UTENZE TELEFONICHE COPERTE PER DEPISTARE LE INDAGINI
Scritto da Francesco Polimeni • Venerdì, 27 novembre 2009 • Categoria: Intercettazioni
Schede telefoniche “coperte” per sfuggire alle intercettazioni e confondere il lavoro delle procure. Sim ufficialmente non attive distribuite all’interno di uno strettissimo circuito riservato, del quale farebbero parte anche uomini delle istituzioni.
E’ l’ipotesi investigativa alla quale lavora da settimane il pm Pierpaolo Bruni, della procura di Crotone, che qualche giorno fa ha disposto un’ispezione negli uffici della Wind.
E in particolare a carico di Salvatore Cirafici, di Catania, procuratore della Wind Telecomunicazioni e responsabile della gestione delle richieste di intercettazioni telefoniche avanzate dall’autorità giudiziaria al gestore.
Nonché primo responsabile, secondo l’accusa, di quel giro di schede riservate che avrebbero frenato decine di inchieste.



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