Privacy: Google indagato a Roma per Street View. L’azienda si scusa
Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 27 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Privacy
Privacy a rischio con Google Street View, dopo la decisione del motore di ricerca di ricostruire anche in 3D le mappe cittadine: su questa ipotesi di reato (“interferenze illecite nella vita privata”) sta indagando la Procura di Roma. L’azienda californiana ha dato le sue scuse e si è dichiarata pronta a “collaborare” con gli inquirenti della capitale. Al momento l’indagine, affidata al pubblico ministero Eugenio Albamonte, è a carico di ignoti. Tutto nasce da una segnalazione del Garante della privacy.Al centro della vicenda ci sono le informazioni sensibili delle reti wireless degli utenti che sarebbero state captate dalle ‘Google cars’, le automobili che circolano in città per acquisire le fotografie che alimentano il servizio Street View. La Procura attende da Mountain View, la sede californiana del celebre motore di ricerca, i dati che dimostrino l’impossibilità di utilizzare le informazioni captate.
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Nel Regno Unito si sono concluse le indagini avviate nei confronti di Google per l'ipotesi di violazione della privacy causata dai metodi adottati da Google per mappare strade e connessioni WiFi per il suo servizio Street View. Gli investigatori britannici nell'inchiesta aperta hanno avuto modo di visionare i dati così raccolti da Google e hanno ritenuto che non sia stata raccolta alcuna informazione rilevante illecitamente rispetto al quadro normativo locale. L'Information Commissioner Office (ICO), che vigila sulla privacy britannica, ha stabilito che "è improbabile che Google abbia catturato quantità rilevanti di informazioni personali. Non vi sono inoltre prove che eventuali dati in questo modo raccolto abbiano danneggiato o possano in futuro danneggiare un qualsiasi individuo".
PER OLTRE tre anni, le occhiute automobili che Google manda in giro per fotografare le strade del mondo e renderle visibili a tutti su internet hanno condotto inavvertitamente un'attività collaterale che ora potrebbe costare caro all'azienda di Mountain View: i sensori delle Google-mobili hanno preso minuziosamente nota del nome e dell'indirizzo di tutti i modem wi-fi che incontravano sul loro percorso.
Per la seconda volta in meno di un anno gli abitanti di Broughton, una tranquilla cittadina dell'entroterra inglesi, sono scesi in strada contro le telecamere di Google Street View, la macchina Google che gira con un potente "occhio" sul tetto per riprendere strade e piazze delle città, immagazzinando dati che poi verranno mostrati nella vista dettagliata delle strade in Google Maps.
Nessuno ama il nuovo progetto di Google.







