I servizi segreti in italia

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 3 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Letteratura Spy

I servizi segreti sono in tutto il mondo organi clandestini del potere politico ed economico.

La loro funzione sarebbe quella di garantire la sicurezza dello Stato, ma accade spesso che la democrazia sia messa in pericolo proprio dalle attività illegali. Sim, Sifar, Sid…

Chi non sa che all'ombra dei "corpi separati" sono stati compiuti sconfinamenti illeciti nella vita politica e giudiziaria italiana?

Il libro di De Lutiis, che ripercorre più di mezzo secolo di interferenze, trame e complotti (dall'uso dei servizi fatto dal fascismo, al loro ruolo durante la fase centrista e del centrosinistra, fino alle rivelazioni e alle indagini di questi ultimi mesi), è un'opera essenziale per comprendere i passaggi cruciali della recente storia d'Italia e per interrogarci sul futuro dei nostri ordinamenti istituzionali.


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Il rapporto della CIA. Come sarà il mondo nel 2020?

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 2 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Letteratura Spy

Il rapporto presentato in questo volume costituisce il frutto di un anno di lavoro che ha coinvolto ben venticinque esperti mondiali e altri specialisti di settore, impegnati in conferenze e uffici studi sparsi nei cinque continenti.

Sulla base di dati economici, politici e sociali solo sino a poco tempo fa riservati, il rapporto delinea e commenta alcuni scenari futuribili, proponendoli in tutt'altra forma che quella impersonale e asettica dei burocrati.

Ai lettori apprezzare e valutare le considerazioni sulla leadership americana contenute nel diario personale di un ipotetico segretario generale dell'ONU, o la lettera inviata da un nipote di Bin Laden riguardo al diffondersi di una sempre più radicale identità religiosa musulmana, o ancora l'inquietante scambio di SMS tra due mercanti di armi nucleari e chimiche.

Agli inizi della presidenza Obama, questo rapporto della CIA ereditato dalla precedente amministrazione conserva inalterate le qualità di un eccezionale documento a uso di politologi, giornalisti, storici e commentatori.


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L'anello "perduto" dei servizi segreti

Scritto da Spiare.com • Sabato, 15 agosto 2009 • Commenti 0 • Categoria: Letteratura Spy

Ci sono almeno 5 pretesti per leggere “L’Anello della Repubblica”. È la storia di un servizio segreto di cui per più di mezzo secolo non è emersa pubblicamente nessuna informazione. Il Noto servizio o Anello ha svolto un ruolo che non avrebbe mai potuto garantire alla luce del sole: indirizzare scandali, campagne di stampa, corruzione, sparizione di documenti, ricatti, arruolamenti di delinquenti.

E ancora: “Chi è questo Titta, che faccia ha, dove opera, che ruolo ha nel nostro paese?!”.

Pretesto numero 4: “è stato operato un tentativo forse più pericoloso che la destra reazionaria abbia tentato e portato avanti della Liberazione. (…) Questo tentativo non è finito”. A pronunciare questo discorso è Arnaldo Forlani, segretario della DC e siamo nel novembre del 1972.

Ultimo pretesto per una lettura complessa (ma è la storia che è complessa): “Subentrò nella gestione l’onorevole Andreotti che, per cristallizzare la fase di traghettamento ad un nuovo servizio scelse il nome di Anello”.

E questa è la dichiarazione di un testimone chiave dell’inchiesta della Procura di Brescia. Siamo a febbraio del 1999. L’Anello della Repubblica è un libro scritto da Stefania Limiti, giornalista romana che ha scelto di “raccontare la storia di un servizio o, meglio, di un organismo, di un gruppo, il “noto servizio”, le cui tracce sono state scoperte abbastanza casualmente nel maggio del 1998”.


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Vico del Gargano: SPY Story, il libro di Gervasio

Scritto da Spiare.com • Sabato, 18 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Letteratura Spy

Un avventuroso viaggio attraverso mezza Europa e, soprattutto, nella ex Germania dell’Est, fino alla cittadina portuale di Rostock alla ricerca di importanti documenti; un racconto di fatti realmente accaduti nella più classica cornice delle spy story.

Relatori d’eccezione il giornalista Miki de Finis e il parlamentare europeo Salvatore Tatarella. Porteranno i saluti il Sindaco di Rodi Garganico, Carmine D’Anelli e di Vico del Gargano, Luigi Damiani, modera il dibattito Michele Angelicchio.

Al termine della presentazione l’autore donerà copia del libro a tutti i presenti.

"Operazione Rostock" è una storia mozzafiato, una delle tante, vissuta coscientemente da Nino Gervasio, per 41 anni nei Servizi Segreti.

E' la storia avvincente di un manipolo di uomini, guidato dall'autore, che si batte fino all'inverosimile per la liberazione di due italiani detenuti nelle carceri dell'ex Rep. Democratica Tedesca, avendo contro un mondo particolare, sconosciuto ai più, fatto di spie, politici corrotti, narcotrafficanti, con tradimenti e vendette, ma anche d'amore e con la consapevolezza di operare


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Tecniche di spionaggio. Guida pratica all'intelligence clandestina

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 15 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Letteratura Spy

L'autore rivela in questo manuale le tecniche più diffuse, ma totalmente inedite, dello spionaggio, descrive praticamente e nel dettaglio tutti gli stratagemmi di cui gli agenti segreti debbono oggi dare prova per stabilire nuovi contatti, passare inosservati in ogni circostanza, dirigere una rete clandestina, procedere ad ascolti di nascosto, cifrare messaggi, eccetera.

Con questo testo l'autore intende dare particolari spiegazioni che potranno rivelarsi di utilità immediata a molti, permettendo così non tanto al grande pubblico di giocare alla perfetta spia, quanto alle persone potenzialmente vittime di una sorveglianza ostile di poter eludere le astuzie dei servizi avversari.


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L’investigatore criminologo

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 4 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Letteratura Spy

Cosa deve fare l’investigatore per risolvere un delitto? Come si deve muovere sulla scena del crimine? Le risposte sono racchiuse in una novità editoriale, il libro “L’investigatore criminologo” scritto da un esperto del settore, il Capitano Biagio Fabrizio Carillo, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Fossano, nonché collaboratore della Cattedra di Diritto Penale della Facoltà di Giurisprudenza e dell’Unità Operativa di Psichiatria forense, Psicologia giudiziaria e Criminologia clinica dell’Università di Torino.

Interrogato da Carlo Cerrato, Caporedattore Centrale Tg3 Piemonte, Biagio Fabrizio Carillo presenterà il suo saggio al Circolo dei Lettori di Torino, lunedì 20 aprile alle 18.30, grazie al sostegno alla Cultura di Fondiaria-Sai. «Siamo convinti che la Responsabilità Sociale d’Impresa sia strettamente correlata con il mondo della cultura – afferma Fausto Marchionni, Amministratore Delegato e Direttore Generale Fondiaria-Sai – e L’investigatore criminologo lo conferma.

Non potevamo restare insensibili al valore che questo libro esplicita: uno spaccato del lavoro e dell’impegno quotidiano di quanti operano nella giustizia a favore della nostra società».


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La storia della Cia raccontata da Weiner: la verità sulle spie scritta come romanzo

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 4 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Letteratura Spy
Gli Stati Uniti come un gigante cieco, perchè i suoi occhi, cioè i servizi d’intelligence, non vedono come dovrebbero: funzionavano male quando sono nati in modo improvvisato alla fine della Seconda guerra mondiale e hanno continuato di male in peggio per 60 anni, fino alla tragica sorpresa dell’11 settembre 2001 e alla favola delle armi proibite di Saddam che ha scatenato la Seconda guerra del Golfo. Tim Weiner, giornalista del “New York Times” e un paio di Pulitzer alle spalle, si è occupato della Cia per vent’anni e ha sempre sostenuto, in maniera appassionata, questa tesi. Lo ha fatto anche nel suo ultimo libro, “Legacy of Ashes”, che nel 2007 gli è valso il National Book Award e che ora esce in Italia con il titolo “Cia. Ascesa e caduta dei servizi segreti più potenti del mondo” (Rizzoli, 572 pagine).


L’approccio a una materia così controversa e affascinante come la Central Intelligence Agency è quello storico: anche se spesso il “distacco” dello storico lascia il posto alle passioni e allo spirito polemico del giornalista. L’autore si propone di raccontare «come la nazione più potente nella storia della civiltà occidentale non sia riuscita a creare un servizio di spionaggio di prim’ordine e di come questo fallimento costituisca un pericolo per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti». Le spiegazioni si trovano nella storia della Cia, nata dalle ceneri dell’Oss, Office of Strategic Services: la guerra ha cambiato il mondo e l’ha diviso in due blocchi, ora gli Usa sono una superpotenza e il suo nemico è l’Urss, c’è l’urgenza di mettere in piedi un servizio segreto - le potenze della vecchia Europa almeno possono vantare tradizioni ed esperienze secolari, gli Usa no.

Non si bada a spese, ma i soldi da soli non bastano a colmare il divario. Con il tempo, certo, la supremazia tecnologica fornirà all’America tutti quegli strumenti che le permetteranno di “vedere” e “sentire” cosa succede nel resto del mondo: ma gli uomini chiamati a “capire” quelle informazioni e ad agire di conseguenza (anche perchè la Cia si caratterizza da subito non solo per lo spionaggio, ma anche e soprattutto per le operazioni clandestine che mirano a cambiare l’esistente) rischieranno sempre di restare un passo indietro. E non riusciranno mai a scongiurare il pericolo di una nuova Pearl Harbour, l’ossessione di essere attaccati di sorpresa per la quale la Cia è nata.


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Investigare - manuale pratico delle tecniche di indagine

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 29 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Letteratura Spy
Anni di esperienza in prima fila nella lotta alla criminalità e al terrorismo condensati in un libro scritto da chi di questi temi se ne intende, eccome. Gli autori di "Investigare - Manuale pratico delle tecniche di indagine" sono infatti Antonio Manganelli capo della Polizia e Franco Gabrielli, direttore del Sisde (Servizio per l'informazione e la sicurezza democratica). Entrambi hanno alle spalle un'esperienza operativa tale che questo volume è, a pieno titolo, un testo di riferimento fondamentale per chi debba approfondire questa materia, per lavoro o per studio. Infatti gli autori, insieme alla casa editrice che l'ha dato alle stampe – la Cedam – l'hanno sottotitolato "Manuale pratico delle tecniche di indagine".

È un volume ricco di consigli e linee guida per i professionisti dell'investigazione, ma non è destinato solo a loro: si legge volentieri in quanto dietro gli aspetti squisitamente tecnici c’è comunque un’esperienza umana. È rivolto quindi anche a coloro che sono semplici appassionati o a quanti sono incuriositi dalle tecniche di indagine. L'investigatore come un giocatore di scacchi Per gli autori l'investigatore è un giocatore di scacchi: "l'investigatore può fare tante 'mosse' quante gliene suggeriscono la fantasia, la capacità professionale e l’esperienza".

E "proprio come in una partita a scacchi, di fondamentale importanza si rivelerà per l'investigatore la scelta dei tempi per ciascuna mossa". Manganelli e Gabrielli nel libro si soffermano anche sull'analisi delle notizie, sull'importanza degli archivi, sulle fonti di informazione "aperte" e su quelle riservate, su informazione e controinformazione, su blog e Internet.


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Come uccidere un uomo senza lasciare traccia. Servizi segreti, spie, terroristi e dintorni.

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 21 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Letteratura Spy
Nel corso di questo anno, nel blog, abbiamo pubblicato diversi articoli in cui sottolineavamo le morti di alcune persone informate sui fatti, avvenute poco prima di essere ascoltati dai PM o prima dell’audizione a qualche commissione parlamentare d’inchiesta.

Il risultato di queste morti improvvise è sempre stata la mancata individuazione di mandanti ed autori dei vari delitti o stragi.



I modi in cui questi testimoni sono morti sono stati i più vari:

- incidenti stradali;
- rapine finite male;
- pallottole vaganti;
- suicidi;
- complicazioni post-operatorie;
- infarti, ecc..

In alcuni casi i lettori sono sembrati un po’ scettici quando abbiamo avanzato dubbi su alcune morti, soprattutto quando il referto autoptico confermava, magari, l’infarto o il cancro.

Allora vediamo come, secondo l’enciclopedia dello spionaggio (ed. Attualità del Parlamento, Roma), scritta da Giuseppe Muratori, Presidente dell’Istituto Ricerche Comunicazioni Sociali (IRCS) nel 1993, si può uccidere una persona facendo credere che sia deceduta per cause naturali.

E’ appena il caso di sottolineare come i metodi qui elencati siano stati resi pubblici nel 1993 e quindi, con buona probabilità, già all’epoca superati da tecniche molto più sofisticate ed ancora sconosciute (altrimenti non li avrebbero pubblicati).

Ecco alcuni metodi:


ACIDO CIANIDRICO, comunemente detto acido prussico. Sostanza letale ad effetto rapido e sicuro usato da agenti dei servizi segreti militari per assassinare i nemici. Nell’industria è usato come disinfettante gassoso


ACIDO OSSALICO, usato nell’analisi chimica, come sbiancante nell’industria della stampa e nella produzione di tinture, detersivi, carta, gomma, ecc.. Anche questo usato come sostanza letale da agenti di certi servizi segreti militari per assassinare i nemici;


CELLULE CANCEROGENE VIVE, utilizzate con iniezioni da agenti di certi servizi segreti militari per assassinare avversari e agenti nemici. Il reperimento delle cellule cancerogene vive avviene, clandestinamente, nelle facoltà universitarie di medicina e in certi laboratori che le tengono di scorta per gli scienziati impegnati nella ricerca sulla cura del cancro (se una persona muore di cancro come sospettare che sia stata uccisa?);


CIANURO, è un’arma di alluminio con silenziatore azionata da una pila da 1,5 volt. Spara proiettili formati da piccole fiale contenenti un veleno a base di cianuro che, dopo 5 minuti, non lascia alcuna traccia nell’organismo umano. E’ formata da tre cilindri, l’uno dentro l’altro. Il primo cilindro contiene una molla ed un pistone. La molla mossa da una leva spinge il pistone nel secondo cilindro. A quel momento la fialetta contenente il liquido si spezza ed il veleno è spruzzato verso il volto del nemico. La morte sopravviene in pochi istanti. Quando il medico effettua l’autopsia constata l’arresto cardiaco e diagnostica una crisi cardiaca ;


TALLIO, sostanza priva di sapore ad effetto lento sul sistema nervoso usata dalle spie per avvelenare gli agenti nemici e i traditori


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