E il "capo" scopre la cimice grazie alla fiction su Provenzano

Scritto da Spiare.com • Martedì, 2 dicembre 2008 • Categoria: Attualità


L'avevano detto e continuano a ripeterlo i cacciatori di latitanti e gli investigatori che quotidianamente affrontano le associazioni criminali: "Non date troppi dettagli nei vostri servizi".

Così Lorenzo Ventimiglia, uno dei 12 arrestati nell'operazione antidroga "Play station" della polizia di Castelvetrano e Mazara del Vallo, si è accorto di una microspia in casa sua grazie a una fiction su Bernardo Provenzano.

Le manette sono scattate per: Lorenzo Ventimiglia, 30 anni, Girolamo Mistretta di 30 anni, Antonino D'Angelo di 39, Francesco Valentino Biondo di 29, Antonino Furnari di 24, Luciano Risalvato di 35, Danilo Adorno di 20 e Antonino Cottone 27 anni, unico palermitano a finire in manette (tutti gli altri sono di Castelvetrano).

Ai domiciliari: Emiliano Pappalardo di 31 anni, Lorenzo Catalanotto di 30, Natale Giuseppe Palminteri di 43 anni e Carmelo Spanò di 31 anni. Tutti palermitani. L'accusa è di spaccio di droga e di fare parte di una stessa struttura criminale, anche se non è stata contestata l'associazione a delinquere.


Nell'indagine della procura di Marsala, durata un anno, sono stati coinvolti anche Fabio Giaramita, 28 anni, e Giuseppe Bertolino, 42 anni, per cui sono state disposte le misure cautelari dell'obbligo di dimora nel comune di residenza, mentre per altre due persone (Francesco Infranca, 30 anni, e Baldassare Messina Denaro, 26 anni) è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Lorenzo Ventimiglia è ritenuto il collettore di hashish, marijuana e cocaina che arrivavano da Palermo. La droga veniva smerciata nelle adiacenze dei locali di Triscina, frequentati da giovani e giovanissimi che finivano nella rete degli spacciatori. Hashish e marijuana, ma anche cocaina per i clienti - dai 35 anni in giù - piu' facoltosi.

Il gruppo criminale aveva diviso Castelvetrano in zone. C'erano quelle dove i pusher vendevano la droga leggera, e le zone dove, invece, si cedeva quella pesante. Proprio Ventimiglia si è accorto della cimice piazzata nella sua casa, grazie alla ficition su Provenzano in cui veniva spiegato come e dove venivano piazzate le microspie.

Così, controllando le prese della corrente elettrica, ha trovato la sua cimice. A rivelare il particolare lo stesso procuratore capo di Marsala, Alberto Di Pisa: "Se i film - ha detto - scendono troppo nel dettaglio possono fare danni".

Fonte Ilove-sicilia.it

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