Kaspersky è già nel 2010

Scritto da Spiare.com • Martedì, 14 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Internet e sicurezza
E' già 2010 in casa Kaspersky. La società infatti, attraverso il distributore italiano Bludis, ha presentato gli ultimi aggiornamenti della linea di prodotti consumer, Anti-Virus 2010 e Internet Security 2010, e avviato un'interessante promozione per le soluzioni dedicate alle piccole imprese.

Cominciamo proprio da quest'ultima offerta. Bludis ha dato il via a una campagna promozionale che consentirà alle piccole imprese italiane di acquistare i prodotti Kaspersky con il 20% di sconto. Questo fino al 15 di agosto.

Ciò si traduce, all'atto pratico, nella possibilità offerta alle piccole e piccolissime aziende del nostro Paese di installare Kaspersky Small Office Security 5 PC (una soluzione che fornisce protezione centralizzata a un massimo di cinque client da tutti i tipi di malware e minacce internet) a 133 euro, oppure Kaspersky Small Office Security 5 PC + 1 Fileserver (fino a 5 client e 1 file server Windows) a 167 euro.


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HP sviluppa SWFScan, un software gratuito per la sicurezza

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 26 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Internet e sicurezza
HP annuncia SWFScan, un tool gratuito che aiuta gli sviluppatori Flash a proteggere i loro siti e a ridurre il rischio di accesso a dati sensibili da parte degli hacker

Sempre più aziende sono impegnate a modernizzare le proprie applicazioni per migliorare l’esperienza on-line degli utenti, passando alle tecnologie del web 2.0 come Adobe Flash Platform. L’utilizzo di Flash Player, installato ormai nel 98% dei pc del mondo collegati a Internet, impone lo sviluppo di applicazioni basate su tecnologia Flash sicure.
L'SWFScan consente agli sviluppatori Flash di distribuire codici più sicuri e protetti anche senza essere esperti di sicurezza informatica. Questo strumento è il primo nel suo genere ad eseguire la decompilazione delle applicazioni sviluppate con la piattaforma Flash e a effettuare analisi statiche per comprenderne i comportamenti. In questo modo è possibile individuare le vulnerabilità celate sotto la superficie di un’applicazione che i metodi dinamici tradizionali normalmente non riescono a svelare.

Con SWFScan, gli sviluppatori di applicazioni Flash possono quindi:
- individuare vulnerabilità note che sono l’obiettivo di hacker malintenzionati. Tali attacchi possono riguardare i dati confidenziali non protetti, Scripting Cross Site, l’escalation dei privilegi cross-domain e input degli utenti che non vengono convalidati.
- risolvere rapidamente i problemi evidenziando le vulnerabilità nel codice sorgente e fornendo una valida guida alla soluzione dei problemi di sicurezza.
- verificare la conformità alle migliori procedure e linee guida più avanzate in fatto di  sicurezza.


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Cybercrimine tra allarme e bluff

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 10 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Internet e sicurezza

Tra sovraffollamento e pirateria informatica per la rete sembra un periodo nero: ma la situazione è davvero così tragica?

L’Herald Tribune riporta il responso: «La sicurezza di Internet si è rotta e nessuno sa come aggiustarla». Le software house che si occupano di produzione informatica, infatti, denunciano il collasso imminente: il terrorismo digitale nella vita quotidiana è sempre più forte e veloce e nessuno è in grado di arginarlo.

L’azienda anti-virus McAfee, con due settimane di ritardo rispetto alla concorrente Symantec, definisce senza mezzi termini i rischi connessi al collasso di Internet: «Un attacco informatico di grandi dimensioni potrebbe avere conseguenze economiche peggiori di quelle dell’11 settembre». 

I pirati informatici, attualmente, sembrano essere più veloci dei tecnici e si adattano molto rapidamente ai cambiamenti della rete ufficiale. In ottobre un gruppo di ricerche indipendenti dell’Atlanta ha denunciato il numero sempre crescente di computer infettati quotidianamente: attualmente risultano “malati” il 15% dei computer connessi (rispetto al 10% degli infetti nel 2007).

Ma da dove arrivano i virus? Secondo le ricerche del Panda Labs oltre 10 milioni di terminali sarebbero impegnati ogni giorno a distribuire virus e spam nella rete mentre gli anti-virus ufficiali finora in vendita non sarebbero ancora in grado di eliminare la maggior parte delle “infezioni”: Stuart Stainiford, direttore dell’istituto di ricerca FireEye per la sicurezza di Silcon Valley, ha presentato i risultati di una inquietante ricerca che ha provato l’inefficienza dei sistemi di protezione attuali. Nel test 36 anti-virus in commercio sono stati sottoposti ad un bombardamento di “malware” e sono riusciti ad individuarne e a corrergene meno della metà.


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