Agente Cia arrestato a Mosca «Provocazione da guerra fredda»
Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 15 maggio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Spionaggio
Ryan Fogle, terzo segretario all’ambasciata Usa, è stato arrestato a Mosca mentre stava cercando di reclutare un agente russo. Per le autorità locali il diplomatico è in realtà un agente Cia e a sostegno delle loro accuse hanno mostrato il materiale che gli è stato sequestrato.L’ARRESTO – Fogle è stato bloccato nella serata di lunedì in una via della capitale. In una foto lo si vede steso per terra mentre un uomo gli tiene le braccia dietro la schiena. Il diplomatico è in camicia, ha un cappellino da baseball con la visiera all’indietro e uno zaino. Nelle immagini successive diffuse dall’FSB – il servizio russo – e rilanciate da Russia Today si vedono le parrucche (una forse la indossava al momento della cattura), denaro e altri oggetti. Per il controspionaggio lo 007 avrebbe offerto un milione di dollari ad un agente russo in cambio della collaborazione. Fogle, inoltre, avevo un foglio con le istruzioni per la recluta: evitare di usare propri apparati e comprarne uno solo per i contatti, ricorrere ad un Internet caffè, creare un account gmail, scrivere un messaggio a unbacggdA@gmail.com e attendere una settimana per la risposta.
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Le autorità iraniane, come ricorda il sito del Guardian, hanno sempre sospettato dei servizi web creati in occidente, considerati, più o meno esplicitamente, strumenti di spionaggio. Una diffidenza che ha coinvolto in particolare Google Earth, un occhio troppo indiscreto sul Paese islamico, al soldo dei servizi di Intelligence statunitensi. Non stupisce dunque l’annuncio di un prodotto concorrente di mappatura in 3D della terra, che proponga un punto di vista “islamico”. Lo ha spiegato questa settimana il ministro iraniano per l’informazione e tecnologia delle comunicazioni, Mohammad Hassan Nami, che ha presentato il progetto Basir (spettatore in persiano), descritto esplicitamente come un Google Earth Islamico, pronto per l’uso “entro i prossimi quattro mesi “.
Spia. E' vivo e vegeto, si e' stabilito in Austria e fa l'antiquario Francesco Gullino, 67 anni, l'ex agente spia dei servizi segreti di Sofia, quando ancora era al potere il regime filo-sovietico, considerato l'autore materiale del famigerato omicidio detto 'dell'ombrello bulgaro', risalente al 7 settembre 1978, e costato la vita dopo tre giorni di agonia all'allora scrittore dissidente Gheorghi Markov. Da tempo si vociferava che, benche' non fosse stato piu' visto in pubblico dal 1993, Gullino non era morto e, anzi, si aggirava liberamente da un Paese all'altro dell'Unione Europea: seconda l'agenzia di stampa austriaca 'Apa', peraltro, adesso Gullino e' stato localizzato a Wels, cittadina nel Land settentrionale dell'Alta Austria, a 200 chilometri da Vienna, dove risiederebbe da venti-25 anni.
Spiare, occultare o nascondere in casa un micro registratore audio o delle microspie per registrare quello che il partner dice al telefono può comportare una condanna penale per interferenze illecite nella vita privata. Non interessa se si tratta di un coniuge o di un convivente che non abita stabilmente in casa: registrare di nascosto, le conversazioni di quest’ultimo è vietato e comporta una condanna per il reato di interferenze nella vita privata.
Nessuna rivelazione sulle tecniche di sorveglianza utilizzate. L’Fbi continua a tenere segreti i localizzatori Gps, dopo l’importante sentenza con cui la Corte Suprema americana lo scorso anno ha vietato agli agenti federali di utilizzare sistemi GPS per tenere sotto controllo i sospettati, senza prima ottenere l’autorizzazione di un giudice. Lo spiega Gizmodo.com, che mostra cosa è successo dopo la “United States v Jones”, noto caso giudiziario che aveva coinvolto Antoine Jones. Nella sua automobile gli agenti avevano installato il dispositivo di tracking GPS senza mandato. Ma la Corte ha spiegato come fosse stato un atto illegale.
Al truffatore di professione, che ti vuole “
La vecchie colonie. La Francia di Hollande è in guerra in Mali. Parigi è entrata in azione con raid aerei a supporto delle forze governative contro i fondamentalisti islamici affiliati ad al Qaida che da mesi occupano il nord. Il governo di Bamako ha proclamato lo stato di emergenza, le truppe governative hanno rioccupato Konne, caduta solo ieri in mano ai ribelli, e il presidente a interim, Diacounda Traoré, in serata rivolto alla nazione ha promesso che i ribelli riceveranno una risposta militare “sferzante e massiccia”. “La nostra missione in Mali non è finita e continuerà nei prossimi giorni”, ha detto il presidente francese. Hollande, ha annunciato di aver disposto il “rafforzamento delle misure antiterrorismo del piano Vigipirate” in Francia. Un pilota francese è rimasto ucciso nell’operazione militare in Mali.
IL KGB ha ammesso ieri per la prima volta che spiava i reali inglesi. Dopo averlo strenuamente negato per anni, è arrivata la conferma. Gli agenti segreti russi hanno pedinato soprattutto la principessa Margaret, piantando microspie nella sua camera d’albergo durante un viaggio a Copenhagen (Danimarca) nel 1964. Con cimici nel telefono, oltre che nel suo accendino, nel suo portasigarette e portacenere, gli 007 sovietici sono riusciti a raccogliere una serie di informazioni «molto interessanti e parecchio gossip scottante» sulla sorella della regina, compilando un «gigante dossier» sui Windsor, che comprendeva anche la regina stessa e il principe Filippo. Su Margaret ci sarebbero pagine di dettagli, sulle sue «feste alcoliche» e le sue «tante love-story» con una serie di gentlemen di buona famiglia, fra cui spiccano l’aristocratico scozzese Robin Douglas-Home, il baronetto ed esperto di giardinaggio Roddy Llewellyn, il barone scozzese e grande viaggiatore Colin Tennant e Dominic Elwes, pittore del jet set poi morto suicida.
Impresa bella e disperata, quella del professor Antonio Mutti (Università di Pavia), di studiare sociologicamente il lavoro dei servizi segreti, perché l'oggetto della ricerca è sfuggente quant'altri mai, e inaffidabile, perché, come insegnano libri e film polizieschi, lo spionaggio genera controspionaggio, e l'infiltrato può fare il doppio gioco quando non è triplo, per cui non sai mai di chi fidarti. Abbiamo infatti a che fare con la menzogna e mentre sulla menzogna, assicura il professore, c'è ampia bibliografia, sullo spionaggio c'è poco e nulla. Comunque, Antonio Mutti ha pubblicato un libro intitolato proprio Spionaggio (il Mulino, pp. 128, euro 12) che, nonostante la foto di Mata Hari in copertina, non concede nulla agli appassionati di Hitchcock, perché tratta l'argomento dal punto di vista metodologico.







