La felpa anti-spionaggio
Scritto da Spiare.com • Sabato, 19 gennaio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Misteri inspiegabili
Una felpa che rende invisibili ai droni? Lo stilista americano Adam Harvey ha presentato a Londra la prima collezione «anti-spionaggio», una linea d’abbigliamento che permette l’occultamento di chi la indossa. Una protesta contro il Grande Fratello moderno – che tutto vede e tutto sa. Solo paranoia? Una burla? No, la sua Stealth Wear è terribilmente seria.INVISIBILI - I suoi capi non vogliono essere eleganti o all’ultima moda, ma funzionali. Giovedì scorso, l’artista di New York e la collega Johanna Bloomfield hanno presentato sulla passerella londinese una mantellina col cappuccio decisamente insolita. La sua funzione? Nientemeno che proteggere dalla totale sorveglianza.

È l’archivio dei “non so” e dei “non ricordo”, dei silenzi e delle amnesie di quei funzionari dei servizi segreti che hanno indagato sulle uccisioni di Falcone e di Borsellino. È l’archivio dei ciechi, dei muti e dei sordi. L’archivio delle verità sepolte. Sui sopralluoghi a Capaci. Sugli avvistamenti in autostrada prima del 23 maggio 1992. Sul pericolo di attentati futuri. C’è anche il capitolo scabroso del falso pentito Vincenzo Scarantino e del suo depistaggio.
Terrorismo turco, servizi segreti dell’Est, Cia, intelligence italiana, Vaticano, il crack del Banco Ambrosiano, lo Ior, la banda della Magliana. Il rapimento di Emanuela Orlandi è stato di fatto associato a tutti questi ambienti, senza mai arrivare alla verità. Il fratello Pietro chiede verità e giustizia e dice: «Abbiamo ripetutamente fatto richieste di collaborazione alla Santa Sede e alla persona di Giovanni Paolo II» ma «purtroppo, permise al silenzio e all’omertà di calare inesorabilmente su questa vicenda».Emanuela Orlandi, cittadina vaticana di 15 anni, figlia di un commesso pontificio, sparì il 22 giugno 1983, nel centro di Roma mentre tornava a casa dopo la lezione di musica. Inghiottita da un intrigo internazionale senza precedenti, che è diventato uno dei più torbidi gialli del secondo Novecento. Terrorismo turco, servizi segreti dell’Est, Cia, intelligence italiana, Vaticano, il crack del Banco Ambrosiano, lo Ior, la banda della Magliana.
Dopo due ore di camera di consiglio la Corte di assise di Appello di Roma ha confermato la sentenza di assoluzione per insufficienza di prove, emanata in primo grado il 6 giugno 2007, nei confronti di Flavio Carboni, Pippo Calò ed Ernesto Diotallevi, imputati per l'omicidio di Roberto Calvi, l'ex presidente del Banco Ambrosiano trovato impiccato, nel giugno del 1982, sotto il ponte londinese dei Frati Neri.
La giustizia forse non verrà mai a galla. È affogata la verità. Quello di via Poma è destinato a restare uno dei grandi misteri della cronaca italiana. Un intreccio di vite che si rincorrono, un romanzo nero lungo vent’anni su cui non è stata scritta ancora la parola «fine». Quando è arrivata in redazione la notizia del suicidio di Pietrino Vanacore, un brivido mi ha percorso la schiena.
Sicilia, Messina: Caronia, il paese che frana, è noto in Italia e nel mondo per alncuni strani fenomeni, i misteri di Caronia. Ufo, poltergeist, dolo o cos'altro a Canneto di Caronia? -
La Procura e
Enrico De Pedis detto “Renatino”, Franco Giuseppucci, meglio conosciuto come “Er negro”, Maurizio Abbatino soprannominato “Crispino”, Fulvio Luccioli “Il sorcio”; e ancora Antonio Leccese e Giuseppe Magliolo, rispettivamente “Riccioli d'oro” e “Il killer”.
Massimo Ciancimino parla di antichi misteri di Palermo e d'Italia, da Ustica al caso Moro, dagli omicidi di Michele Reina e Pietro Scaglione a quello di Piersanti Mattarella. E riferisce di presunte tangenti che sarebbero state "consegnate da Romano Tronci all'onorevole Enrico La Loggia" (ex Dc, poi ministro di Forza Italia), ma anche di "una somma di denaro (duecentocinquantamila euro) personalmente ed urgentemente consegnata da egli stesso (Ciancimino junior, ndr) nel 2005 a Gianni Lapis e destinata al senatore Carlo Vizzini" (senatore del Pdl, membro della commissione Antimafia). 







