Le intercettazioni telefoniche nell’ambito familiare
Scritto da Spiare.com • Venerdì, 22 febbraio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni
Le intercettazioni telefoniche effettuate in casa da un coniuge nei confronti dell’altro, sono illegali.?Le intercettazioni telefoniche, così di moda di questi tempi, tanto da poter mettere in crisi non solo un governo ma anche alcuni dei suoi più qualificati membri, avvengono anche e soprattutto nell’ambito domestico, specie quando la coppia comincia ad avvertire i primi sintomi della stanchezza e della noia del matrimonio ( normalmente dopo i primi tre anni, secondo le recenti statistiche). Ognuno dei due coniugi, infatti, pensa che l’altro abbia qualcuno ( quando il sospettoso è il marito), oppure qualcuna , quando lo è la moglie.
Sta di fatto che sovente, tramite l’acquisto di sofisticati, ma non tanto, apparecchi per altro neanche costosi, è possibile videoregistrare tramite microtelecamere oppure registrare tramite microregistratori audio tutto quello che avviene in casa, e ciò sia attraverso delle telecamere nascoste, sia soprattutto attraverso intercettazioni telefoniche tramite registratore telefonico ( in verità è questa un’operazione molto semplice da effettuare), che avvengono nell’ambito domestico e con chiunque esse avvengano.
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C’era una volta una favola tech europea. Un piccolo software nato in Estonia, e per una volta non nella Silicon Valley, nel 2003. Un software che nel giro di poco tempo ha rivoluzionato le comunicazioni mondiali, scardinando le rendite di posizione dei vecchi operatori telefonici. E permettendo alle persone di chiamarsi a costo zero o quasi da una parte all’altra del mondo.
Vi racconto una storia che potrebbe sembrare la trama di un thriller di spionaggio, in cui agenti in borghese pedinano il nemico con mezzi super tecnologici e d’avanguardia, ma che, in realtà, è semplicemente un episodio accaduto alla mia migliore amica.Una notte, Chiara, mi ha chiamato disperata e in lacrime perché il suo ragazzo l’aveva lasciata… Marco, il fidanzato in questione, si trova in America per lavoro; la mia amica, approfittando della lontananza del suo compagno, ha pensato bene di uscire con una vecchia fiamma. I due si sono incontrati e, dopo un bacio, hanno messaggiato per ore programmando la prossima uscita. A questo punto arriva la parte cruciale del racconto, che mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta. Marco, dall’America, poteva leggere con il suo cellulare tutti i messaggi che Chiara inviava e riceveva, era in grado di registrare tutte le chiamate da lei fatte e poteva scoprire, in ogni istante, dove si trovava la sua amata. Ovviamente, dopo aver letto i messaggi che i due fedigrafi si sono scambiati, Marco ha mollato Chiara tra i peggiori insulti.
Sexgate e scandali vari e assortiti? Spesso, per fare chiarezza, si ricorre a lei, la regina incontrastata delle investigazioni: l’intercettazione. Un nome un po’ abusato, ma che nasconde un argomento estremamente complesso e, diciamocelo, affascinante. Farsi gli affari altrui è bello, c’è poco da discutere. Intercettare una telefonata, tecnicamente, significa porsi tra due interlocutori e ascoltare la conversazione a loro insaputa. Farlo non è facile, perché ogni telefonata è protetta da una tecnologia che la rende comprensibile solo a chi ha la “chiave”, ossia un codice molto complesso. Quindi, si può dire che l’intercettazione si compone di due distinte fasi: nella prima si cattura il segnale codificato, relativo alla chiamata, mentre nella seconda lo si traduce.
Le Intercettazioni Ambientali sono un problema che può essere sovrapposto a quello delle Intercettazioni Telefoniche. Una persona può avere il sospetto di essere ascoltata, ma non capire quale sia la modalità con cui le informazioni filtrano all’esterno. Le Intercettazioni Ambientali, economicamente e tecnicamente, sono molto più alla portata di Agenzie Investigative private e dei singoli di quanto non lo siano le intercettazioni sulle linee telefoniche GSM (a parte i casi di impiego di Spy Phones, acquistabili anche per meno di mille euro). Le Intercettazioni Ambientali possono rappresentare una modalità efficace per aggirare le contromisure disposte da chi protegge le proprie comunicazioni telefoniche, per esempio attraverso l’uso della crittografia. Se è impossibile decifrare una conversazione telefonica opportunamente criptata, potrebbe essere invece molto più semplice inserire dei dispositivi per l’ascolto nei luoghi in cui vengono effettuate le chiamate.
Avete mai avuto quella paura di essere spiati nella vostra stessa camera o in ufficio? Un nuovo hack trasforma i telefoni Cisco in una microspia da ufficio, concretizzando le paure. Stiamo parlando della serie Cisco Unified IP Phone 7900, con schermo LCD e connessione a internet. La scoperta è del dottorando Ang Cui e del professore di scienze informatiche Salvatore Solfo – della Columbia University. L’hack può essere eseguito sui telefoni finché l’hacker non ha accesso fisico al dispositivo. Cui ha dimostrato che l’hacker può infiltrarsi tramite la porta seriale del telefolo. Non solo ha accesso al monitoraggio delle chiamate telefoniche, ma può anche attivare la funzione microfono, ascoltando le conversazioni.
Attraverso l’estensione del FISA Act (Foreign Intelligence Surveillance), le conversazioni dei cittadini americani con l’Estero potranno essere legalmente intercettate. Ecco qual è la sorte che spetta all’Europa.
Negli ultimi anni le persone monitorate attraverso la sorveglianza elettronica sono aumentate notevolmente. Ad essere raccolti sono soprattutto i metadati –cioè le informazioni sulla comunicazione attraverso telefoni e internet– che sono soggetti ad una legislazione meno restrittiva rispetto alle intercettazioni totali del contenuto.
Nome in codice: Enfopol. Secondo l’Unione europea è un acronimo usato "per classificare i documenti relativi alla cooperazione delle polizie che vengono distribuiti nell’ambito del Consiglio dei ministri". Secondo alcuni giornalisti investigativi e molti "cani da guardia" delle libertà civili è, invece, il corrispettivo europeo di Echelon. L’esistenza di Enfopol è denunciata per la prima volta da uno studio di Statewatch, organizzazione di "monitoraggio delle libertà civili in Europa": l’Unione europea, "in collaborazione con la Fbi", avrebbe attivato "un sistema di sorveglianza globale delle telecomunicazioni". Obiettivo, assolutamente lecito, "combattere i gravi crimini e proteggere la sicurezza nazionale". 







