Spioni “fai da te”, è boom

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 9 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Attualità

Mariti gelosi convinti che la moglie se la spassi in giro per il Tigullio, donne ansiose di incastrare il proprio compagno con la femme fatale di turno, genitori preoccupati che fanno pedinare i figli. Cresce in tutta la Riviera il numero di insospettabili che si inventano spioni, che si armano di microcamere, “cimici” e macchine fotografiche per scoprire altarini, tresche e segreti da camera da letto.

L’ultimo caso è all’esame del tribunale di Chiavari proprio in questi giorni. Un uomo di 50 anni, residente a Rapallo, deve rispondere dell’accusa di violenza privata: secondo la procura della Repubblica avrebbe installato un miniregistratore digitale fra le tapparelle, in casa dell’ex moglie, per intercettare e spiare le comunicazioni della donna. Alla sbarra invece non finirà mai il padre di una bimba di 10 anni, residente nel Levante, scoperto da un investigatore privato a frequentare messe nere e sette sataniche. Voleva l’affidamento della bimba, ma la moglie è riuscita a farlo rinunciare, presentandogli quel che il detective aveva documentato tramite filmati, pedinamenti e registrazioni audio.

«I genitori che chiedono di controllare i propri figli sono sempre più frequenti. Nell’ultimo anno - spiega la dottoressa Anna Maria Grassi, titolare della “Gr.Am Investigazioni” di Borzonasca e detective privata a tempo pieno - nel Tigullio abbiamo registrato un aumento del 40%. Per lo più abbiamo scoperto tentativi di plagio, come la vicenda di una minorenne avvicinata e raggirata da un ragazzo straniero che le aveva fatto credere di essere un personaggio importante, in grado di offrirle chissà quale futuro».


>>Continua a leggere "Spioni “fai da te”, è boom"

6128 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Nella giungla delle indagini fai da te

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 19 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Investigazioni private
Si procurano informazioni in maniera illecita grazie ad “amici” nelle forze dell’ordine. Comprano i kit completi per le intercettazioni. Entrano nelle e-mail personali in cerca di dati sensibili. E oltre alle agenzie di investigazione con pochi scrupoli, ci sono privati che si improvvisano Sherlock Holmes. Sfidando la legge

L’investigazione non è solo roba da professionisti. Bastano poche centinaia di euro per trasformare il marito geloso in un detective, e la stanza da letto in uno studio di registrazione. Illegale, naturalmente. Ma a Bologna alcuni negozi espongono tranquillamente in vetrina apparecchiature per intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre ad altri “giocattoli”, come la telecamera nascosta in un bottone o nella montatura degli occhiali. In uno di questi punti vendita, ci hanno proposto un kit completo per intercettazioni ambientali a 600 euro, ma se ci si accontenta di un modello più rudimentale si può scendere sotto i 300.

Entrambi hanno dimensioni ridottissime e funzionano come normali telefoni cellulari. Con il modello economico, basta chiamare il numero associato alla microspia e si può immediatamente ascoltare la conversazione in corso. Preistoria, rispetto alla versione più costosa, dotata addirittura di un sensore che capta autonomamente le voci nella stanza e ti chiama al cellulare.
La vendita non è illegale, l’uso naturalmente sì, come ammettono gli stessi rivenditori. E i rischi non sono pochi, dato che per entrambi i modelli è necessario avere una sim card, il che in teoria permetterebbe di essere identificati. Ma lo stesso rivenditore ci indica una scappatoia: i negozi gestiti da cinesi in via Carracci vendono, a 15 euro, schede telefoniche senza contratto.

Tanta investigazione fai da te, insomma, e tante violazioni più o meno gravi della legge. Non solo da parte di privati cittadini, ma anche di detective professionisti con pochi scrupoli. A Bologna gli investigatori sono tanti, forse troppi, certo non tutti affidabili. Sulla carta, le agenzie sono una trentina, e si può stimare che i Poirot felsinei siano almeno un centinaio. Con un giro di clienti variabile ma rilevante: tutti i professionisti interpellati parlano di alcune decine di casi ogni mese. “Ottenere la licenza dalla Prefettura è troppo facile”, spiega Franco Ponzi, “chiunque pensa di poter fare questo mestiere: dall’ex poliziotto al pensionato in cerca di un passatempo. Le agenzie appaiono e scompaiono a ciclo continuo, spesso durano pochi mesi”. E in un panorama così ampio, è difficile pensare che tutti agiscano secondo le regole. Proprio mentre la politica discute sui limiti alle intercettazioni per motivi giudiziari, in tanti dichiarano candidamente di ascoltare telefonate private. Per non parlare di chi accede, attraverso conoscenze personali e falle nell’apparato burocratico, a dati che legalmente non potrebbe ottenere: sono tanti i detective provenienti dalle forze dell’ordine, che sfruttano i contatti che hanno mantenuto per ottenere “soffiate”.


>>Continua a leggere "Nella giungla delle indagini fai da te "

3939 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Chi vuol esser lieto spia

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 5 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Investigazioni private
Boom di detective in Brasile, tutti i nuovi super-ricchi li vogliono

A vederlo così, André Vianna sembra un ingegnere alle prese con la ricognizione di un cantiere. Lo sguardo preciso e attento, la testa che si muove assecondando i movimenti circostanti. Nessuna lente di ingrandimento né macchina fotografica in miniatura. Sta solo scrutando le uscite del Maracanà, il tempio del football brasiliano.

Sì, sembra proprio un ingegnere e con gli occhi pare misurare ogni dettaglio. Invece André è uno dei più importanti Sherlock Holmes del Brasile, Paese che dal 2009 si aspetta almeno due novità: l'ulteriore aumento del numero dei suoi milionari e il boom dei detectives privati.

In fondo, le due cose vanno a braccetto. Se crescono i ricchi, crescono i problemi di come gestire il danaro, difenderlo da sguardi indiscreti, liberarsi degli scocciatori. Di qui l'incremento sorprendente nel Paese verde-oro degli investigatori privati che si occupano di tutto, dallo spionaggio industriale ai tradimenti coniugali. Secondo la principale associazione di settore, la Cufdb, negli ultimi anni la crescita è stata del cento per cento, con un totale di 120 mila nuovi Sherlock Holmes.

Ancora lontani dai sofisticatissimi modelli made in Usa, gli investigatori brasiliani però di progressi ne hanno fatti tantissimi. Sempre collegati a un Mp3 o un laptop palmare, hanno una grande abilità nel muoversi dentro città dedaliche come San Paolo o Rio, in cui perdersi il più delle volte significa non tornare più a casa.


>>Continua a leggere "Chi vuol esser lieto spia"

2582 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!