Allo studio attacchi informatici dall'estero, focus su Cina

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 12 dicembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

Per i servizi segreti americani, ci sarebbe il governo cinese dietro molti attacchi informatici che hanno cercato di rubare informazioni su prodotti e progetti di aziende statunitensi. E' quanto ha scritto il Los Angeles Times citando fonti anonime dell'intelligence americana, che sta completando un rapporto chiesto dal Pentagono per tracciare e stimare i danni economici causati dai cyber-attacchi che dall'estero hanno colpito gli Stati Uniti. Lo studio, che sarà completato e consegnato entro l'inizio del 2013, è il primo in materia di spionaggio virtuale e attacchi informatici. Stando alle prime indiscrezioni, la Cia e National security agency (l'agenzia per la sicurezza nazionale) hanno fatto risalire alcuni attacchi a server di forze armate e servizi segreti cinesi. “Uno di questi attacchi arriva direttamente da un ufficio dell'esercito della Repubblica Popolare Cinese”, ha rivelato un funzionario dell'intelligence americana.


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L’offensiva degli hacker contro Israele

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 21 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

È stata da subito un’offensiva giocata anche sul campo dei social media, con l’ Israel Defence Forces impegnato a usare i canali di YouTube e Twitter per fornire informazioni sulle proprie operazioni militari negli attacchi sferzati contro Gaza. E ancora oggi, mentre l’attesa tregua viene rimandata e continuano gli scontri, l’offensiva attraverso i social media prosegue. Stavolta però l’esercito israeliano non c’entra: alcuni hacker del gruppo ZCompanyHackingCrew (Zhc, @Z_H_C_) si sono infatti impossessati degli account di YouTube, Twitter, Facebook, LinkedIn, e del blog personale del vice primo ministro israeliano Silvan Shalom. Per mostrare così, attraverso la voce dei social media, “la loro solidarietà con Gaza e alzare la voce contro le brutalità di Israele”, scrivono sul loro account Twitter. Non è la prima volta che i cyberattivisti entrano in gioco nelle offensive tra Gaza e Israele.


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Arriva il metal detector degli spioni del web

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 21 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

Sarà una App a proteggerci dagli spioni del web, che non violano solo il nostro diritto alla riservatezza, sempre più spesso umiliato nel mondo del digitale, ma addirittura guadagnano rivendendo queste 'preziose' informazioni per scopi pubblicitari. I nostri movimenti sul web, a quanto pare, vengono puntualmente sorvegliati e registrati da Google, mentre la nostra pagina Facebook, i nostri amici e contatti e tutte le informazioni scambiate, sono una miniera d'oro per il social network più popolare al mondo. I grandi protagonisti di Internet, infatti, rivendono tutte le nostre informazioni, anche l'aver semplicemente visitato una pagina web, ad esempio per gli amici degli animali, per veicolare l'informazione al diretto interessato, et voilà, ecco comparire sulla nostra posta la pubblicità di un nuovo cibo per gatti o cani o di una pensione per i nostri amici a quattro zampe. 


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Dipendenti più infedeli in tempo di crisi: spionaggio informatico in aumento dell'800%

Scritto da Spiare.com • Lunedì, 19 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

L'occasione fa l'uomo ladro: il vecchio adagio sembra trovare conferma in un fenomeno che, in un momento di crisi economica di cui ancora non si intravede la fine, infligge una nuova piaga al mondo dell'imprenditoria: l'aumento esponenziale dell'attività di spionaggio informatico. Secondo l'Osservatorio per la sicurezza informatica istituito da Yarix, infatti, i "furti" di informazioni strategiche alle sole aziende del produttivo nordest italiano, dallo scorso anno ad oggi sono aumentati di oltre l'800%. Questo tipo di reato, che esiste da sempre, si acuisce in tempi di crisi, quando il personale all'interno delle aziende sembra farsi più "infedele".Il timore di licenziamenti facili o di provvedimenti di mobilità mettono a dura prova professionisti che, sentendo sottostimate le proprie competenze o in alcuni casi per vera e propria vendetta nei confronti dell'azienda, utilizzano la possibilità di accedere a dati ed informazioni importanti per poterli rivendere o impiegarli ai propri scopi.


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Skype, falla nella sicurezza: tutti possono rubare un account

Scritto da Spiare.com • Giovedì, 15 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

Skype, prodotto oggi nelle mani della Microsoft, soffre di una grave vulnerabilità tra le proprie funzionalità, tale per cui qualsiasi password potrebbe essere sottratta portandosi appresso così il libero accesso a qualsivoglia account. Tutto quel che un malintenzionato deve sapere della propria vittima è semplicemente l’indirizzo email.Al momento i dettagli sul problema non sono stati diramati poiché metterebbero milioni di account in pericolo, peraltro con possibili effetti deleteri a cascata in termini di malware o spam. Il problema è emerso da settimane su alcuni forum russi e The Next Web ha affermato la veridicità del problema riuscendo nell’exploit con i propri mezzi.Una volta informati i tecnici Skype dell’accaduto, il gruppo si è immediatamente messo al lavoro per interrompere il percorso attraverso cui il sistema può essere violato.


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Hacker, cosa sanno della tua vita?

Scritto da Spiare.com • Martedì, 6 novembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

Nessuno è esente dagli hacker. Giovani, esperti, businessman, operatori pubblici. Le informazioni della vita digitale di ognuno fanno gola perché nascondono chiavi di accesso che potrebbero aprire porte ben più remunerative del semplice account Facebook e Twitter. Se ne è accorto anche il giornalista di Wired USA Mat Honan che una mattina si è svegliato scoprendo che molti dei suoi dati digitali erano passati nelle mani degli hacker che avevano sfruttato tecniche di ingegneria sociale per scovare le sue password. Grazie all'incrocio di informazioni provenienti dagli account Amazon e Apple e dati personali (come il giorno e il mese di nascita), gli hacker sono riusciti a bloccare il suo conto Google, controllare Twitter e prosciugare il credito della carta associata ad iTunes.E’ impressionante constatare che sono bastati pochi dati e un pizzico di creatività, per accedere senza troppi trucchi agli account online del giornalista, di certo non il primo tra gli sprovveduti. Secondo una ricerca della Harris Interactive , gli utenti online sono più preoccupati che in passato sul probabile furto di nomi account e password dei portali dove sono registrati. Circa l’88% del totale degli intervistati si dice “abbastanza preoccupato” il 29% dei quali si dice “estremamente preoccupato”. 


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Facebook spia i messaggi privati, ecco la prova

Scritto da Spiare.com • Venerdì, 5 ottobre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

Facebook sbircia tra i messaggi privati degli utenti: la conferma arriva direttamente da un rappresentate del social network, come dimostra la dichiarazione riportata sulle pagine del sito TheNextWeb. Prima di gridare allo scandalo o allarmare i tutori della privacy è comunque bene specificare con che modalità, con quale scopo e soprattutto come è stato scoperto. Nei giorni scorsi ha fatto la sua comparsa in Rete un filmato (rimosso da YouTube ma ancora visibile su Vimeo) che mostra un metodo per incrementare in modo rapido il numero di “Mi piace” ottenuti da una pagina, sfruttando un bug dell’API Facebook Graph. In sintesi, un utente ha scoperto che inviando tramite messaggio privato il link a una pagina contenente il pulsante “Like”, il contatore aumenta di due. L’operazione può essere ripetuta infinite volte. Ecco la risposta ufficiale del social network.


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Virus spia nello smartphone: attenti alla telecamera

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 3 ottobre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

Attenti alle spalle. Anzi, alle tasche. Dai laboratori del Naval Surface Warfare Center arriva un software che permette di scattare foto dallo smartphone senza che il proprietario se ne accorga. Si chiama PlaceRaider. Il centro di ricerche statunitense ha messo a punto questo meccanismo da utilizzare proprio nei casi di spionaggio. L'hacker è in grado di gestire da casa la telecamera del telefono, evitando di farle produrre i classici suoni dello scatto e di mostrare le fotografie in anteprima.

Mentre il proprietario del telefono rimane ignaro di tutto, il programma riesce ad acquisire una quantità tale di informazioni da riuscire a ricreare immagini tridimensionali dei luoghi in cui si muove il soggetto e carpire informazioni riservate. La tecnologia del software permette anche di evitare che il PlaceRaider agisca in automatico, contribuendo al rischio di saturare la memoria del telefono con un numero eccessivo d'immagini, scattate a ripetizione. 


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Il computer con la spia al suo interno

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 26 settembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Sorveglianza Informatica

Questa volta i virus si nascondevano dentro computer nuovi di zecca, venduti con sistema operativo Windows originale (solo in apparenza). Pronti ad agire a comando, appena collegati a internet, e dilagare in rete. Veri e propri agenti dormienti, come Frank Sinatra/Bennett Marco in Va' e uccidi (The Manchurian Candidate, 1962) e Kevin Costner/Tom Farrell in Senza via di scampo (No Way Out, 1987), ma non è la trama di un film o di un thriller. La Microsoft's Digital Crimes Unit - il controspionaggio interno della multinazionale - ha scovato e distrutto 500 ceppi diversi di zombie pronti a infettare milioni di computer, nel corso di un'operazione denominata Operation b70 e autorizzata dalla magistratura della Virginia. All'insaputa dei proprietari, il malware avrebbe controllato le macchine per attività di criminalità comune, spionaggio e cyber-guerra.

Microspie a Roma


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