È scoppiata la Guerra fredda digitale: basta un pc per dare vita alla “rivolta delle macchine”

Scritto da Spiare.com • Martedì, 19 marzo 2013 • Categoria: Intelligence



Sull’enfasi non hanno risparmiato di sicuro. E più ansiogeni di così non potevano essere. Michael McCaul, congressista repubblicano del Texas presidente dell’Homeland Security Committee della Camera dei rappresentanti, ha paragonato le vulnerabilità tecnologiche a livello informatico (foto Ansa) delle infrastrutture degli Stati Uniti a quelle del sistema generale della sicurezza prima dell’11 settembre. Gli Stati Uniti sarebbero attualmente esposti ai pericoli del “jihad elettronico” annunciato l’anno scorso da Al Qaeda tanto quanto erano esposti alle aggressioni nei loro cieli e sul loro territorio che si materializzarono nel 2001.

PEARL HARBOR CIBERNETICA. Leon Panetta, segretario della Difesa già capo della Cia, nell’ottobre scorso ha paventato una «Pearl Harbor cibernetica che causerebbe distruzione materiale e perdita di vite umane, un attacco che paralizzerebbe e scioccherebbe la nazione e creerebbe un profondo nuovo senso di vulnerabilità».


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