Quanto vale la nostra privacy in rete?

Scritto da Spiare.com • Mercoledì, 21 luglio 2010 • Categoria: Privacy


Le informazioni che diffondiamo quotidianamente in rete, spesso in maniera inconsapevole, generano ogni anno miliardi di dollari. E a beneficiare di questo ricco bottino sono realtà come Google, Yahoo! e Facebook che raccolgono ogni giorno le informazioni provenienti dai propri utenti, per poi rivenderle agli investitori pubblicitari. Ma poiché si tratta di materiale che ci appartiene a tutti gli effetti, per quale motivo dovrebbero essere loro gli unici a trarne profitto? È l’interrogativo a cui ha provato a rispondere Bynamate, start-up con sede operativa a San Francisco, sviluppando un'applicazione attraverso cui gli utenti possono monitorare la quantità e la tipologia di dati che i cosiddetti ad network, ovvero le aziende che mettono in contatto gli investitori pubblicitari con i siti web che promuovono i loro prodotti, accumulano durante la nostra navigazione sul web. Secondo Ginsu Yoon, co-fondatore delle start-up ed ex Business Manger di Second Life, questo sistema rappresenta un’opportunità per i consumatori, poiché lo sviluppo tecnologico ha riguardato per ora soltanto il mondo delle imprese.


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