Intercettazioni: sistema nuovo, prezzi vecchi
Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 22 maggio 2013 • Commenti 0 • Categoria: Intercettazioni
Lo scorso 13 maggio è stato rivoluzionato il mondo delle intercettazioni telefoniche: nuove modalità, nuovi prezzi. Ma la riforma per l’abbattimento dei costi è solo apparente. In realtà, queste nuove disposizioni non celano altro che un vortice di spese identico al precedente. Secondo la circolare ministeriale, l’abbattimento dei costi sarebbe garantito dal sistema Elis, un macchinario istallato presso la Procura con il compito di sostituire gli appalti che precedentemente venivano affidati a ditte esterne. In questo modo, lo Stato, dovrebbe abbattere almeno una delle due voci tra più ingenti del capitolo di spesa delle intercettazioni. Dovrebbe.Precedentemente al 13 maggio, appaltando esternamente il servizio, lo Stato pagava il gestore dell’utenza telefonica perché “duplicava” l’utenza intercettata e la ditta esterna che forniva le apparecchiature per intercettare. Ad esempio, i microfoni per le ambientali oppure microspie per auto. Ma la situazione sembra non essere cambiata.
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Se qualcuno di voi pensa che i servizi segreti in Italia siano ancora una roba di spie, smetta subito di leggere questo articolo. Ormai sono profondamente cambiati: e qui vi spieghiamo come.
Ryan Fogle, terzo segretario all’ambasciata Usa, è stato arrestato a Mosca mentre stava cercando di reclutare un agente russo. Per le autorità locali il diplomatico è in realtà un agente Cia e a sostegno delle loro accuse hanno mostrato il materiale che gli è stato sequestrato.
Una campagna internet per reclutare nuovi agenti. La nuova iniziativa del Mossad, i servizi segreti israeliani, hanno lanciato un appello a “uomini e donne creative che amano le sfide” perché entrino a far parte di un team che garantirà “un lavoro fuori dall’ordinario e dinamico”. Lo slogan della campagna ne mostra i chiari intenti: “Con nemici come questi, abbiamo bisogno di amici”. “Se hai coraggio, saggezza e ingenuità, puoi influenzare e concretizzare una missione nazionale e personale. Se sai come affascinare e motivare la gente, potresti essere fatto del materiale necessario che stiamo cercando. Se sei una persona così, il Mossad è aperto”. Naturalmente si avverte delle controindicazioni: uno stile di vita irregolare, compensato però dal fascino di continui viaggi oltreoceano. Insomma, residenza in Israele ma frequenti trasferimenti in tutto il mondo, come un vero 007.
Bignami spionistico. Ripasso generale per gli apprendisti stregoni spediti via web tra Montecitorio e Palazzo Madama. Il Copasir non è una malattia cutanea ma l’importante Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Controlla (o cerca di controllare) i servizi segreti, ed è composto da cinque deputati e altrettanti senatori nominati dai Presidenti delle due Camere in modo da rappresentare proporzionalmente le principali forze politiche che le compongono. Il Presidente del Comitato viene eletto tra i componenti dei gruppi parlamentari dell’opposizione, recita la legge. Ora cerchiamo di capire i pro e i contro all’ipotesi che, dopo la presidenza D’Alema, adesso tocchi al Movimento 5 stelle quell’importante presidio di legalità sul fronte della nostra sicurezza nazionale.
CELLULARE SPIA. FUNZIONAMENTO, UTILIZZO ED INFORMAZIONI
Le vicende di Boston possono e debbono spingere gli Usa e la Russia a lavorare insieme: “Se si uniscono le forze, non perderemo contro il terrorismo”. Questo il messaggio del presidente russo Vladimir Putin che ieri ha tenuto una linea diretta con la nazione, durata quasi 5 ore, e poi ha voluto parlare brevemente con un piccolo gruppo di giornalisti, tra cui TMNews. “I servizi segreti russi con nostro grande rammarico non hanno potuto fornire informazioni, ai nostri colleghi americani, che avrebbero potuto avere un significato operativo”, ha detto Putin, ex agente nonchè direttore dei servizi segreti di Mosca. Ma “il caso degli Tsarnaev” si augura il leader del Cremlino, rafforzerà le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti nella lotta contro il terrorismo. La questione non e la nazionalità, ma la mentalità.
Da qualche giorno, si parla insistentemente di Secretbook, un plugin di Google Chrome, che permette agli utenti di Facebook di nascondere messaggi nelle immagini caricate sul social network. Nonostante l’idea sia stata apprezzata da tutti, gli esperti del settore mettono in guardia gli internauti da potenziali pericoli per la sicurezza.







