Il software che traccia i dipendenti

Scritto da Spiare.com • Sabato, 30 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

Il Grande Fratello in versione ufficio: molti instant messager mostrano quando sei online, ma una nuova applicazione dice se il collega è al tavolo, sta telefonando o sta facendo una pausa per il caffè.


Programma spione – Il software si chiama myUnity ed è stato sviluppato da una società informatica di Palo Alto, in California. Si tratta di un’applicazione per smartphone e computer che permette agli utenti di visualizzare i contatti delle loro liste, mostrando cosa stanno facendo. MyUnity traccia diversi dati per fornire le informazioni, come ad esempio: la localizzazione del telefonino di un altro utente oppure le immagini riprese della sua webcam.


La produzione è lo scopo – Secondo Jacob Biehl, un membro del team di sviluppatori di myUnity, questo software è in grado di incrementare la produttività di un gruppo di lavoro di persone, anche se lavorano in remoto e frammentati


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Spia le dipendenti nel bagno: sotto inchiesta

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 24 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Video Sorveglianza

La microtelecamera era collocata in posizione «strategica».

Appena sotto il lavandino, a livello del wc cioè, nel bagno delle signore.

Da giorni, forse, o peggio settimane, la microspia riprendeva le dipendenti del grande magazzino nel momento di privacy per eccellenza.

Per questo, il loro titolare è finito sotto inchiesta. Lui, imprenditore quarantenne con attività nell’hinterland di Treviso, era un insospettabile.

Esattamente come quel commercialista guardone colpevole di aver spiato le sue segretarie nella toilette con una telecamera inserita in una penna.

Fidati e stimati, i due ma accomunati evidentemente da uno sgradevole vizietto.

Il nuovo caso di «interferenza illecita nella vita privata» è scoppiato qualche settimana fa all’interno di un grande magazzino d’abbigliamento.


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Assunti per spiare le email

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 26 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

Inutile sbandierare un qualche diritto alla privacy nelle imprese, vano cercare di svicolare dagli accordi contrattuali presi con l'azienda per la quale si lavora: le email che circolano negli uffici delle corporation statunitensi possono essere lette a piacimento dai datori di lavoro. Cosa che effettivamente accade. Sempre più spesso. E sempre più spesso sono coloro che vengono assunti appositamente per leggere le email altrui.

Il 41 per cento delle imprese che contano più di 20mila dipendenti ha ammesso di aver assunto personale per "leggere o analizzare" i contenuti della posta in uscita. A dirlo è l'ultimo studio di Proofpoint, che indaga sui problemi di sicurezza dei dati delle imprese. Molti sono infatti i rischi legali che vengono associati all'abuso delle email aziendali: dal pubblicare messaggi in certi forum al condividere materiali e contenuti su siti di sharing, le corporation tremano all'idea che il nome aziendale, se non persino i segreti aziendali, possano circolare senza controllo.

Incidenti che sono meno isolati di quanto si potrebbe pensare: il 44 per cento delle grandi imprese, intervistate da Proofpoint, ha dichiarato di aver subito un qualche leaking attraverso l'email, una qualche "spiata" o "perdita di dati" che può provocare danni all'immagine o alle attività aziendali. Il 23 per cento ha dichiarato di aver accertato negli ultimi 12 mesi il verificarsi di un qualche danno causato dal leaking.

Sono proprio questi incidenti, dunque, a spingere le imprese a dare uno sguardo più da vicino a quello che i propri impiegati fanno con il computer e con la connessione ad internet e, dunque, a quello che scrivono nelle email in uscita, a come usano gli indirizzi e le mailbox a loro assegnati.


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