Le nuove spie della Cia: forni e televisori
Scritto da Spiare.com • Lunedì, 21 gennaio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Controspionaggio
Avviare la lavatrice durante la corsetta al parco, aggiustare le luci del soggiorno dal supermercato e accendere il forno, aspettando di tornare a casa inghiottiti dal traffico. Se da una parte le connessioni e i comandi wireless degli oggetti di uso quotidiano potrebbero rendere più semplice la vita delle persone, dall’altra potrebbero essere attività facilmente rintracciabili, dati memorizzabili per mappare luoghi e abitudini di chiunque. Tanto che servizi di intelligence potrebbero sfruttarli come una nuova tecnica di spionaggio, e sostituire così le care e vecchie cimici nascoste per casa. La Cia prima di tutti. A suggerirlo è lo stesso direttore dell’agenzia di intelligence, David Petraeus, come riporta Wired.com, intervenuto a una conferenza della In-Q-Tel, una società che si occupa di sviluppare nuove tecnologie da applicare nel campo dell’intelligence, sostenuta dalla stessa Cia.
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La tensione fra Usa e Iran è ormai alta da diversi mesi, Israele grida sempre più forte e l'Ue ha accolto l'embargo verso lo stato dei Pasdaran. Ciononostante le dinamiche fra i molti paesi coinvolti nella vicenda non sono del tutto chiare, né lo sono gli interessi di ciascuno.Riassumiamo brevemente le ultime vicende. Secondo fonti delle intelligence statunitense ed israeliana l'Iran sta lavorando al nucleare militare. L'Iran smentisce ma ormai la notizia è accettata come certa dalla comunità internazionale. Usa ed Israele hanno convinto l'Ue ad optare per l'embargo: a partire dal prossimo 1 luglio niente più rifornimenti di merce, stop alle importazioni di petrolio. Di contro l'Iran minaccia di chiudere lo stretto di Hormutz, quel budello di mare largo appena 22 miglia attraverso il quale passa gran parte del petrolio mondiale.Gli stati occidentali, ad una prima osservazione, avrebbero molto da perdere dall'intera operazione. Economicamente il blocco delle importazioni di petrolio da parte dell'Ue rischia di creare più danni a questa che all'Iran. In particolare le economie italiana (l'Italia è il primo importatore europeo di petrolio iraniano), spagnola e greca rischiano di subire un gravissimo colpo. Al contrario l'Iran potrebbe facilmente dirottare le proprie esportazioni verso la Cina e i paesi limitrofi, senza subire danni rilevanti alla propria economia.
Il controspionaggio iraniano è al lavoro per tappare i buchi e le falle nel sistema e fermare una campagna di attentati contro uomini e installazioni del programma nucleare nazionale. Ieri è morto uno scienziato nell'esplosione della sua macchina, Ahmadi Roshan, giovane vicedirettore di un complesso per l'arricchimento dell'uranio a Natanz, dopo che martedì il capo di stato maggiore di Israele, Benny Gantz, aveva avvertito che l'Iran "deve aspettarsi più 'eventi innaturali' nel 2012".I successi più grandi per ora sono contro i servizi americani. Quello che si conosce si deve ad alcune spiegazioni date a novembre sulla porta del consiglio dei ministri da Heydar Moslehi, 54 anni, capo del ministero dell'Intelligence iraniano. Moslehi ha ricordato che a maggio 2011 è stato arrestato un gruppo di 30 informatori della Cia – alcuni lavoravano per il governo – e a novembre è stato arrestato un altro gruppo da dodici. In mezzo c'è stato l'arresto di un terzo gruppo di informatori a Beirut, si dice favorito dall'aiuto di Moslehi e dalla sua condivisione di risorse e tecnologia con Hezbollah e con i servizi libanesi.
Una volta sul posto da bonificare, dotato di uno speciale laboratorio per bonifiche da microspie, comincerò ad eseguire una serie di ispezioni.
Francesco Polimeni, amministratore della Polinet Srl, propone il Corso Pratico in Tecniche Operative d'Intelligence con relative applicazioni nei settori della Sorveglianza, Controsorveglianza e dell'Investigazione Tecnica.
Gareth Williams, l’agente dell’MI6 trovato morto nel proprio appartamento ad agosto, chiuso in una borsa rinvenuta nella vasca da bagno, aveva visitato alcuni siti internet dedicati alle pratiche sadomaso e aveva un guardaroba pieno di abiti da donna nuovi, all’apparenza mai indossati, del valore di 15.000 sterline.E’ quanto hanno rivelato gli inquirenti che stanno indagando sulla sua morte, in seguito ad un’analisi del traffico web dei suoi cellulari. La polizia sta inoltre cercando di contattare una coppia che si era recata a casa della spia.”La morte di Gareth rimane sospetta, non sono ancora state trovate spiegazioni e le indagini sulle circostanze della morte continuano”, ha dichiarato l’ispettore capo Jack Sebire.
DOPPIO colpo ai Casalesi. Dopo i grandi boss si fa pulizia di eredi e luogotenenti. Ma esiste un altro lato, oscuro, che trapela tristemente dalle indagini dell'Antimafia. Emerge - a fatica, visto il top secret di una inchiesta in corso - l'esistenza di una rete di "controspionaggio" da parte degli appartenenti al clan. Scrive il procuratore della Repubblica Giandomenico Lepore: "Un controspionaggio rispetto alle iniziative della magistratura e delle forze dell'ordine che consente agli affiliati di conoscere spesso in anticipo le attività cautelari o le iniziative più invasive, e di apprestare forme di tutela assai efficaci". 








