la disinvolta Mata Hari coinvolta nel sequestro dell'egiziano Abu Omar, avvenuto a Milano nel 2003.

Una «consegna speciale» organizzata ed eseguita dall'intelligence statunitense nei confronti dell'imam accusato di terrorismo. Per negare il suo coinvolgimento Sabrina ci mette la faccia – cosa rara per uno 007 – e si fa fotografare.

Un modo per ribadire che con il rapimento non c’entra nulla: quel giorno di febbraio – ha raccontato al New York Times – ero a sciare con degli amici a Madonna di Campiglio. E mostra, come prova, le ricevute della carta di credito.

LA DIFESA - Già, le ricevute. Proprio la traccia dei pagamenti hanno aiutato durante le indagini, coordinate dai procuratori Armando Spataro e Ferdinando Pomarici, a documentare il soggiorno e la presenza in Italia del plotone di agenti Cia. Indizi importanti rinforzati da quelli elettronici, lasciati dai telefonini.

«La signora de Sousa – spiega il suo legale Mark Zaid – respinge le accuse mosse dalle autorità italiane. Ed è sorpresa. Il procedimento criminale rappresenta un messaggio agghiacciante all’intera comunità diplomatica e viola le leggi e gli accordi internazionali».


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