L'arte di nascondere una "cimice" e il microfono si spegne a distanza

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 2 giugno 2010 • Commenti 4 • Categoria: Intercettazioni

Microfoni invisibili, grandi come fili elettrici, che scompaiono all'interno di un'auto e si spengono a distanza, con un sms. "Cimici" nascoste in una vecchia tanica arrugginita buttata su un mucchio di rifiuti per captare le conversazioni di due vecchie volpi della 'ndrangheta che si incontrano solo all'aperto. Telecamere miniaturizzate e dotate di visori a infrarossi. Tecnologia da spionaggio che fa sembrare molti romanzi di Ken Follett più datati di quelli di Maigret.

Le intercettazioni telefoniche, oggi, sono tutte affidate ai gestori, con una procedura estremamente semplice: la linea del fisso o del cellulare viene semplicemente "sdoppiata" e deviata su una centrale di ascolto, dove le conversazioni vengono registrate e, successivamente trascritte. Per quelle ambientali (che, spesso, sono l'ossatura di un'inchiesta sulla criminalità organizzata) il discorso cambia radicalmente. Le apparecchiature, ormai, sono talmente sofisticate e complesse che, negli ultimi anni, sono entrate in scena le ditte private che si sono accaparrate gran parte del lavoro.


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Cimice nella stanza dei bottoni, il Comune: "Ora diteci chi ci spia"

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 21 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni

Le intercettazioni serpeggiano anche nelle stanze di Palazzo Marino. Durante l’ultima bonifica è stata trovata una cimice sotto il tavolo di Giuseppe Sala, braccio destro del sindaco Moratti, da gennaio successore di Giampiero Borghini.

È lì, nel suo ufficio, che si decidono le strategie, che si organizzano alcuni degli incontri più delicati.

È lì che passano i documenti sul personale del Comune o le pratiche delle municipalizzate. Qualcuno ha voluto spiare all’interno delle stanze dei bottoni ed ha approfittato di un cambio di mobili per piazzare la microspia. Da qualche tempo le conversazioni del city manager Sala venivano ascoltate quotidianamente. Ma pare che negli ultimi mesi nel suo ufficio, al secondo piano di piazza Scala, non siano avvenute riunioni con il sindaco.


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Cimice al centro anziani sospesa una volontaria

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 31 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni

Il mistero della cimice rinvenuta al centro anziani di Villaggio del Sole potrebbe essere a una svolta decisiva. Da quando la notizia è rimbalzata sulla stampa, gli eventi hanno subito un'improvvisa accelerazione.

Caterina Perinetto, presidente della cooperativa "Quadrifoglio" che gestisce il centro diurno comunale di via Colombo, sta cercando di riportare serenità in un ambiente scosso da uno scandalo esploso all'improvviso.

È stata proprio la presidente a rintracciare, a metà luglio, un piccolo registratore audio, nascosto su uno scaffale del suo ufficio con l'obiettivo di ascoltare le conversazioni tra i membri del direttivo dell'associazione di volontariato.

Da tempo si ripetevano strane fughe di notizie che avevano messo sul chi va là la presidente e i suoi fedelissimi. Scoperta la cimice, è stata presentata una denuncia contro ignoti alle forze dell'ordine.


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Milioni di registrazioni inutili nel buco nero delle Procure

Scritto da Spiare.com • Sabato, 13 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni

La grande discarica non ha nome né registro. È una specie di buco nero dove viene smaltito tutto il lavoro - ed è spesso un lavoro immane - compiuto intercettando telefoni, abitacoli, tinelli, computer di un indagato finito nel mirino della magistratura, quando tutto questo ascoltare non arriva da nessuna parte.

È fisiologico che questo accada. Se ci fosse la certezza di arrivare con le intercettazioni a incastrare il colpevole di turno, paradossalmente vorrebbe dire che quelle intercettazioni sono superflue.

Invece l’intercettazione è un’ipotesi, un tentativo basato su elementi, ovvero su indizi, e non su prove.

Quando le prove non arrivano, è giusto buttare via tutto. Meno giusto, o comunque meno comprensibile, è che non esista una banda dati ufficiale che dica quanto - del duro e costoso lavoro degli interceptor - finisce in discarica.
Una parte delle intercettazioni inutili finisce comunque sui giornali: dal bacino di Alda D’Eusanio al piede di Craxi latitante, alle effusioni Falchi-Ricucci, carburante per l’eterna macchina del gossip.

Ma molto più vasto è il numero delle intercettazioni inutili che vengono inghiottite dalla grande discarica senza che nessuno ne sappia mai nulla. Da tempo c’è chi sostiene che per calcolare costi e benefici dell’azienda giustizia si dovrebbe tenere anche questo bilancio. Ma invano. Insieme alle intercettazioni muoiono quasi sempre le inchieste, senza che la loro esistenza sia mai stata rivelata al grande pubblico.


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Guida all'individuazione delle microspie

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 11 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Rilevatori microspie

Le soluzioni e le tecniche per monitorare un ambiente possono essere davvero molteplici. Di seguito riepiloghiamo in sintesi le più diffuse e note:

1) MICROSPIE A RADIOFREQUENZA.

Tecnica relativamente antica, ma ancora oggi più utilizzata in assoluto. Si hanno notizie delle prime rudimentali “microspie” già poco prima della seconda guerra mondiale. A quei tempi erano scatole di legno per nulla miniaturizzate, ma sembra che fossero già molto efficaci. I segnali acustici presenti sulla linea telefonica o nell’ambiente modulano la portante radio: viene così trasmesso nell’etere ogni suono, voce e rumore a distanze solitamente non elevate. Le microspie telefoniche non necessitano quasi mai di pila o di alimentatore in quanto prelevano corrente dalla linea telefonica. Le microspie sono caratterizzate da facilità e rapidità di impiego, lunga durata della trasmissione anche quando alimentate a pile e costi operativi molto contenuti o nulli. Stanti le dimensioni ridotte possono essere collocate praticamente ovunque, anche all’interno di telefoni cellulari, cornette, cordless, indumenti, oggetti personali, ecc. Necessitano di una postazione ricevente nelle vicinanze (“listening post”) solitamente rappresentata da un radioricevitore talvolta connesso ad un registratore. In altri casi, più sofisticati, nelle vicinanze può essere collocato un ripetitore su linea telefonica fissa, GSM o via radio, comunque sistemi frapposti fra la microspia e la postazione ricevente finale atti ad estendere il raggio di azione.

2) MICROFONI “INFINITY” SU RETE DI TELEFONIA FISSA O MOBILE.

Apparati che sfruttano le reti GSM o di telefonia fissa per trasmettere i segnali acustici captati nell’ambiente oppure i segnali acustici presenti su una determinata linea telefonica alla quale vengono connessi (“slave wiretaps”). Se alimentati a batteria solitamente presentano ridotte autonomie operative in trasmissione, raramente superiori a 3-4 ore. Tuttavia possono essere connessi alla rete elettrica 220V. tramite appositi alimentatori annullando la limitazione di cui sopra. Offrono il grande vantaggio di consentire ascolto e/o registrazione a qualsiasi distanza. Va segnalato anche il limite dei costi operativi delle microspie “infinity”, pari a quelli di una comune telefonata. Hanno aspetti molto diversi, da quello di un comune GSM apparentemente spento ad apparati o circuiti di varie forme e dimensioni. Hanno ormai completamente soppiantato le microspie a radiofrequenza per l’impiego all’interno di veicoli, mentre per l’impiego in uffici o unità abitative sono ancora relativamente poco diffusi a vantaggio di registratori e microspie a radiofrequenza.


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