Gli 007 inglesi contro la Cina. «Spiano i nostri uomini d'affari»

Scritto da Spiare.com • Domenica, 31 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio

L'MI5 punta il dito contro la Cina, accusandola di spiare e rubare informazioni dai top manager britannici - con un vero e proprio sistema di esche, che va dai regali elettronici dotati di microspie fino a fanciulle compiacenti - per poi ricattarli e carpire segreti commerciali.

Un documento dell'Agenzia per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito (i servizi segreti interni) riporta come agenti segreti dell'Esercito e del Ministero degli interni cinese hanno, ad esempio, abbordato uomini d'affari britannici alle fiere ed esposizioni internazionali con l'offerta di «regali» o di «ospitalità sontuose».

Nei doni - anche telecamere e pennette USB - erano contenuti dei virus Triojan in grado di attaccare i computer e aprirli a un accesso remoto gestito dagli stessi cinesi.

Nelle 14 pagine del rapporto «confidenziale» - ripreso dal britannico Sunday Times - l’MI5 scrive che il governo cinese «rappresenta una delle minacce più gravi per il Regno unito», tanto per questo sistema di spionaggio, che per una capillare utilizzo di hackeraggio elettronico ai danni di compagnie nei settori più disparati, dalla difesa, all'energia, alle comunicazioni.


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Sanità, lo 007 al contrattacco 'Così tentai l'aggancio a Tedesco'

Scritto da Spiare.com • Sabato, 23 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni

Parla Antonio Coscia, il perito accusato di aver bonificato gli uffici dell'Asl su ordine della Cosentino: 'Lady Asl aveva paura di essere intercettata dai suo avversari politici o da altri colleghi con i quali non aveva buoni rapporti'.

Da chiarire anche i rapporti con Tarantini. Lea Cosentino (nella foto) punta l'indice contro l'ex assessore alla Sanità Tedesco, citando le sue «continue pressioni».

L'altro è stato reso da Gianpaolo Tarantini che accusa l'ex vice presidente regionale, Frisullo: 'Non solo donne, ma anche soldi'.

«Lea Cosentino aveva paura di essere spiata dai suoi avversari politici o da altri dirigenti dell´Asl con cui non aveva un buon rapporto. Per questo sono stato ingaggiato: per bonificare gli uffici dalle microspie e per prevenire gli attacchi informatici». Antonio Coscia parla per tre ore.


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Sicurezza, 007 sott'inchiesta

Scritto da Spiare.com • Martedì, 15 dicembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Servizi Segreti

Assolto il questore di Milano Vincenzo Indolfi. Sott’inchiesta, per la seconda volta in due mesi, la sicurezza del premier, gli uomini dei servizi segreti (Aisi) cui è affidata la tutela personale del Presidente del Consiglio.

Se il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha provato a puntare i riflettori sul questore di Milano in quanto massimo responsabile dell’ordine pubblico e quindi, secondo lui, in qualche modo responsabile delle «palesi inefficienze nella gestione della piazza», Maroni ci mette pochi minuti a chiarire come stanno le cose.

«Nessuna defaillance nella gestione dell’ordine pubblico» ha messo i puntini sulle “i” il titolare del Viminale, visto che la questura non solo aveva avvisato che ci sarebbero potuti essere incidenti ma ha anche allontanato senza ulteriori tensioni quel gruppo di circa duecento persone che a un certo punto aveva interrotto il comizio di Berlusconi.


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«In Svizzera gli 007 italiani» È guerra fiscale Berna-Roma

Scritto da Spiare.com • Martedì, 3 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio

U na freccetta rossa che punta un uo­mo: «Ecco lo spione. Ecco le prove dello spionaggio illegale in terra el­vetica ». Tra i cacciatori di presunti 007 italia­ni, di immagini così ne girano parecchie. Ed ora c’è anche una taglia da 1.000 franchi per chiunque fornisca altre immagini di suppo­sti investigatori italiani aggirarsi nei pressi di istituti di credito della Confederazione.

Alcu­ne foto sono già finite sui tavoli delle autorità elvetiche, che sulla spy-story di confine han­no aperto una inchiesta. Il procuratore generale Bruno Balestra sul­l’ affaire non si lascia sfuggire nulla.

«La que­stione – dice – è molto delicata e non possia­mo rivelare alcunché». Che però vi siano in­dagini di vero 'controspionaggio' per sma­scherare agenti italiani, sospettati di racco­gliere illegalmente notizie sui furbetti che da casa nostra si recano nel Canton Ticino per e­ludere il fisco o programmare il rientro dei capitali approfittando dello scudo fiscale, nes­suno lo nega.


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Traffici da Italia verso Mo? 007 spiavano sito

Scritto da Spiare.com • Domenica, 18 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intelligence

In primo piano le attività nucleari svolte in un sito italiano e il sospetto di traffici illeciti di armi e materiale strategico e di rifiuti radioattivi; sullo sfondo, lo spionaggio svolto da agenti segreti di mezzo mondo intorno a quel luogo; nel mezzo, gli interessi della 'ndrangheta per il business legato a quel traffico illecito.

Sembra la trama di un film di spionaggio ed, invece, e' il contenuto di un'inchiesta svolta dal pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza Francesco Basentini che ha riguardato il Centro Enea Trisaia di Rotondella (Matera), dove, a partire dagli anni settanta, è avvenuto il riprocessamento di combustibile nucleare.

In quel centro del materano, riconverito ad attività di ricerca per l'ambiente e l'agro-alimentare, sono tuttora presenti, con elevato livello di protezione, 64 elementi di combustibile irraggiato, mai trattati, provenienti dal reattore nucleare americano di Elk River.


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Spie tedesche al servizio di Gorbaciov, la rivelazione degli ex 007 occidentali

Scritto da Spiare.com • Martedì, 13 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

Le della al servizio del . Il muro di Berlino era caduto da appena due mesi e Hans Modrow, a capo del governo della Ddr propose al presidente sovietico Mikhail il suo ministero dei segreti, la Stasi.

Ormai quegli 007 non avrebbero più potuto servire uno Stato che aveva i giorni contati.

Il presidente dell’Urss guardava con favore a un’offerta di quel calibro.

A rivelare i contatti fra le due intelligence sono alcuni documenti della Bnd, i servizi segreti tedesco-occidentali che operavano all’ombra del muro smantellato nel 1989.

La Stasi era una macchina da spie ben oleata, già modellata sul modello del Comitato per la sicurezza dello Stato sovietico, e smise di operare nel dicembre del 1989. Il 30 gennaio del 1990 Modrow tese la mano a : i suoi uomini, attivi nelle operazioni estere e guidati da Markus Mischa, sarebbero stati al suo servizio.


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007 abusivo nei segreti delle Asl

Scritto da Spiare.com • Martedì, 13 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni

Bonifiche e microspie. Una specie di investigatore privato, appalti strani e forse anche intercettazioni abusive. Le indagini della procura di Bari sulla pubblica amministrazione si arricchisce di un nuovo fascicolo, a forti tinte gialle: una storia che nasce come corollario di quella principale sul "sistema criminale" che avrebbe gestito in questi anni la sanità ma che potrebbe presto diventarne un capitolo fondamentale.

L´inchiesta è sul tavolo del sostituto procuratore Teresa Iodice ed è condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza. Il punto di partenza è uno strano personaggio, Antonio Coscia, il cui nome è iscritto nel registro degli indagati con l´accusa di esercizio abusivo della professione di investigatore. L´uomo è un imprenditore foggiano: la sua azienda individuale, la A.C.Elettronica con sede a Lucera, in provincia di Foggia, comincia a lavorare con la Asl della capitanata nel 2008 grazie agli ottimi rapporti di Coscia con uno dei sub commissari.


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Tutti i segreti dei nostri 007

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 9 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

Per la prima volta nella storia d’Italia i Servizi segreti decidono di svelare comunicando la propria immagine e le prestazioni rese al Paese.

È un nuovo approccio, più vicino alle esigenze di sicurezza interna ed esterna della nazione. Così, come mai era successo, cinque protagonisti del mondo dell'intelligence italiana si riuniscono per la prima volta di fronte ai taccuini per raccontare la loro strategia.

Lo fanno tra le mura di Palazzo Wedekind, sede del nostro quotidiano Il Tempo.

Un dibattito, una riflessione, che ruota attorno alla Riforma 2007 sui Servizi, alle missioni svolte e da svolgere, al rapporto tra intelligence e Sistema-Paese, al reclutamento e alla comunicazione.

Adriano Soi «È utile partire da uno dei punti di maggiore novità di quella legge, che affida al Dis due compiti: la promozione della cultura della sicurezza e la comunicazione istituzionale. Non è un caso se tra pochi giorni sarà inaugurato un sito internet dei Servizi. Ma se la comunicazione è un terreno arato, la promozione della cultura della sicurezza è un compito più grande. E questa legge, soprattutto, crea un sistema per la sicurezza della Repubblica, che deve essere capace di correlarsi col Sistema-Paese.

La nuova intelligence deve coinvolgere le Istituzioni, in primo luogo il Parlamento, e la società per acquisire consapevolezza sui temi di merito di interesse nazionale. L'obiettivo è migliorare la qualità del servizio reso al Paese negli operatori, nelle attività e nei risultati».


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Multe e inchieste flop, ecco gli 007 di Prodi

Scritto da Spiare.com • Sabato, 3 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Servizi Segreti

Corsie preferenziali, passaggi col rosso, parcheggi in doppia e tripla fila. Una multa dopo l’altra per ripetute violazioni al codice della strada. Una pila di contravvenzioni alta così, contravvenzioni mai pagate perché fittiziamente «addebitate» o ad auto del Sisde o a imprecisate «esigenze di servizio» di agenti impegnati in operazioni segretissime.

Il particolare dell’escamotage ideato da un alto funzionario dell’intelligence civile per non pagare le infrazioni sulle auto di proprietà riscontrate dai verbali della polizia municipale è finito agli atti dell’inchiesta aperta su denuncia di alcuni 007 epurati sotto il governo Prodi e conclusasi, di recente, con una discussa archiviazione. Le accuse, mosse da uno degli «epurati», andavano proprio nel senso di un licenziamento dalla struttura di via Lanza come ritorsione alla decisione di opporsi al tentativo, richiesto dal superiore, di attestare il falso.

«Per la cronaca - si legge nell’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione del pm - con questo artifizio il solo dirigente (...) dal 2001 al 2007 si è fatto annullare ben sessantotto contravvenzioni». Uno dei tanti. Uno di quelli che dall’alto della loro posizione - secondo le accuse degli agenti licenziati - riuscivano a «giustificare» il transito della propria utilitaria nelle zone a traffico limitato facendolo figurare come un’attività d’intelligence. A riprova di ciò l’agente «epurato» è stato in grado di esibire una tabella con sovrimpressi il numero di verbale, quello della targa, la data della rilevazione dell’infrazione, gli articoli del codice della strada violati e l’entità della sanzione mai saldata.


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