
La novità del giorno, dopo la geniale proposta di eliminare (unici al mondo) il contante, per sostituirlo con carte di debito comode, tracciabili e «prelevabili» dal Grande Fratello di turno, è rappresentata dall?editto di Attilio Befera che impone alle società telefoniche di consegnare all?Agenzia delle entrate tutti i dati relativi alle utenze telefoniche in modo da poter effettuare «controlli di congruità» fra le spese telefoniche e il reddito dichiarato.Si tratta dell?attuazione del famoso «redditometro» che prevedeva la raccolta dei dati delle utenze (luce, gas e telefono) ai fini fiscali e approvato in sordina da un poco lucido Parlamento.Se, tuttavia, l?intento del legislatore probabilmente si intendeva semplicemente come esistenza di un?utenza per verificare ad esempio se una casa fosse effettivamente sfitta o meno, la circolare relativa ai telefoni appare altra cosa, infatti oltre alle utenze in atto ecco che l?Agenzia delle entrate pretende di sapere «tutti i dati relativi a tali utenze, al consumo telefonico fatturato incluse le ricariche».
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