Investigatore privato: la professione
Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 6 marzo 2013 • Commenti 0 • Categoria: Investigazioni private
Tutti, prima o poi, abbiamo avuto la sensazione di essere seguiti da qualcuno, in alcuni casi questa sensazione potrebbe essere vera, e a seguirci potrebbe essere un investigatore privato, una figura professionale spesso protagonista nel mondo giallo, ma molto meno conosciuta per come è davvero. Per conoscere meglio gli aspetti di questo lavoro abbiamo voluto intervistare Nicola, un ragazzo di 31 anni che da quasi tre lavora come investigatore privato, o più correttamente come “consulente investigativo per indagini”, dopo avere iniziato totalmente per caso.Come hai cominciato a fare l’investigatore privato? Ti piace il lavoro?
«Sì mi piace molto e ho cominciato a fare l’investigatore privato quasi per caso: mentre cercavo lavoro per mantenermi ho mandato un po’ di curricula e tra gli annunci che ho trovato on line ne ho trovato uno in cui cercavano personale da inserire in un organico per un’agenzia investigativa come “pedinatore”. Ho inviato il curriculum, sono stato contattato e mi hanno fatto fare test con pedinamenti simulati; una volta che hanno visto come lavoravo abbiamo avviato la collaborazione e da li è cominciato tutto.
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Un marito geloso è capace di tutto. Anche di assoldare un detective privato e incaricarlo di seguire la consorte quando esce la sera, per tentare di scoprire così quali sono le sue frequentazioni. Ma il pedinamento può finire male se i pedinati si accorgono del… terzo incomodo. E’ quello che è successo una notte del luglio del 2006. Quando l’investigatore era dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Correggio e un giovane, oggi 33enne, è finito a processo con l’accusa di rapina. Erano circa le 3 di notte quando l’uomo scese di casa per intrattenersi in auto con la donna sposata, che dopo una serata in discoteca aveva pensato di passarlo a trovare. Improvvisamente, nel buio dell’adiacente parco pubblico avevano visto una piccola luce rossa: la telecamera di qualcuno che stava riprendendo quell’incontro intimo, con gli infrarossi.
Cambiano le norme: gli Sherlock Holmes dovranno essere laureati, inapprensibili e dovranno essere sottoposti annualmente a verifica da parte della questura. I nuovi campi di azione tra mariti infedeli e figli da controllare. Quante sono le agenzie investigative e a quanto ammonta il business
Tutto partì da un automobilista che portò la sua vettura da un elettrauto perché la batteria si scaricava troppo rapidamente. Il tecnico accertò che la batteria alimentava anche una microspia. Da qui le indagini e il coinvolgimento di persone legate all'agenzia 'Professional detective', all"Ags investigazione e sicurezza' all"Alfa security', alla 'AA Romapol' e altri. Diversi i casi presi in esame dagli investigatori e anche il ricatto tentato a carico di una donna ripresa più volte fotograficamente per screditarla. Sono state rinviate a giudizio dal gup di Roma, Giovanni De Donato, 20 persone coinvolte nello scandalo su una serie di indagini illegali compiute da agenzie di investigazione private della capitale con la complicità di poliziotti e funzionari dell'Agenzia delle entrate. Il processo inizierà il primo dicembre prossimo davanti ai giudici della decima sezione penale del tribunale di Roma. Per gli altri indagati che hanno deciso di sottoporsi a riti alternativi il gup deciderà il 28 settembre.
Non più singoli Sherlock Holmes, detective privati abili nell'«arte di interpretare le orme», ma network aziendali strutturati, presenti in molte città italiane, soprattutto all’ombra del Pirellone.
Danneggiamento aggravato ed esercizio abusivo della professione. Con queste accuse gli agenti della Squadra Mobile di Forlì hanno denunciato un investigatore privato di 42 anni, al quale era stata in passato negata l'autorizzazione perché colpevole di gravi negligenze. L'uomo era stato assoldato da una donna per spiare l'ormai ex marito, un operaio forlivese di 44 anni, ma è stato "beccato" mentre stava installando un dispositivo gps nell'auto dell'uomo.
Agenzie investigative senza scrupoli, con uomini capaci di violare leggi e regolamenti pur di acquisire tutte le informazioni utili e richieste. E' un quadro a tinte fosche quello che emerge dall'avviso di conclusioni delle indagini preliminari che è stato notificato nei giorni scorsi a 29 persone, tra detective privati, funzionari dell'agenzie delle entrate, impiegati.
Con 278 agenzie investigative, Milano è la capitale italiana degli spioni. I numeri sono chiari e li ha elaborati la Camera di Commercio che al secondo posto mette Napoli con 212 agenzie e al terzo Roma con 147.
Si fa presto a dire che la gelosia e' un sentimento eccessivo: non ci sono pazzi o visionari, nel 98% dei casi il geloso ha ragione, parola di un investigatore privato come Elio Petroni.







