L'uomo senza volto re delle spie
Scritto da Francesco Polimeni • Domenica, 11 ottobre 2009 • Categoria: Servizi Segreti
Il Muro non era stato soltanto una diga o una sfida, spesso mortale, per i fuggiaschi che tentavano di scavalcarlo e finivano sotto il tiro dei fucili di precisione dei Vopos.
Era anche un paravento blindato che serviva a coprire e ottenebrare molte cose misteriose, inverosimili, quasi surreali.
Uno speciale dipartimento per l’estero della Stasi, siglato Hva, era una vera e propria officina sotterranea, adibita alla produzione in serie di spie costruite come replicanti o vampiri a lunga gittata temporale: cioè programmati a infiltrarsi e succhiare segreti di Stato soprattutto ai vertici della Germania occidentale, simulando per decenni una falsa identità anagrafica, regionale, mentale, ideologica.
Il caso più clamoroso di queste operazioni magistrali, in bilico tra fantascienza e fantapolitica, fu quello di Günther Guillaume: l’infiltrato della Stasi che, scoperto nel 1974, fu la causa della fine politica del cancelliere Willy Brandt di cui era riuscito a diventare amico personale e stretto collaboratore politico.



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