E Pippo entrava nei computer dei pm

Scritto da Spiare.com • Sabato, 27 giugno 2009


Niente password, prote­zioni nulle. Per oltre un mese, alla Procura di Mila­no una copia dei dati con­tenuti nei computer della Direzione distrettuale anti­mafia è rimasta su una del­le «cartelle» aperte e con­divise della rete informati­ca. Chiunque poteva acce­dere anche con un banale nome di fantasia (tra quel­li usati, Pippo) e soprattut­to senza la possibilità di essere rintracciato.

Più lo si scopre e meno ci si crederebbe. Invece è vero. Per più di un mese, alla Procura di Milano, una copia dei dati dei computer della Dire­zione distrettuale antimafia (Dda) è rimasta su una delle «cartelle» aperte e condivise nella rete informatica giudizia­ria milanese, senza protezioni e dunque visibile da uno qualun­que dei 3.230 utenti complessi­vi. In più è emerso che, nel tem­po, ben 80 utenti hanno acquisi­to e mantenuto le credenziali in­formatiche da amministratore di sistema, e quindi possono entrare in qualunque computer dei 3.230 utenti.


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