Depistaggi sul caso Borsellino: spunta il nome del superpoliziotto Arnaldo La Barbera
Scritto da Spiare.com • Giovedì, 1 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti
NEI MISTERI delle stragi è arrivata l'ora delle inchieste sulle inchieste: quelle sui depistaggi di Stato. E nel giorno della commissione parlamentare antimafia che rilancia su quel "groviglio fra Cosa Nostra, politica, grandi affari, gruppi eversivi e apparati deviati", in Sicilia si apre il capitolo su chi coprì i veri assassini di Paolo Borsellino. Escono i primi nomi, il più eccellente è quello dell'ex capo della squadra mobile di Palermo Arnaldo La Barbera. A quasi vent'anni dalle bombe s'intuiscono altri scenari, s'inseguono nuovi sospetti. Dopo la sentenza di condanna a sette anni per Marcello Dell'Utri e dopo le parole del procuratore Pietro Grasso sull'"entità esterna che voleva agevolare una forza politica", sotto accusa finiscono uomini dello Stato.

ll Comitato parlamentare che vigila sui servizi segreti ha chiesto gli atti dell'omicidio Borsellino.
Sul nodo mai sciolto della trattativa tra Stato e mafia ai tempi delle stragi del 1992 taglia corto: « Di ’sti cose unni saccio nenti», non ne so niente, dice in siciliano stretto Totò Riina, sicuro di essere capito dai magistrati di Caltanissetta andati nel carcere milanese di Opera per interrogarlo.







