Pm, l'assalto giudiziario Hanno usato il satellite pur di spiare Berlusconi
Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 16 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio
Alla fine, i pm milanesi hanno trovato il modo per dare uno sguardo da vicino alla villa di Silvio Berlusconi, senza bisogno di mandati di perquisizione né autorizzazioni parlamentari: hanno usato le foto dal satellite. Per il pool di magistrati che indaga sul «Rubygate», la residenza milanese del capo del governo è il luogo dove si sono consumati una parte rilevante dei reati al centro dell’inchiesta: gli incontri del premier con «Ruby Rubacuori» quando era ancora minorenne, nonchè quelli con le altre ragazze che secondo la Procura facevano parte della «scuderia» di Nicole Minetti. Insomma, villa San Martino per Ilda Boccassini & Co. è il luogo del delitto. Ma gli investigatori della Procura non hanno mai potuto perquisirla e neanche metterci piede, perché - essendo la residenza di un parlamentare - è protetta dall’immunità. Sarebbe servita, per perquisirla, un’autorizzazione della Camera: che la Procura non ha nemmeno provato a chiedere, immaginando probabilmente come sarebbe andata a finire.
Dagli atti dell’inchiesta depositati a disposizione dei difensori - e resi noto, su questo punto, da un articolo di ieri del Corriere della Sera - si scopre che la magistratura ha escogitato un sistema semplice per aggirare l’ostacolo. Ha usato Google Earth, il software (liberamente disponibile su Internet) che consente di scaricare le immagini scattate dal satellite di qualunque angolo del globo. È quello che in gergo viene definito una «fonte aperta», cioè una banca di dati non coperti da segreto, ma la cui invasività della privacy dei cittadini è da sempre al centro di polemiche. E che in questo caso ha consentito agli inquirenti di scavalcare, anche se solo virtualmente, il recinto di casa Berlusconi.
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Il 14 dicembre, giorno della mancata sfiducia a Berlusconi, il deputato Carmelo Briguglio, finiano «falco», fece un gesto di apparente responsabilità, un passo indietro: «Mi dimetto dal Copasir - annunciò - perché da oggi Fli è passata all’opposizione». Il Copasir è il comitato di controllo sui servizi segreti, a struttura bicamerale, presieduto in questa legislatura da Massimo D’Alema. Composto da dieci tra senatori e deputati, risponde a una rigida regola delle proporzioni: cinque membri alla maggioranza, cinque all’opposizione.
Assume connotati inquietanti e misteriosi il caso nato dalla vicenda di Karima El Mahroug, in arte Ruby, la giovane marocchina fermata per furto a fine maggio e rilasciata dopo le telefonate del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
«Così non può essere in un paese civile. Non è vera democrazia, non è tutelata la libertà di parola. Non lo tolleriamo più». Così Silvio Berlusconi sulle intercettazioni, parlando all’assemblea della Confcommercio. «Ditemi se è possibile essere spiati in questo modo».
Una ventina di uomini schierati in doppio anello per fare scudo mentre è in mezzo alla folla. La falla nel dispositivo di sicurezza di Silvio Berlusconi si è aperta nel cerchio più stretto, quello che ha il compito di proteggerlo dalle eventuali aggressioni dirette o dal lancio di oggetti.
A rompere la monotonia di un sabato afoso di luglio ci pensa Francesco Cossiga. È quasi mezzogiorno quando il presidente emerito della Repubblica invia una lettera aperta a Francesco Rutelli, presidente del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, incaricato di controllare l’attività dei servizi segreti italiani.
Uno degli emendamenti presentati dal governo al testo del ddl Alfano prevede, infatti, che in questi casi il capo della Procura che indaga "entro 5 giorni dall'inizio delle operazioni" debba chiedere l'ok al presidente del Consiglio, il quale poi ha 30 giorni di tempo per opporre il segreto di Stato.
Il disegno di legge sulle intercettazioni prosegue il suo cammino parlamentare, apparentemente inarrestabile, qualcosa che la maggioranza deve a ogni costo condurre in porto perché c’è un ordine a cui non si può dire di no.







