Così la Cia mi ha rovinato

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 30 settembre 2009 • Categoria: Intelligence


Gli americani ci hanno scippato una pressa industriale da un milione di dollari, «rapita» nel settembre 2007 a Genova, da allora nascosta in un deposito segreto negli Usa. E la Farnesina? Niente. Le autorità italiane sono rimaste a guardare le stelle. Anzi, complici di un atto illegittimo». L’incredibile spy-story la racconta un imprenditore torinese, Marco B., che ha già presentato un ricorso al Tar.
Dopo una prima, e inutile, causa in tribunale a Genova, conclusa in modo salomonico: non abbiamo gli strumenti per intervenire. Arrangiatevi.

Partiamo dall’inizio. «Lavoriamo per conto di aziende iraniane. C’era da organizzare una fabbrica, settore automotive, non militare!, a Gazvin, 200 chilometri da Teheran». Quelli della Pistal Racing International volano a Dayton, Ohio. Vanno dalla Tht Pressers Inc., una fabbrica specializzata in impianti industriali e comprano la gigantesca pressa che dovrà produrre pistoni di alluminio per conto di una nota casa francese. Costo, un milione 200 mila dollari, pagati con una lettera di credito di Intesa-Sanpaolo.


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