Radar Il museo degli occhi-spia che controllano terra e cielo

Scritto da Spiare.com • Sabato, 4 aprile 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intelligence
Il primo radar italiano progettato nel 1951 in una cantina, costruito in sei mesi e venduto con successo alla Marina Militare ha un´antenna gigantesca, una piccola base e un aspetto minaccioso. L´ultimo, nato nel 2000, ha uno schermo luminoso, antenne piccole ma efficacissime.

Ha perso la corazza da macchina da guerra e ne ha guadagnato in sofisticazione. Nel Museo del Radar - inaugurato ieri a Bacoli nella sede della Selex Sistemi Integrati, azienda del gruppo Finmeccanica, internazionale nella produzione dei sistemi radaristici - di esemplari ce ne sono più di cinquanta: dagli storici progettati mezzo secolo fa ai più avanzati.

Tutti costruiti nello stabilimento di Fusaro, che in questi anni ha prodotto più di 1500 sistemi destinati a 150 paesi nel mondo. Sessant´anni di storia del radar sono racchiusi nei 750 metri quadri dello storico edificio nato sulle macerie dell´ex Silurificio reale di Baia, che i tedeschi bombardarono nel 1944 riducendolo in pezzi, e che negli anni Cinquanta ospitò la prima industria radaristica italiana, la Microlambda, gioiello di Carlo Calosi, pioniere del radar e factotum dello stabilimento flegreo.


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