Tutto craccabile, anche i top secret digitali
Scritto da Spiare.com • Sabato, 11 luglio 2009 • Categoria: Sistemi Crypto
Mai sentito parlare dei sistemi crittografici? Un parolone spaventoso ma, in buona sostanza, si tratta di metodi per mascherare delle informazioni, e renderle inaccessibili a chi non è dotato della password necessaria per decodificarle. La base, insomma, dei sistemi di sicurezza, specie nell’informatica.
Metti che un giorno di Novembre del 2001, gli Stati Uniti riconoscano, dopo cinque anni di studi, la validità di un sistema crittografico, decidendo di utilizzarlo su larga scala. E così, da quel momento, ecco che là dove serve sicurezza in ambito informatico, piazzano questa tecnologia chiamata AES (Advanced Encryption Standard).
Pagamenti, trasmissione di dati privati, tecnologie militari e anticopia, e via dicendo, sembrano ormai al sicuro dai criminali digitali. Ti basti sapere che la mitica NSA (National Security Agency), l’agenzia preposta alla sicurezza degli Stati Uniti, usa l’AES per proteggere i documenti riservati. Per la precisione, usa la versione a 128 bit per quelli considerati “Secret”, e le ancora più sicure 192 e 256 bit per quelli “Top Secret”.










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